Sfida apertissima tra Sassuolo e Spezia, decide Gyasi al 78′

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Italiano ha fatto scalpore e a prescindere da come terminerà la stagione difficilmente la società potrà trattenerlo ancora al Golfo dei Poeti, anche se nulla potrà cancellare la bellissima storia di pallone e passione che vi ha saputo scrivere. Si vocifera di un interessamento del Napoli nei suoi confronti. Tra i tanti complimenti che gli sono stati mossi è che il suo Spezia ricorda il Sassuolo di De Zerbi. La spettacolare esibizione attuata da Sassuolo e Spezia dà l’idea del perché.

Son ambedue club di recente approdo in Serie A, i neroverdi vi sono arrivati e cresciuti con Di Francesco, ma si stanno rapidamente costruendo una reputazione grazie a un calcio fresco e propositivo, che persuade e diverte, in cui viene lasciato molto spazio ai giovani, pur permettendo a qualche ammirevole veterano di mettersi adeguatamente in mostra. Saranno anche centri di provincia, ma sono loro a evocare lo show.

Il classico 4-3-3 dei bianchi, per l’occasione con la casacca turchese, contro un 4-2-3-1. Davanti a Provedel la consueta linea Vignali-Terzi-Erlic-Bastoni, quindi Senna, Ricci e Maggiore in mediana, Verde e Agudelo alle spalle di Gyasi. Dall’altra parte Traor, Djuricic e Boga alle spalle di Caputo e supportati da Obiang e Locatelli si presentano come delle raffinate e possenti bocche da fuoco. Lo Spezia però non ha paura del confronto a viso aperto.

Sono gli emiliani padroni di casa a cercare d’imporsi sin dal primo col pressing e il palleggio, ma gli avversari non stanno a guardare e già all’8’ non va troppo distante dal vantaggio su uno stacco di Erlic dalla bandierina.

Al 17’ Verde prende una clamorosa traversa: punizione battuta corta a sorpresa, l’ex Roma prova il cross che si trasforma in un tiro, pallone sul legno alto e Consigli obbligato a deviarla in angolo prima che capitomboli in rete.

Al 25’ gol del Sassuolo: rapida successione di tocchi, l’ultimo è di Obiang per Caputo che sfugge via e fredda Provedel nell’uno contro uno.

Non c’è un attimo di tregua: Boga crolla dopo uno scatto per un infortunio muscolare, viene rimpiazzato da Araslin e subito dopo, al 39’, lo Spezia pareggia: ancora Erlic su calcio d’angolo, battuto da Bastoni, stavolta trova la porta.

Al 43’ il Sassuolo con le sue fiammate verticali procede troppo rapidamente: Traorè pesca solissimo Djuricic, gol, ma l’arbitro annulla dopo un attento consulto del Var. Proprio sul finale di tempo ancora Traorè prova a cercare il nuovo vantaggio, un gran bel tiro su cui Provedel si distende plastico.

La ripresa si apre con gli stessi ritmi forsennati: Maggiore di testa anticipa tutti ma non inquadra lo specchio, Provedel deve ancora esaltarsi su una stoccata di Traorè, addirittura da 30 metri, poi deve deviare anche una conclusione di Araslin.

Italiano mette Farias per Verde, De Zerbi butta dentro Berard e Defrel per Traorè e Djuricic.

Al 75’ è proprio Defrel a creare l’ultima grande occasione per il Sassuolo: cerca la porta dal limite, di poco troppo alto.

Al 78’ Gyasi piazza il gol partita: ancora da calcio d’angolo, su cui l’undici d’Italiano si è rivelato pericolosissimo: Ismajli svetta, Consigli si appresta a rispondere, ma di soppiatto interviene la punta italo-ghanese e beffa il portiere degli emiliani.

I padroni di casa provano a gettarsi ulteriormente in avanti, ma gli manca il cuore e la lucidità per finalizzare, con gli Aquilotti rapaci che provano lo spazio giusto per chiuderla in contropiede.

Il triplice fischio è l’ultima emozione. È finito un altro atto, ma lo spettacolo Spezia promette di continuare ancora a lungo.

Federico Burlando

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