Giro di boa a 26 punti per la Samp, Yoshida e Keità piegano il Parma

50

La Sampdoria conclude il girone d’andata con l’ottava vittoria stagionale, quarta lontano dal Ferraris, dando così un’incoraggiante continuità al successo contro l’Udinese e sfatando anche quella statistica che la vedeva spesso in difficoltà contro avversari più modesti.

Ranieri cambia qualcosa rispetto alla gara contro i friulani, rispolverando un 4-3-1-2 che diventa 3-4-1-2 in fase di possesso, con Ramirez nuovamente in campo al primo minuto dietro alla coppia Quagliarella-Keita, per la prima volta insieme dall’inizio, e Adrien Silva preferito a Ekadal in cabina di regia.

Dall’altra parte il Parma di D’Aversa si presenta con un 4-3-3 dove spicca la presenza del neoacquisto Conti come esterno basso a destra.

Dopo un inizio in cui la Sampdoria sembra riuscire a far girare la palla meglio della squadra di casa, al 7’ il primo tiro è però dei biancoscudati. E’ proprio Conti, appena arrivato dal Milan, a tentare la conclusione dai diciotto metri, facile preda di Audero.

Al 13’ la prima, vera palla gol del match: Pezzella, tra i più attivi nella fase iniziale, mette al centro un cross su cui Yoshida cicca malamente il pallone liberando Gervinho davanti ad Audero. L’ivoriano serve per l’accorrente Kucka il cui tiro viene però respinto da Colley a pochi passi dalla linea di porta.

Al 16’ il primo tiro blucerchiato è di Keita, che riconquista una palla vagante e prova la conclusione, che resta però molto larga rispetto alla porta di Sepe.

Al 23’ la migliore opportunità per i locali. Gervinho si accentra e lascia partire un destro che Audero devia sul palo con la punta delle dita.

Ma proprio quando sembra che la formazione di D’Aversa possa dirigere lo spartito della gara arriva il vantaggio blucerchiato. Su un cross di Candreva Cornelius dimostra di non essere un difensore, e con un tocco maldestro libera Yoshida a pochi centimetri dalla porta. Per il nipponico è un gioco da ragazzi infilare la porta avversaria, facendosi perdonare lo svarione di qualche minuto prima e cogliendo l’occasione per festeggiare il fresco rinnovo del contratto, diventando altresì il primo asiatico a segnare un gol per la Sampdoria nei campionati di serie A.

Riemergono le paure della squadra di D’Aversa, che rischia al 27’ quando Ramirez cerca spazio senza riuscire a concludere.

L’unica, vera opportunità per i ducali arriva da un  errore di Augello, il cui retropassaggio avventato costringe Audero ad un’uscita avventurosa con i piedi fuori area ad anticipare Gervinho.

Per il resto è solo Sampdoria: al 31’ Kucka scalcia da terra un eccellente Silva, meritandosi un cartellino giallo quasi arancione (giallo peraltro esibito anche a Keita, che aveva preso le difese del compagno), e al 34’ è lo stesso Keita a raddoppiare. Ramirez, autore di una buona prova, ruba l’ennesimo pallone al pernicioso Hernani, e mette in movimento il dieci blucerchiato, che inserisce il turbo, lascia sul posto il diretto marcatore Iacoponi e trafigge Sepe con il sinistro ad incrociare. Dopo la rete, simpatico siparietto tra Keita e Quagliarella, con il capitano che chiede al compagno di rimanere calmo e di non rispondere alle provocazioni, visto il cartellino rimediato poco prima.

I blucerchiati sono padroni del campo, e potrebbero triplicare al 39’, quando ancora Keita impatta male di testa un bel cross di Augello – in ripresa, al netto dello sciagurato retropassaggio di qualche minuto prima – e al 42’, allorchè Quagliarella, sempre di testa, non riesce ad imprimere la giusta angolazione ad un cross proveniente dalla destra.

