In rimonta, con l’innesto di Torregrossa: la Samp supera l’Udinese 2-1

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Si chiama Ernesto Torregrossa, arrivato in settimana dal Brescia, siciliano di San Cataldo, in provincia di Caltanissetta: è l’lui l’uomo della provvidenza, entrato al posto di Quagliarella risolve una partita che per oltre un’ora l’Udinese aveva meritato di vincere per occasioni e dominio della partita.

Dopo la sconfitta di Spezia Ranieri cerca continuità in una Samp che in pochi giorni è passata dall’esaltante successo sull’Inter alla scialba prestazione di Spezia, Gotti è alla caccia di punti salvezza per la sua squadra, sfortunata nell’ultimo match casalingo contro il Napoli, per puntellare panchina e classifica; entrambi i tecnici nelle formazioni iniziali scelgono però la prudenza e schierano una sola punta e sorprende la decisione del tecnico romano, che porta in panchina anche Keita oltre al nuovo acquisto Torregrossa e mette Verre alle spalle del capitano, con Ekdal e Silva coppia centrale.

L’avvio è decisamente favorevole agli ospiti che, rispetto ai padroni di casa, occupano meglio il prato rizollato in settimana, con una manovra che si fa preferire per semplicità e qualità, con la maggior parte delle azioni che passano dai piedi del sempre ottimo De Paul; al 4’ Zeegelaar conquista troppo agevolmente il fondo e mette all’altezza dell’area piccola per l’arrembante Lasagna che viene murato da Audero. L’attaccante friulano viene fermato due volte in fuorigioco mentre s’invola verso la porta e poi chiuso al meglio da Colley dopo un’iniziativa di Mandragora, ben più nitida l’occasione al minuto 19 quando De Paul prende palla a centrocampo, ha un’imperiosa accelerazione sotto le tribune, sfrutta la libertà concessagli e la mancata chiusura, entra in area e da destra traversa ancora per il centravanti che sottomisura manca di un nulla il colpo di tacco vincente.

La Samp soffre, il solo Silva cerca di ordinare la manovra ma Quagliarella è tremendamente solo ed isolato, mal supportato da Verre, che non trova mai la posizione e da Candreva, voglioso ma impreciso mentre a Damsgaard non riescono quelle giocate che avevano esaltato contro l’Inter; il primo tiro arriva solo al 26’ ma il sinistro di Verre dal limite fa il solletico a Musso, che si deve distendere due minuti dopo sul bel destro ad incrociare di Quagliarella servito nello spazio da Candreva. Ma è un fuoco di paglia, gli uomini di Gotti ritornano ad essere padroni del campo e subito dopo vanno vicinissimi al meritato vantaggio: su cross di Pereyra sembra fatta per Lasagna che conclude a botta sicura da tre metri, Yoshida si oppone in qualche modo precedendo Audero, la sfera rimane nella disponibilità di Mandragora che già pregusta la rete ma Audero è prodigioso e da terra con la mano di richiamo ricaccia in gola l’urlo del gol all’ex genoano; prima della fine del tempo, al 41’, è De Paul a mettersi in proprio e a cogliere la traversa alla sinistra di Audero accentrandosi da sinistra con un destro alla “Del Piero”.

Si va al riposo in parità ed è un risultato che sta davvero stretto agli ospiti, ci si aspetta qualche cambio in casa doriana ma Ranieri rimanda in campo gli stessi undici che avevano iniziato la partita ed in balia degli avversari nella prima frazione, una disposizione che ha permesso all’Udinese di fare a suo piacimento la partita. Dopo dieci minuti della ripresa arriva inevitabilmente la rete che sancisce la superiorità degli ospiti, questa sera in maglia gialla: De Paul riceve troppo libero palla sulla tre-quarti, si avvicina ai sedici metri e calcia, il rimpallo su Colley è fortunato e lo mette all’altezza del dischetto davanti ad Audero che è bravissimo a respingerne la conclusione ma non può nulla al terzo tentativo. Sembra calare la notte sulla Samp, Ranieri finalmente si decide ad operare un triplo cambio quando sarebbe stato opportuno farlo prima di andare sotto, Thorsby rileva Damsgaard con Keita che entra per Verre e Torregrossa fa il suo esordio sostituendo il capitano, ed il modulo vira al 3-5-2. E dopo due minuti, al 19’, la Samp riversatasi in attacco ha subito la possibilità di pareggiare: dopo una conclusione di Thorsby respinta con il corpo davanti a Musso, Candreva sul punto di concludere trova il piede di Mandragora che lo tocca nei sedici metri, non ha dubbi Sacchi che assegna il penalty che lo stesso ex interista trasforma due minuti con uno scavetto sfrontato e coraggioso.

