Zamora, il Pelè dei portieri

48

“Belin, sembri Zamora !”. Quante volte abbiamo sentito questa frase per omaggiare un portiere, fosse sui polverosi campi di periferia o sugli erbosi terreni di serie A, per gratificarlo di una serie di parate straordinarie. A Barcellona, il 21 gennaio 1901, nacque Ricardo Zamora, “El divino”, il più grande portiere della storia del calcio nel periodo tra le due guerre mondiali, prima che il sovietico Lev Yashin ne rilevasse l’eredità negli anni sessanta. Amava il cognac e fumava tre pacchetti di sigarette al giorno questo leggendario “arquero”, grande personalità e fenomenale in uscita, le foto dell’epoca lo ritraggono con ginocchiere, parastinchi, cavigliere, maglione e l’immancabile cappello di pezza, fu l’ideatore della “zamorana”, quando bloccava il cuoio dell’epoca, marrone e pesante, con gomiti ed avambracci.
Dicono che sia stato il Pelé dei portieri; io sono arrivato prima, piuttosto possiamo dire che Pelé è stato lo Zamora degli attaccanti” sorrideva a chi lo intervistava quando era ormai avanti con gli anni. Esordì in nazionale a diciannove anni alle Olimpiadi di Anversa contro la Danimarca, quando le “furie rosse” vinsero la medaglia di bronzo, giocò nel Barcellona, nell’Espanol e nel Real Madrid dove fu campione di Spagna.
Giocò 46 partite con la maglia della nazionale e fu per lungo tempo recordman di presenze prima che un altro portiere, José Angel Iribar, lo superasse ad inizio degli anni settanta e per ventuno volte mantenne la sua porta inviolata, entrò nella leggenda una sua partita contro l’Inghilterra, vinta per 4-3 nel 1929, in cui continuò a giocare nonostante la rottura dello sterno.

ZAMORA REALIZA UNA PARADA

Nei mondiali in Italia nel 1934, poi vinti dalla nazionale di Pozzo, fu il mattatore assoluto nei quarti di finale giocati a Firenze contro la nostra nazionale, in un incontro terminato 1-1 e nella ripetizione del giorno dopo, vinta dai nostri, non scese in campo, i maligni dissero per ordini superiori di regime mentre lui dichiarò che era infortunato. “El Divino” si spense nel settembre 1978 nella città catalana restando per sempre nella storia del calcio come uno dei più grandi che abbiano mai calcato un terreno di gioco.
MARCO FERRERA

Condividi
LiguriaSport.com
Dal 1998 il blog dedicato a tutti gli sport praticati in Liguria. E' l'unico vero punto di riferimento per chi vuole leggere di tutte le discipline e a tutti i livelli. Dalla competenza e passione dei nostri autori nasce ogni anno l'Annuario Ligure dello Sport e ogni giorno viene inviata la Newsletter dello Sport in Liguria.