La Samp soffre ma trova la vittoria, Keità e Quagliarella per il 2-1 sulla Fiorentina

37

Il novantaduesimo centro di Quagliarella, che raggiunge Bassetto nella graduatoria all-time, regala alla Samp tre punti importantissimi ad una ventina di minuti dal termine di un match che la Fiorentina non avrebbe demeritato di pareggiare per rimpinguare la sua anemica classifica, con la squadra di Prandelli ai margini della zona caldissima.

Ranieri rivoluziona ancora i blucerchiati nel reparto avanzato, lasciando in panchina Candreva e Quagliarella, protagonisti in corso d’opera della giocata vincente e con Jankto, Ramirez e Damsgaard alle spalle dell’unica punta Keita; Prandelli deve fare a meno dell’infortunato Ribery e dello squalificato Amrabaat e sceglie l’ex genoano Kouamé come spalla di Vlahovic. La partita è molto povera dal punto di vista tecnico, con molti errori di misura da una parte e dall’altra e la noia regna sovrana, con le difese che non hanno problemi a rintuzzare le manovre dalla tre-quarti in avanti, la prima telefonata è una conclusione centrale che non impensierisce Dragowski all’11’. Portieri inoperosi, tanti errori di misura e passaggio con Silva che non riesce a prendere per mano i suoi, Thorsby ed Augello imprecisi in appoggi elementari e Keita poco supportato dai compagni mentre gli ospiti si fanno leggermente preferire sul piano della manovra ma il solo Bonaventura non può cantare e portare la croce, con la coppia d’attacco, impalpabile soprattutto in un involuto Kouamé, ben arginata da Colley e Yoshida, che appaiono gli unici in palla dei padroni di casa. E quando se ne è andata la prima mezz’ora di noia e calcio stucchevole arriva a sorpresa il vantaggio doriano: Quarta con un goffo intervento regala un corner agli avversari, da destra Ramirez arma il suo mancino ed all’altezza del primo palo Keita sbuca tra Vlahovic e Dragowski e li beffa, portando di testa in vantaggio i suoi per la quinta rete stagionale.

Nonostante il vantaggio Ranieri dalla panchina non è soddisfatto e continua a urlare, ad un certo punto sbotta in un “i rossi sono gli altri” a sottolineare i troppi errori di palleggio e dopo una conclusione dal limite di Bonaventura su cui si immola di testa Yoshida arriva al 37’ il pari viola: sulla punizione dal limite spostati sulla sinistra dell’area e provocata da un maldestro intervento di Thorsby, spesso fuori misura in questa fase, Pulgar indirizza la sfera verso l’incrocio, sembra gol ma Audero è prodigioso nella respinta , la difesa non è reattiva e sulla susseguente incornata di Vlahovic ancora il portiere è un gatto a recuperare e a respingere quando però la palla ha varcato la linea, come segnalato dalla tecnologia. Pari giusto per quanto visto finora ma blucerchiati che non riescono a tenere un vantaggio che si doveva capitalizzare meglio, il tempo si chiude con Augello che finalmente conquista il fondo e crossa a centro area dove il colpo di testa di Thorsby è alto.

Inizia la ripresa ed il corner da destra di Ramirez che sfila davanti a Dragowski è un fuoco di paglia perché gli ospiti approcciano meglio il match e vanno per due volte vicinissimi al vantaggio, tra il 9’ ed il 10’: prima Audero è ancora prodigioso nel respingere l’incornata sottomisura di Milenkovic con l’aiuto del palo e subito dopo la manovra in velocità dei viola (oggi in un’improbabile maglia rossa con inserti bianchi) porta al tiro Bonaventura ma il destro dell’ex milanista, il migliore dei suoi, sfila di un soffio a lato del palo sinistro di Audero.

Lo spunto di Keita che lascia sul posto Quarta e conclude sull’esterno della rete defilato a destra e la chiusura risolutiva di Pezzella sull’assist di Damsgaard al senegalese danno respiro alla retroguardia doriana e subito dopo Ranieri si gioca la doppia carta, inserendo Quagliarella per uno spento Jankto e Candreva per il danesino che era parso uno dei pochi sufficienti fino a quel momento. La partita non regala occasioni in questa fase centrale anche se Quagliarella appare in buona giornata, con un paio di giocate di qualità ed al 26’ da una combinazione tra il capitano e Candreva, che riceve sulla destra e chiude il lungo triangolo, arriva la rete decisiva, con Fabio che prende la mira ed appena dentro i sedici metri incrocia con un sinistro preciso che si infila in diagonale alle spalle di Dragoswki, forse sorpreso da un’impercettibile deviazione di Pezzella.

