Le dirigenze di Genoa e Samp stanno pensando a degli scambi proibiti

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Sacchi diceva che il calcio era la più importante delle cose meno importanti, a Genova il derby trascende il calcio e si eleva a un gradino oltre. I nuovi acquisti che hanno militato con la rivale della porta accanto da ambedue le parti sono guardati con sospetto. Casi esemplari sono Montella e Carparelli, che pur essendo divenuti idoli rispettivamente di Sampdoria e Genoa, prima di farsi benvolere in campionato a suon di gol e prodezze hanno dovuto passare tutta l’estate a smarcarsi dal loro passato.

Addirittura Montella è una vera e propria pietra dello scandalo, avendo la sua cessione attraverso l’Empoli, detentore della metà del cartellino e vincitore alle buste, da un anno all’altro, causato indirettamente l’addio di Spinelli al Genoa. Neppure per lui però si può parlare di un passaggio da una sponda all’altra del Ferraris, nonostante da paladino di una gradinata sia diventato il beniamino dell’altra. Si son sempre più rarificate negli anni le cessioni dirette, mentre ai tempi di Andrea Doria e Sampierdarenese erano abbastanza comuni, sebbene alcune di esse ebbero strascichi pesanti, come i famigerati casi, invero molto particolari, di Sardi e Santamaria, e nei primi anni della Samp attuale, quando una bandiera come Giuseppe Baldini poté traslocare in rossoblù senza troppi patemi. Destò più sorpresa che fastidio il passaggio di capitan Scanziani, il primo a sollevare un titolo in blucerchiato, al Vecchio Balordo quando gli scadde il contratto e Paolo Mantovani non volle rinnovarglielo, mentre il figlio Enrico provò a suo tempo a ingaggiare Skuhravy, il quale però aveva ormai deciso di ritirarsi dal calcio giocato.

Uno scambio però non è mai stato effettuato, un’operazione abbastanza comune in altre piazze ribollenti di passione tra dirimpettai come Milano e Torino. Oggetto delle manovre che destano perplessità tra i genoani e doriani puristi della maglia sono Ghiglione, Colley, Leris e Bereszinsky.

In origine doveva essere effettuato uno scambio tra l’esterno 23 ambidestro del Grifo e lo stopper 28nne gambiano, ma quest’ultimo ha rifiutato. Ha appena rinnovato sino al 2025, è uno dei capisaldi della retroguardia di Ranieri e non ha molti motivi per accettare un trasferimento, soprattutto se insidioso come un cambio da una squadra all’altra della città.

Gli uomini mercati hanno quindi provato a imbastire un dialogo per Ghiglione-Leris, ma anche questa trattativa non sembra destinata ad andare in porto, perlomeno non in quello di Genova. Per certi versi uno scambio ideale, due terzini-esterni di centrocampo prevalentemente destri, giovani, dalla vocazione offensiva, che hanno già fatto perdere un derby alle rispettive squadre attuali, dando perciò grandi motivi di soddisfazione ai loro prossimi tifosi!

Su Leris infatti grava la pesante responsabilità di aver innescato la remuntada del Vecchio Balordo nell’ultimo derby disputato, e di aver nel complesso disputato una prestazione disastrosa, mentre “Ghiglio” è reo di aver perso un pallone assassino negli ultimi minuti della stracittadina d’andata dell’anno scorso.

Per quest’ultimo sarebbe anche stato prospettato lo scambio col veterano Bereszyński. La Samp se proprio interessata al giocatore del Genoa, al momento il miglior assist man della compagine rivale con 4 cross al bacio, alti e bassi, per le varie punte, Destro in primis, e potenzialmente preziosissimo in chiave Torregrossa, dovrà superare la concorrenza del Benevento.

Federico Burlando

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