Il Grifo di Ballardini sa graffiare e stringere i denti, 1-0 al Cagliari e 11 punti in 6 partite

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Undici punti in sei partite, le stesse in cui gli avversari di giornata le hanno perse tutte. Possiamo sintetizzare così l’importantissima vittoria del Genoa che supera il Cagliari grazie alla rete di Mattia Destro in apertura e che ottiene la vittoria mantenendo inviolata per la terza partita consecutiva la porta di Perin, protagonista del match e migliore in campo insieme a Radovanovic, che ha saputo comandare al meglio il reparto arretrato nella sua nuova posizione. Il presidente Giulini conferma a Di Francesco la fiducia dopo l’ennesima sconfitta di una squadra che ha valori importanti ma che non riesce ad esprimersi al meglio, anche per alcune scelte a nostro avviso scellerate dell’ex tecnico blucerchiato.

L’avvio è favorevole ai padroni di casa che al primo affondo passano: Shomurodov sfrutta l’errore di posizionamento di Godin e Lykogiannis ed è bravo a servire a rimorchio Strootman che come in un’azione alla mano regala un assist comodo a Destro che da quella posizione non può fallire ed infila di giustezza Cragno.

I ragazzi di casa sono padroni del campo e girano bene palla, Radovanovic guida con grande maestria e fa salire la squadra, a centrocampo Strootman e Badelj fanno lievitare la qualità delle giocate, Zappacosta sulla destra “ara” Lykoggianis ed il nuovo arrivato Duncan, imprecisi ed in difficoltà costante, Nainggolan non ha la condizione ottimale e Simeone appare avulso da una manovra isolana comunque inesistente. Criscito e compagni fanno l’errore di non sfruttare la prima parte di gara in cui gli ospiti appaiono incapaci di fraseggiare ed il loro primo lampo cambia il corso della partita: Marin serve appena dentro l’area Joao Pedro che con un velenoso destro destinato all’angolo basso esalta la reattività dell’intirizzito Perin, che risponde presente allungandosi sulla sinistra. Nell’ultimo quarto d’ora del tempo per altre quattro volte il Cagliari andrà vicino ad un pari che al giro di boa avrebbe meritato, contando le opportunità create: Ceppitelli tutto solo all’altezza del dischetto cestina sul fondo il corner da destra di Marin, Nainggolan con un destro da fuori potentissimo sfiora il palo destro di Perin che tre minuti dopo, al 38’, è strepitoso a dire di no a Simeone che calcia di destro a colpo sicuro dopo sterzata su Radovanovic a centro area e Mattia con la mano di richiamo gli nega il gol dell’ex, subito dopo la ripartenza quattro contro due viene sfruttata male da Joao Pedro e dal “Cholito”.

Il tempo si chiude con un’opportunità per l’uzbeko che calcia alto sottomisura dopo il tentativo rimpallato di Destro, le squadre rientrano senza cambi ed ancora Eldor apre le ostilità ad inizio ripresa con un destro telefonato dal limite facile preda di Cragno. Il Cagliari mette le tende nella metà campo avversaria ma il suo giro palla è sterile e non crea opportunità concrete, con la catena di sinistra Duncan – Lykogiannis disastrosa tecnicamente nella gestione della manovra davanti a Perin, i rossoblù si chiudono a testuggine e non rischiano nulla. Entra Onguene per Czyborra poco dopo Balla ne cambia altri due, inserendo Pandev per il match winner, bravo al di là del gol per il contributo regalato anche in fase di non possesso e con Behrami che rileva Strootman che ha finito la benzina mentre Di Francesco rimane fedele al suo undici iniziale, non pescando dalla panchina dove Sottil e Pavoletti potrebbero risultare di maggiore utilità nella ricerca del pari. Così come a Bergamo il Genoa appare in calo nella ripresa ma in contropiede sciupa la possibilità di raddoppiare, la conclusione di Shomurodov al 21’ dopo triangolo con Pandev è troppo debole, cinque minuti dopo è Zajc a sciupare una favorevole opportunità davanti a Cragno.

