Perin vola, Pandev segna, tutti lavorano duro: il Genoa sconfigge il Napoli 2-1

133

L’urlo di gioia di calciatori e panchina al triplice fischio di Manganiello dopo quattro minuti di recupero certifica la terza vittoria consecutiva del Genoa targato Ballardini, quinta nelle otto partite da quando il tecnico ravennate è stato richiamato per la quarta volta da Preziosi a rianimare un Genoa in fondo alla classifica. Ebbene dopo il successo contro il Napoli il Grifone è uscito dalla zona retrocessione molto prima di quanto si pensasse, al termine di novanta minuti di sofferenza contro un Napoli incompleto ma che fino alla fine ha provato con tutte le energie residue a rimontare il doppio svantaggio maturato nei primi ventisette minuti. Per ottenere certe strisce positive ci vuole anche un po’ di fortuna ma non è facile giocare contro questo Genoa, che sa chiudersi davanti ad un Perin tornato a livelli d’eccellenza con un’organizzazione difensiva perfetta, con Radovanovic a guidare i movimenti del pacchetto arretrato senza sbagliarne uno, con Criscito ritrovato senza dover sprecare energie in su e giù per la fascia sinistra, con Goldaniga che rileva Masiello e non lo fa rimpiangere, con le corsie laterali blindate dall’esperienza di Zappacosta e dalla frenesia costruttiva di Czyborra che hanno come comune denominatore corsa e pressing costante sugli avversari, al pari di Zajc, mezzala moderna che alla qualità ora accoppia anche quantità e con due metronomi nel reparto che conta come Badelj e Strootman. E poi quando in avanti, oltre al ritrovato Destro, puoi contare su un cecchino come Pandev, in assenza di Shomurodov, il cocktail perfetto è servito.

La squadra del contestato Gattuso, a 72 ore dal sofferto pari di coppa contro l’Atalanta, deve rinunciare a Koulibaly e Ghoulam, colpiti dal covid, oltre a Mertens e Fabian Ruiz, con Insigne non al meglio che va in panchina e parte subito forte con Zielinski che dopo tre giri d‘orologio approfitta da una palla persa da Pandev per impegnare nel primo volo a sinistra in corner della sua partita Perin, che si ripete nei successivi quattro minuti su Lozano e Di Lorenzo senza particolari affanni. Gli azzurri sembrano voler subito indirizzare la partita a loro favore ma al primo tentativo offensivo il Genoa sa subito colpire cinicamente: nel giro palla difensivo la coppia centrale partenopea mostra i suoi limiti tecnici, Maksimovic prende controtempo Demme favorendo la pressione di Badelj che verticalizza per Pandev che liberissimo ha tutto il tempo di entrare in area ed impallinare Ospina, senza esultare per il suo passato all’ombra del Vesuvio. Come se nulla fosse il Napoli continua a fare la partita, sospinto dalle urla di Gattuso che in maglione a bordo campo non avverte il vento gelido che prende d’infilata il “Ferraris”, Lozano calcia da fuori e Perin risponde presente con un volo sulla destra mentre al 24’ ringrazia la traversa alla sua destra che respinge l’imperioso stacco di Petagna sulla punizione da sinistra di Mario Rui. E tre minuti dopo, alla seconda incursione in area ospite, arriva addirittura il raddoppio: Zajc riceve al limite da un errato tocco di Demme e trova l’imbucata sapiente per Pandev che viene tenuto in gioco dalla mancata salita difensiva di Mario Rui ed infila per la sua doppietta personale, a certificare l’immortalità di questo campione che ha condotto la sua Macedonia alla fase finale dei prossimi Europei, con un sinistro chirurgico che dopo aver toccato il palo non lascia scampo all’estremo ospite.

La seconda rete subita s’abbatte sugli ospiti che perdono fluidità di manovra e regala fiducia ulteriore ai padroni di casa che intensificano il pressing alto, guidati alle spalle da un Radovanovic che ingaggia un duello di peso e centimetri con Petagna, uscendone quasi sempre vincente; troppo lenta e prevedibile la manovra azzurra per fare male ad una squadra che sa compattarsi come poche anche se nel finale di frazione Perin viene ancora chiamato in causa, prima da un destro di Elmas che conclude dal limite dopo una percussione centrale e poi da un sinistro potente di Zieliniski, respinto con i guantoni all’altezza del primo palo, con Mario Rui che poco prima aveva certificato la sua serata imprecisa con un sinistro fuori misura a concludere un’azione alla mano.