Subito dopo c’è un sospetto rigore per un’entrata di Quarta sur Ramirez ma Maresca non viene neppure chiamato al Var da Pairetto, esce Silva sempre più impreciso ed in debito d’ossigeno lasciando il posto ad Ekdal ed il finale è una sofferenza, con Prandelli che decide i primi cambi solo ad otto minuti dalla fine, con Malcuit e Callejon che rilevano Pezzella e Venuti. La Samp soffre molto specie sul versante sinistro dove i nuovi entrati mandano in ulteriore confusione Augello, Yoshida e Colley giganteggiano sulle palle alte e su tutto quanto plana nei sedici metri ed anche Bereszynski al pari di Thorsby alza il livello di attenzione, dopo una prima frazione sotto la sufficienza. Al 41’ Colley salva nei pressi della linea il sinistro potente dal limite di Biraghi destinato all’angolo sinistro e subito dopo è ancora Yoshida a ribattere di testa il pericoloso tracciante di Callejon. Leris rileva Balde e nel terzo dei cinque minuti di recupero ruba palla e si invola verso la porta ospite, è un tre contro uno ma incredibilmente l’ex clivense sbaglia il comodo appoggio a Quagliarella e si fa fermare da Quarta con gli ospiti che proprio all’ultimo respiro hanno la palla del pari sulla testa di Milenkovic che dall’altezza del dischetto cestina fuori il cross al bacio di Biraghi.

Tre punti pesantissimi, arrivati come detto al termine di una partita in cui la Fiorentina avrebbe meritato la divisione della posta ma una vittoria che dovrà servire alla formazione di Ranieri, apparsa involuta e poco sciolta nelle giocate, di cambiare registro per affrontare i prossimi difficili impegni contro Lazio e Atalanta, prima del derby, con cuore più leggero e testa più fredda, i trenta punti in classifica dopo ventidue turni archiviano di fatto il discorso salvezza ed a questo punto ci attendiamo da tecnico e calciatori quel salto di qualità in termini di gioco e spettacolo fin qui visto solo a tratti per riuscire ad alzare l’asticella come auspicato dallo stesso tecnico romano e dal presidente Ferrero.

Nella giornata premiamo la prova della coppia centrale difensiva e quella di Audero sempre molto reattivo e concentrato oltre a quella del solito immenso Quagliarella che, quando viene dato per finito, è sempre capace di cavare dal suo cilindro la giocata da tre punti, con la rete odierna che ci ha ricordato una sua simile prodezza contro il Verona a Marassi nella scorsa stagione, oltre a Keita che, pur tra molte pause, ci appare potenzialmente in grado di poter creare problemi alle difese avversarie.

Tra i viola Bonaventura su tutti, con Biraschi e Milenkovic che nel finale con il cuore hanno cercato di supplire ad una prima linea apparsa incapace di capitalizzare nel convulso ed arrembante serrate la pressione costante, sul piano del gioco e della volontà il secondo tempo dei viola è parso confortante ma quando si incontrano avversari non in grande giornata come la Samp odierna e non si fanno punti  perdere diventa estremamente pericoloso per una formazione partita con ben altri obiettivi di classifica.

SAMPDORIA-FIORENTINA 2-1

SAMPDORIA (4-2-3-1): Audero 7 – Bereszynski 6 Yoshida 6,5 Colley 7 Augello 5,5 – Silva 5 (30’ s.t. Ekdal 6) Thorsby 5,5 – Damsgaard 6 (19’ s.t. Candreva 6) Ramirez 6 Jankto 5 (19’ s.t. Quagliarella 7,5) – Keita 6,5 (44’ s.t. Leris n.c.) All: Ranieri 6,5

FIORENTINA (3-5-2): Dragowski 5 – Quarta 5 Pezzella 6 (37’ s.t. Callejon 6) Milenkovic 6,5 – Venuti 5,5 (37’ s.t. Malcuit 6) Bonaventura 7 Pulgar 6 Castrovilli 5 Biraghi 6 – Kouamé 5 Vlahovic 6 All: Prandelli 5

Arbitro: Maresca di Napoli 5,5

Reti: p.t. 31’ Keita 37’ Vlahovic s.t. 26’ Quagliarella

Note: giornata soleggiata ma fredda, terreno di gioco in discrete condizioni. Calci d’angolo 7-6 per la Fiorentina. Ammoniti: Venuti, Pulgar, Bonaventura (F) Damsgaard (S). Recupero: 1 + 5 minuti-

MARCO FERRERA 

Condividi
LiguriaSport.com
Dal 1998 il blog dedicato a tutti gli sport praticati in Liguria. E' l'unico vero punto di riferimento per chi vuole leggere di tutte le discipline e a tutti i livelli. Dalla competenza e passione dei nostri autori nasce ogni anno l'Annuario Ligure dello Sport e ogni giorno viene inviata la Newsletter dello Sport in Liguria.