Sul finale di tempo si rivede il Parma, assai pericolosamente ancorchè in modo estemporaneo. Kucka, pescato da Gervinho, prova la conclusione dal limite. La palla schizza sulla schiena di Augello e diventa pericolosa per Audero, che manda in corner. Sulle conseguenze del tiro dalla bandierina Kucka ci riprova con una strana parabola, che – ad Audero questa volta immobile – termina la sua corsa sulla faccia superiore della traversa.

La ripresa vede il Parma – che nel frattempo ha sostituito con karamoh un Hernani uomo in più degli avversari – provare a riaprire la gara, ma è un fuoco di paglia, che dura solo quanto un colpo di testa di Grassi su azione d’angolo, fuori, e un’altra conclusione dalla distanza di Kucka, che trova reattivo Audero.

In mezzo ancora Sampdoria, con Ramirez fermato al 6’ dopo l’ennesimo errore dei biancoscudati in mezzo al campo e una gran parata di Sepe sul bel tentativo di Damsgaard, appena subentrato con buon piglio a Keita.

Nell’ultima mezz’ora non succede praticamente più niente, se si eccettuano un paio di velleitari tentativi dei biancoscudati dalla distanza e qualche contropiede blucerchiato non sfruttato a dovere dagli uomini di Ranieri.

Vittoria nel complesso meritata della squadra blucerchiata, che ha lasciato al Parma solo qualche tentativo frutto più di improvvisazione che di gioco ragionato e ha tenuto il campo con autorevolezza.

Ottima, come già detto, la prestazione di Silva in regia, sempre calmo, elegante e dalle intuizioni sempre intelligenti, e – come già nell’ultima mezz’ora della gara con l’Udinese – si è visto finalmente il potenziale offensivo della formazione di Ranieri, nella quale va comunque premiata la prestazione dell’intero reparto difensivo – con Audero insuperabile baluardo finale – il quale chiude una serie di quattordici partite subendo almeno un gol e diciannove trasferte con lo stesso, poco invidiabile tabellino.

Tra i locali attacco spuntato, eccezion fatta per Gervinho (che però si è spento con il trascorrere dei minuti), male il centrocampo, con Hernani in grave difficoltà e Kurtic falloso ed impreciso, e una difesa che ha cercato vanamente di sopperire ai molti palloni persi in modo scolastico dai costruttori di gioco.

La Sampdoria termina così il girone d’andata a quota 26 punti. Un bottino rassicurante, visto che in ogni caso l’obiettivo stagionale è quello di non replicare le sofferenze della stagione scorsa.

 

Parma (4-3-3): Sepe 6,5; Conti 6, Iacoponi 5,5, Gagliolo 6; Pezzella 6 (86’ Ricci n.g.); Grassi 5,5 (65’ Brugman 5,5), Hernani 4,5 (46’ Karamoh 5, 80’ Mihaila n.g.), Kurtic 5; Kucka 6, Cornelius 5, Gervinho 6. All. D’Aversa 5,5

 

Sampdoria (4-3-1-2): Audero 7, Bereszynski 6,5, Yoshida 7, Colley 6,5, Augello 6,5; Candreva 6,5 (82’ Jankto n.g.), Silva 7,5 (82’ Ekdal n.g.), Thorsby 6,5; Ramirez 6,5 (70’ Verre 6), Keita 7 (58’ Damsgaard 6,5), Quagliarella 6,5 (70’ Torregrossa 6). All. Ranieri 7

 

Arbitro Manganiello 6,5

 

Ammoniti:  34 Kucka (Parma) e Keita (Sampdoria)

 

Calci d’angolo 5-5

Giuseppe Viscardi

Condividi
LiguriaSport.com
Dal 1998 il blog dedicato a tutti gli sport praticati in Liguria. E' l'unico vero punto di riferimento per chi vuole leggere di tutte le discipline e a tutti i livelli. Dalla competenza e passione dei nostri autori nasce ogni anno l'Annuario Ligure dello Sport e ogni giorno viene inviata la Newsletter dello Sport in Liguria.