Lazio in difficoltà con difesa e calendario, Samp chiamata a ripetere l’impresa

21

Non è più “quella” Lazio e neppure “quella” Sampdoria. Dopo mezzo campionato, neppure il tifoso doriano più ottimista oserebbe prevedere un bis del monologo applaudito quattro mesi orsono, quando i biancocelesti furono schiantati da un avversario irresistibile. Vien da chiedersi se il 3-0 doriano sia stato il capolavoro stagionale, e di sicuro il solo capitolo che potrebbe fargli concorrenza non può che essere il 2-1 inflitto al rullo compressore di Antonio Conte.

Da allora, acqua ne è passata sotto i ponti. L’undici di Simone Inzaghi è lievitato e quello di Ranieri ha sposato un’incostanza che è un po’ il suo marchio di fabbrica. I capitolini, battuti ma non ridimensionati dall’Inter nello scontro al vertice di domenica scorsa, non possono permettersi ulteriori ritardi in classifica, ma l’appuntamento Champions di martedì prossimo contro il favoloso Bayern è di tale fascino che non distrarsi in campionato è davvero difficile. No, Ranieri non si aspetta una Lazietta ma neppure un avversario al colmo della concentrazione e del rendimento. Tra l’altro, non è che Inzaghino disponga di tutti i titolari. La difesa non è mai stata così malmessa, con Radu in sala operatoria e Hoedt castigato dal Giudice Sportivo. Vero che a gennaio è giunto Musacchio, uno scarto del Milan, ma in retrovia i conti non tornano, ad onta del campionato monstre di Acerbi.

Ma non è finita. Per il sollievo di Augello, che avrebbe dovuto sbarrargli la strada, il temutissimo Lazzari, forse l’ultima ala tradizionale del nostro campionato, ha pagato un peccato di blasfemia con un turno di stop che taglierà i rifornimenti agli attaccanti di casa.

Con tutto ciò, una squadra che in avanscoperta conta sul bomber Immobile e su un ex talentuoso come Correa non può essere presa sottogamba. Come fronteggiarla senza farsi troppo male? Irrobustendo il reparto centrale, magari a costo di rinunciare ad una seconda punta a pro di un giocatore più portato alla fase di contenimento. Con certe premesse, converrebbe lasciar fuori l’appannato Thorsby, pur sempre il solo cagnaccio in organico, per varare nuovamente la coppia Ekdal-Silva, più talentuosa ma anche più friabile?

Tocca a Ranieri sfogliare questa ed altre margherite. In difesa lui tesso ha annunciato il ritorno di Tonelli, che sembra adatto ad arrestare le accelerate di Immobile, e siccome lasciare fuori un baluardo così efficace come l’attuale Colley sarebbe un delitto, ecco Yoshida finire in panca.

Non solo: valutando che anche la psicologia ha una certa importanza, il mister doriano difficilmente accantonerà Candreva, che della Lazio è stato un architrave al pari di Keita, prolifico in biancazzurro come lo sta diventando in blucerchiato dopo qualche mese di doveroso assestamento.

Restano due le maglie da assegnare. A sinistra è forte la tentazione Damsgaard, anche considerando le prove altalenanti di Jankto, e in avanti potrebbe ancora toccare a Ramirez, con Quagliarella in agguato, prontissimo a svestire la tuta e a ripetere la prodezza di domenica scorsa a spese dei viola. Così da superare senza più discussioni Bassetto alle spalle di Mancio nella graduatoria dei cannonieri.

PIERLUIGI GAMBINO

Condividi
LiguriaSport.com
Dal 1998 il blog dedicato a tutti gli sport praticati in Liguria. E' l'unico vero punto di riferimento per chi vuole leggere di tutte le discipline e a tutti i livelli. Dalla competenza e passione dei nostri autori nasce ogni anno l'Annuario Ligure dello Sport e ogni giorno viene inviata la Newsletter dello Sport in Liguria.