Doppietta Destro e Czyborra al volo, il Genoa supera 3-0 il Crotone

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Qualcuno potrebbe dire che così è troppo facile. Quel qualcuno però non è genoano e non viene da 3 anni di retrocessioni evitate per il rotto della cuffia. Il genoano, scaltro e malfidato, giustamente si chiederà “Dov’è l’inghippo?”. In realtà non c’è trucco, non c’è inganno. Solo un po’ di mistica di Ballardini dietro il suo duro, umile lavoro e le mai troppe apprezzate intuizioni. Sicuramente lo zio Balla ha qualche dio dalla sua, ma non gli si possono negare i meriti di aver rimesso in careggiata la squadra con i soli uomini che gli sono stati affidati, con l’unica fondamentale aggiunta di Strootman.

Il Genoa supera il Crotone senza soffrire manco per un minuto, anzi forse giusto uno, il 7’ a causa di una punizione sgusciante e insidiosa, ma troppo centrale e velleitaria, di Messias. Poi la partita si mette subito in discesa grazie a un Destro mai così forma, anche più del 2014 quando sognava un posto ai Mondiali, e l’intero girone di ritorno sembra incanalarsi nella giusta direzione, con tutte le avversarie nella lotta a non retrocedere, complicata e accesa come non si vedeva da tempo, che perdono o pareggiano.

Per il genoano un week end migliore che a Las Vegas! Ci dev’essere però la consapevolezza che dietro ci stanno squadre di tutto rispetto, capaci di risucchiare il Grifone nel baratro così come è stato capace di venirne ei stesso fuori. Uno dei segreti di Zio Balla è di non sottovalutare mai gli avversari, l’altro è di non cambiare mai la formazione una volta trovata la quadra. Così è nuovamente 3-5-2: Perin con davanti le vecchie volpi Criscito, Masiello e Radovanovic, sempre più sicuro nel ruolo di difensore centrale, Czyborra sulla fascia sinistra, Zappacosta su quella destra; Strootman, Badelj e Zajc mediana tecnica; Shomurodov-Destro efficacissima coppia d’attacco.

3-5-2 anche per il Crotone, dove spiccano il nuovo acquisto Di Carmine affianco all’insidioso Simy e il mezzo fuoriclasse Messias a fare da collante tra le proprie linee e da guastatore tra quelle altrui.

Il Crotone comincia attaccando e palleggiando, ma a parte la punizione di Messias non riesce a impensierire Perin se non con cross lenti e parabolici. Il Grifo pazienta, fa sfogare gli avversari senza lasciargli prendere troppa confidenza nei propri (scarsi) mezzi, e attende l’apertura di un varco per colpire.

Ci prova prima Shomurodov da lontano, ma Cordaz para senza problemi. Al 19’ Destro dà fastidio al portiere Pitagorico mentre gigioneggia col pallone tra i piedi, tocca la sfera sul passaggio del portiere e finisce per servire Badelj, il quale perde il tempo e non riesce né a concludere né a chiudere il triangolo. È l’antipasto prima della prima portata: al 24’ il Genoa rovescia il gioco sulla destra, Shomurodov appoggia per Destro che imbecca l’accorrente Zajc. Solo davanti al portiere e pronto a tirare, preferisce mettere in mezzo per il marcatissimo Shomurodov, respinta corta della difesa che finisce sui piedi di Destro, senza pensarci due volte spara in porta e trova l’angolino alla sinistra di Cordaz.

Al 29’ giochi finiti: Shomurodov sempre sulla destra mantiene un gioco un pallone che sembrava destinato alla rimessa laterale, smarca Zappacosta che penetra in area e crossa: arriva al volo Czyborra che con un gran tiro di sinistro mette in mostra potenza, precisione e coordinazione. 2-0.

Sino all’intervallo il Genoa deve contenere un Crotone generoso ma inerme, e al 50’, quinto della ripresa, ancora Destro ne mortifica ulteriormente gli sforzi: cross-lancio di Zajc dalla destra, Destro in corsa ci mette il piedino, ed è il trionfo per i rossoblù di Genova e per l’attaccante tornato sotto i riflettori dopo gli anni nebulosi di Bologna.

Ormai è arrivato anche il dessert per i genoani, che non mostrano troppa fame nel cercare il quarto gol: entrano Pandev e Pjaca che cercano di distribuire ancora qualche delizia, in particolare il macedone manda di poco a lato un tiro da lontano e al 93’ non riesce lanciatissimo in contropiede a calare il poker a causa di una parata in bugger di Cordaz. Il Crotone insiste nel fermare i dribbling dei due in maniera fallosa rimediando dei gialli inutili. Il Genoa continua a concedere poco o nulla sino agli ultimi minuti, quando forse si libera con troppa superficialità dei palloni che gravitano nella propria area.

Al 89’ Simy trova l’imbucata per Benali che prova a piazzare da dentro l’area un tiro che varrebbe il gol della bandiera e spezzerebbe l’imbattibilità di Perin perdurante da quattro partite, ma il portiere di Latina la devia sul palo e regala un ulteriore motivo per sorridere ai supporters rossoblù, nella remotissima ipotesi che non ne fossero ancora sazi.

Federico Burlando

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