Inizia la ripresa senza cambi, dopo due minuti Czyborra fa valere anche la sua tecnica sulla sinistra per saltare Di Lorenzo e mettere in mezzo dove Zappacosta conclude ciabattando a lato, Gattuso prova a cambiare qualcosa inserendo Insigne e Osimhen per Zielinski e Petagna ma i due non incideranno sul match, al 13’ il sinistro di Politano, parecchio fumoso fin qui, sfila vicino al palo sinistro di Perin mentre cinque minuti dopo il perfetto inserimento di Di Lorenzo che serve all’inidetro nell’area piccola per Osimhen viene sciupato dal tiro in curva del nigeriano, contrastato da Goldaniga. Escono Pandev e Strootman per Scamacca e Behrami e la manovra ospite s’intensifica ed il Genoa, che fino a quel momento chiudeva tutti i varchi, comincia a concedere qualcosa e solo uno straordinario Perin impedisce la rete a Demme, il più volitivo dei suoi, che con un destro da dentro l’area sembrava aver trovato il varco giusto. Subito dopo Rrhamani , entrato al posto dell’infortunato Manolas, mette alto di testa, Bakayoko entra per Demme ed Insigne timbra il palo sinistro su imbeccata di Lozano, che da qualche minuto, in sintonia con le sovrapposizioni di Di Lorenzo, fa soffrire l’ammonito Czyborra. Ballardini rinforza il centrocampo ed a sorpresa esordisce Portanova per Destro, autore di una partita di grande sacrificio ed utilità collettiva e l’impatto del ragazzino sulla partita non è dei migliori: il suo corto rinvio in area viene arpionato da Politano che con un sinistro radente pone fine alla lunga imbattibilità di Perin e riapre la partita. Ora il Genoa si chiude ulteriormente a difesa della preziosa vittoria, i nuovi entrati non regalano l’apporto sperato, Behrami non trova la posizione e Scamacca e Portanova denotano la scarsa esperienza non riuscendo a gestire palloni importanti e facendo imbestialire Ballardini agitatissimo a bordo campo. Gli ospiti le provano tutte in termini di orgoglio e generosità ma vanno inevitabilmente a sbattere su uno stinco, una gamba, una caviglia che ne tarpano i tentativi, al secondo dei quattro di recupero Lozano sfonda ancora a destra e regala un assist al bacio per Elmas ma il giovane macedone non ha la freddezza ed il cinismo del suo più esperto compagno di nazionale Pandev e cestina alto. L’ultimo brivido lo regala Scamacca, che va in contrasto su Mario Rui nell’area rossoblù ed il contatto al limite del fallo non viene punito da Manganiello, che ammonisce il portoghese per proteste.

Ed arriva il fischio finale e l’urlo di gioia che certifica una vittoria contro una delle grandi del campionato in una serata in cui il Napoli non avrebbe meritato di uscire sconfitto ma nello stesso tempo Criscito e compagni non rubano i tre punti per quanto messo in campo in termini di abnegazione, sacrificio e spirito di squadra, quello che era assente fino ad un mese e mezzo fa , quando prima di Natale un signore arrivato da Ravenna fu richiamato a salvare e risollevare una barca che stava andando a fondo e che da questa sera veleggia in acque più tranquille e sicure.

GENOA-NAPOLI 2-1

GENOA (3-5-2): Perin 8 – Goldaniga 6,5 Radovanovic 7,5 Criscito 6 – Zappacosta 6,5 Zajc 7 (42’ s.t. Rovella n.c.) Badelj 6,5 Strootman 6,5 (22’ s.t. Behrami 5,5) Czyborra 6,5 – Pandev 8 (22’ s.t. Scamacca 5,5) Destro 6,5 (33’ s.t. Portanova 5) All: Ballardini 7

NAPOLI (4-3-3): Ospina n.c. – Di Lorenzo 6 Manolas 5 (23’ s.t. Rrhamani 6) Maksimovic 4 Mario Rui 5 – Zielinski 5,5 (9’ s.t. Insigne 5,5) Demme 6,5 (33’ s.t. Bakayoko 5,5) Elmas 6 – Politano 6 Petagna 6 (9’ s.t. Osimhen 5) Lozano 6 All: Gattuso 6

Arbitro: Manganiello di Pinerolo 5,5

Reti: p.t. 11’ e 27’ Pandev s.t. 34’ Politano

Note: serata con vento trasversale, terreno di gioco in discrete condizioni. Ammoniti: Badelj, Czyborra (G) Lozano, Mario Rui (N). Calci d’angolo 6-1 per il Napoli. Recupero 0 + 4 minuti.

MARCO FERRERA    

Condividi
LiguriaSport.com
Dal 1998 il blog dedicato a tutti gli sport praticati in Liguria. E' l'unico vero punto di riferimento per chi vuole leggere di tutte le discipline e a tutti i livelli. Dalla competenza e passione dei nostri autori nasce ogni anno l'Annuario Ligure dello Sport e ogni giorno viene inviata la Newsletter dello Sport in Liguria.