A venti minuti dalla fine arrivano i primi due cambi ospiti, Sottil rileva un Duncan irriconoscibile mentre Cerri viene preferito a Pavoletti per rilevare Simeone al centro dell’attacco ma le occasioni arrivano in contropiede per il Grifone che ha fatto entrare nel frattempo Melegoni per Zajc e Pjaca per l’uzbeko colpito dai crampi: è il minuto trentotto quando il croato mette Zappacosta davanti al portiere ospite che è miracoloso a tenere i suoi in partita con un’uscita decisiva, con Pandev che si ritrova la palla tra i piedi e sciupa con un inutile pallonetto che il numero uno ospite blocca comodamente. Pereiro va in campo per un insufficiente Nainggolan ed il finale è palpitante con il Genoa a difesa di una vittoria importantissima e proprio al novantesimo arriva l’unica vera opportunità, ma Cerri denota scarsa capacità con i piedi ed alza maldestramente sopra la traversa l’assistenza di Joao Pedro che lo aveva liberato davanti a Perin. E sul colpo di testa alto dello stesso Cerri svaniscono dopo quattro minuti di recupero, in cui Pandev e Pjaca avevano perso importanti palloni per far rifiatare la squadra, le speranze del Cagliari di evitare la sesta sconfitta consecutiva con Criscito e compagni che festeggiano la vittoria e con la mini rissa finale scatenata da Godin che viene diviso da Perin prima che i due vengano alle mani.

Vittoria pesantissima , forse si potevano evitare maggiori sofferenze nel finale se si fossero sfruttati meglio gli spazi lasciati dal Cagliari, Pandev e Pjaca sono entrati con la mancanza di quella cattiveria agonistica che è la prerogativa delle squadre di Ballardini, quella concentrazione e grinta che non ha fatto difetto negli altri, segnatamente nei tre della retroguardia, che hanno fatto valere esperienza e senso tattico, con Criscito finalmente tornato a buoni livelli e con Zappacosta che, pur calato alla distanza, ha dimostrato di essere un giocatore di livello superiore, disponendo degli avversari per un’ora sulla fascia di sua competenza. Finisce il girone d’andata ad una quota che un mese fa sarebbe stata impensabile anche per i più ottimisti ma il tecnico ravennate ha saputo rimettere in piedi una squadra che dopo la sconfitta di Benevento sembrava avere il destino segnato. La trasferta a Crotone di domenica prossima contro l’ultima della classe dovrà essere nuovamente un tassello importante per scalare una classifica che settimana dopo settimana comincia ad assumere prospettive decisamente migliori. Come detto in avvio non sembra ancora conclusa l’avventura di Di Francesco sulla panchina di una squadra dai valori importanti ma che ci è parsa con quella mancanza di determinazione necessaria per tirarsi fuori da una posizione di classifica diventata drammatica.

GENOA-CAGLIARI 1-0

GENOA (3-5-2): Perin 8 – Masiello 6,5 Radovanovic 7 Criscito 6,5 – Zappacosta 7 Strootman 6 (17’ s.t. Behrami 5,5) Badelj 6,5 Zajc 6(31’ s.t. Melegoni 6) Czyborra 6 (11’ s.t. Onguene 6) – Shomurodov 6 (31’ s.t. Pjaca 5) Destro 7 (17’ s.t. Pandev 5) All: Ballardini 7

CAGLIARI (4-3-2-1): Cragno 6,5 – Zappa 5 Ceppitelli 6 Godin 5,5 Lykogiannis 4,5 – Nandez 6,5 Marin 6 Duncan 4,5 (25’ s.t. Sottil 6) – Nainggolan 5,5 (39’ s.t. Pereiro n.c.) Joao Pedro 5,5 – Simeone 5 (25’ s.t. Cerri 5) All: Di Francesco 5

Arbitro: Di Bello 6

Note: giornata soleggiata, terreno di gioco in condizioni accettabili con fasce laterali parecchio allentate. Calci d‘angolo 7-4 per il Cagliari. Ammoniti: Destro (G) Nandez e Zappa (C) .

                                                             MARCO FERRERA

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