Trionfo spezzino nel gelo dell’Olimpico, ma sarebbe comunque stata vittoria 3-0 a tavolino

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Lo Spezia si regala il Napoli ai quarti di finale di Coppa Italia, in questo gennaio da sogno che ha visto gli aquilotti violare il S.Paolo Maradona, vincere il derby contro la Samp e restare imbattuti nella Torino granata in dieci per quasi tutto il match. Ieri sera è arrivata la vittoria per 4-2 dopo i supplementari all’Olimpico giallorosso, così come era avvenuto sei anni fa con Mimmo Di Carlo sulla panchina degli spezzini.

Italiano ne ha cambiati dieci rispetto a sabato scorso ma il modulo ed i sincronismi ne hanno risentito poco, guardando giocare lo Spezia traspare il grande lavoro e la mano del tecnico siciliano; i bianchi dopo un quarto d’ora sono già avanti di due reti, grazie al rigore trasformato dal rientrante Galabinov ed alla perla di Saponara , alla prima apparizione dall’inizio e che regala qualità all’undici di Italiano, schierato nella posizione di attaccante esterno nel 4-3-3 con facoltà di accentrarsi.

La Roma fatica a risalire la china, Krapikas, ex portiere della primavera doriana, viene chiamato spesso in causa per giocare con i piedi, come è tipico della squadra del tecnico aquilotto ma dimostra i suoi limiti in tal senso mentre si dimostra attento e reattivo tra i pali ma verso la fine del tempo Ghersini, genovese arbitro del match, assegna il rigore generoso anche ai giallorossi, trasformato da Pellegrini che rimette in partita i suoi. Nella ripresa la rete di Mikhitarian ad un quarto d’ora dal termine rimanda la qualificazione all’extra time anche se prima della fine della contesa la Roma sciupa con lo sciagurato Borja Majoral tre occasioni importanti, in una fase in cui gli ospiti pagano la stanchezza anche se prima del triplice fischio è Piccoli a sfiorare la rete della vittoria, con la provvidenziale respinta di Pau Lopez.

Iniziano i supplementari e nel giro di trenta secondi cambia l’inerzia della partita, rendendo vano l’obiettivo della qualificazione per i padroni di casa, con Fonseca che aveva mandato in campo Dzeko al posto di Majoral: Mancini è sciagurato in un intervento scorretto a centrocampo e, già ammonito, guadagna in anticipo la via degli spogliatoi, sulla battuta a sorpresa della punizione Piccoli si presenta davanti a Pau Lopez che deve abbatterlo fuori area. Ghersini non può esimersi dall’estrarre il rosso, l’esordiente Fuzato fa il suo esordio tra i pali ma entra anche Ibanez per Pedro, c’è confusione nei pressi della panchina giallorossa, Pellegrini fa notare che è il sesto cambio ma gli viene detto che si può fare ed invece dopo il pasticcio della prima giornata a Verona con Diawara il club capitolino commette un errore imperdonabile. Nel secondo supplementare lo Spezia concretizza la doppia superiorità numerica, con l’incornata dell’ex Verde e la chicca finale di Saponara, che decreta il trionfo spezzino nel gelo dell’Olimpico ma sarebbe stata ugualmente vittoria a tavolino per la leggerezza ed il presappochismo della panchina giallorossa, stupisce e lascia sconcertati che a livello professionistico si possano commettere certi errori.

MARCO FERRERA     

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