Tutte le operazioni di gennaio del Genoa

Enrico Preziosi è famigerato per le pirotecniche sessioni di mercato invernale a cui dà vita, sin da prima ancora di approdare in rossoblù. A Como di lui si ricordano anche per la serie di operazioni di gennaio del 2002-03, in cui provò a ribaltare le sorti di una squadra destinata alla retrocessione. Provò a rivoluzionare la rosa e gli andò male, nonostante la firma di qualche nome di grido, tra cui Nicola Caccia, che da lì a breve vestirà il rossoblù.

Nel suo primo mercato di riparazione di gennaio a Genova fece invece molto bene, non fosse altro che per l’approdo del Principe Diego Alberto Milito, ma agli ordini di De Canio arrivarono anche altre future bandiere come Scarpi e Giovanni Tedesco. Negli anni mentre alcune sessioni sono risultate nocive se non addirittura disastrose, in altre invece ha apportato i correttivi adatti per terminare la stagione nel migliore dei modi.

In questa non è mancato il pizzico di fantasia, Kevin Strootman in prestito sembrava un grande e forse impensabile colpo e si è confermato tale sin dalle primissime apparizioni. A parte l’olandese l’unico vero grande innesto è Onguenè in prestito con diritto di riscatto dal Salisburgo. Marroccu aveva detto che col suo arrivo il mercato sarebbe stato chiuso e de facto è stato proprio così. Al 2 febbraio tifosi e mister possono essere soddisfatti, alla fine lo Zio Balla ha saputo trarre il meglio e far rivalutare molti elementi già presenti con Maran e sono arrivati giusto due tasselli fondamentali per completare il mosaico.

Non è partito Scamacca e quindi non c’è stato bisogno di rimpiazzarlo. Contenute anche le cessioni significative. Inevitabile quella di Rovella alla Juventus, di fatto risoltasi con uno scambio di plusvalenze. La giovane promessa, formalmente venduta per 18 milioni più 20 di bonus, resterà però in prestito al Grifone assieme al compagno di reparto Manolo Portanova, formalmente acquistato per 10 milioni più 5,3 di bonus. È stato acquistato dalla Vecchia Signora, anche lui per un valore più che altro formale, di 8 milioni più 5 di bonus, la punta 19nne Elia Petrelli, subito girata in prestito alla Reggina.

Sturaro va all’Hellas in prestito con diritto di riscatto fissato a 3 milioni nella speranza di ritrovare finalmente forma e minuti, mentre Lerager torna in patria, prestito con obbligo di riscatto a 3,5 milioni per lui. Sulla mediana non c’era più molto spazio per loro. Non ce n’è mai stato quest’anno per Lasse Schöne, praticamente costretto alla risoluzione consensuale dall’ostracismo dell’ex DS Faggiano, nonostante Ballardini gli avesse fatto intendere dia vere dei piani per lui. Bani aveva giocato con Maran ma ora si sarebbe trovato chiuso ed è andato in prestito oneroso al Parma per 1,5 milioni, con diritto di riscatto fissato a 5.

Tra i movimenti minori, Parigini va in prestito all’Ascoli, Asoro è ritornato allo Swansea senza colpo ferire o registrare presenza, Zennaro va in prestito alla Lucchese, il giovane Chierico è stato comprato dalla Roma per 250mila euro e subito girato in prestito alla Reggina assieme a Petrelli e Micovschi. Hanno rescisso Brlek e Lakicevic. Per la primavera arriva il 19nne Erion Sadiku, svedese-Kosovaro del Varberg.

Federico Burlando

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