Colpi spettacolari e proibiti nell’arena dell’Olimpico tra Lazio e Samp

76

Dal gennaio 2005 la Samp non vince in casa laziale, quel pomeriggio le reti di Kutuzov dopo una ventina di secondi e di Flachi su rigore al quarto giro delle lancette resero ininfluente il gol successivo di Rocchi. Un campo tradizionalmente ostico, i flash ci conducono all’incredibile colpo “dello scorpione” di Riccardo Saponara che al minuto novantanove, nel dicembre 2018, riportò sul giusto binario di parità una partita che al 96’ Immobile sembrava aver deciso a favore dei suoi, per un rigore generosamente concesso da Massa, proprio l’arbitro di domani, ai padroni di casa.

E come dimenticare i due rigori negati da Orsato per falli su Pazzini, in uno dei quali Muslera ruppe il setto nasale dell’attaccante di Pescia, in una partita terminata 1-1 nella stagione in cui Del Neri era la guida dei blucerchiati o la tripletta con altrettante prodezze su punizione di Mihajlovic nel 5-2 finale, con Ferron impallinato dal formidabile mancino di Sinisa, sconfitta che causò l’esonero di un giovane Spalletti nel dicembre 1998?

Lazio-Samp è anche l’ultima giornata della stagione di grazia 1990-91 quando il Doria appena scudettato e reduce dalla sbornia post Lecce, con il successo per 3-0 sui salentini che sancì il titolo la domenica precedente, si presentò con molti dei suoi protagonisti con la chioma ossigenata in un clima da vacanze romane (terminò 3-3 con doppietta di Mancini) ma il confronto che resterà nella storia è quello del maggio 1966, i blucerchiati guidati da “Fuffo” Bernardini , in piena rincorsa salvezza, con dieci punti conquistati nelle precedenti sei partite, quando i punti erano due per ogni vittoria, resero visita ad una Lazio non ancora salva. Tanti i tifosi della Samp al seguito, con i mitici Beppe Andreotti con il suo megafono ed il folcloristico ed indimenticabile Damiano Damoia a dettare i ritmi del tifo. Finì sul nulla di fatto allo stadio Flaminio, davanti a Battara giocarono Dordoni, Masiero, Delfino, Morini e Vincenzi, con Sabatini e Frustalupi interni di centrocampo, Catalano ala di raccordo e Salvi e “Bisontino” Cristin ad offendere.

Ed al 75’ un rapido contropiede di una Samp che davanti a Battara aveva arginato gli attacchi avversari portò Catalano a servire Cristin, il centravanti friulano si presentò defilato da sinistra in area e venne abbattuto da Gori: una vera e propria pubblicità del rigore ma Bernardis, fischietto di Trieste, fece cenno di proseguire tra lo stupore generale, anche degli stessi laziali, ormai rassegnati a subire il tiro dal dischetto. Quel pari costò di fatto la categoria alla Samp che, dopo aver superato il Napoli la settimana successiva a Marassi con una rete proprio di Cristin, venne sconfitta sette giorni dopo per 2-1 a Torino dalla Juventus, con la Spal che rimontò il doppio svantaggio a Brescia con la rete del pari di un certo Osvaldo Bagnoli, risultato che decretò la retrocessione di Frustalupi e compagni. La gigantografia di Cristin agganciato dal portiere laziale campeggiò per parecchie partite la stagione successiva nei distinti superiori e divenne a far parte  dell’arredamento del Bar Roma di Sampierdarena, uno dei ritrovi storici della tifoseria blucerchiata.                      MARCO FERRERA

 

Condividi
LiguriaSport.com
Dal 1998 il blog dedicato a tutti gli sport praticati in Liguria. E' l'unico vero punto di riferimento per chi vuole leggere di tutte le discipline e a tutti i livelli. Dalla competenza e passione dei nostri autori nasce ogni anno l'Annuario Ligure dello Sport e ogni giorno viene inviata la Newsletter dello Sport in Liguria.