Cambia l’inerzia del match, la Samp ridisegnata occupa con ben altra presenza il terreno di gioco, Torregrossa regala ben altra profondità supportato alle spalle da Keita e con Thorsby che sulle orme di De Paul ne limita le giocate, dopo una bella chiusura di Bereszynski ed un destro alto del capitano ospite alla mezz’ora, la Samp avanza decisamente il baricentro e diventa finalmente padrona , con Ranieri che si sbilancia ulteriormente inserendo Ramirez per Silva quando si pensava ad un uscita di Candreva che sembra aver esaurito la benzina. Da un corner da destra dell’ex interista l’incornata di Colley è troppo centrale al 31’, un minuto dopo Larsen è decisivo nella copertura sul tiro di Keita passano altri sessanta secondi ed il destro da fuori di un generosissimo Ekdal è deviato in corner. Gotti opera il primo cambio dopo la mezz’ora, esce Mandragora protagonista in negativo per Arslan, Ramirez è entrato in campo con il piede giusto, appare motivato e mancano nove minuti alla fine quando conquista palla e fa viaggiare sulla sinistra Augello, il cross in corsa è una pennellata d’autore che Torregrossa trasforma in un meraviglioso dipinto prendendo il tempo a Zeegelaar e con un’imperiosa incornata infilando nell’angolo alto a sinistra, dove Musso non può arrivare. Un gol di possesso, da centravanti vero, una rete che ricorda lontane prodezze di Bazzani o più recenti di Pazzini, per questo calciatore che oltre alla rete decisiva ha fatto vedere buone doti tecniche e di combattente, un attaccante che mancava nella rosa doriana. L’Udinese non ci sta e si riversa in avanti, Yoshida è ancora una volta determinante come nella prima frazione a murare nell’area piccola Lasagna da un’azione nata dall’unica disattenzione di Audero, che sbaglia il rilancio con i piedi, entra Askildsen per uno sfinito Ekdal ed il giovane danese spende subito un giallo importante per fermare un’accelerazione del solito De Paul, gli ospiti in giallo si riversano nella metà campo doriana, Gotti ne cambia tre tra cui Nestorovski per dare peso in avanti e con i suoi tutti sbilanciati, nel recupero, parte Torregrossa nella metà campo sguarnita, serve Keita che si fa parare il sinistro che avrebbe chiuso la partita da Musso, ma dopo altri due minuti di sofferenza e senza più rischiare la Samp ottiene tre punti importantissimi in chiave classifica ed insperati considerata come si era messa la partita.

Torregrossa su tutti nella valutazione dei singoli ma buona anche la prova della difesa con una nota di merito per Yoshida, decisivo in due chiusure davanti ad Audero che ha confermato il suo buon momento, è entrato bene Ramirez ed anche Silva è rimasto sempre in partita nel periodo più difficile della stessa, quando gli ospiti erano padroni del campo; sottotono le prove di Verre e Damsgaard, troppo solo Quagliarella mentre tra gli ospiti, che avrebbero meritato almeno il pari per quanto fatto vedere per un’ora, la palma del migliore spetta a De Paul, autentico uomo squadra ed autore della rete del vantaggio su un campo che gli porta bene, almeno a livello personale, per il resto è piaciuta la formazione di Gotti, con una difesa attenta imperniata su Samir; ai friulani è mancato quel cinismo che nella prima frazione avrebbe potuto indirizzare la partita in altro modo, prima della mezz’ora finale in cui gli ospiti hanno perso tranquillità di fronte alla Samp ridisegnata da Ranieri. Personalmente abbiamo visto una squadra che non merita una classifica così deficitaria, non particolarmente fortunata in questo ultimo periodo e dare fiducia a Gotti, in bilico dopo questa sconfitta, sarebbe probabilmente la scelta più giusta.

SAMPDORIA-UDINESE 2-1

Marcatori: s.t. 10’ De Paul 22’ Candreva (rig.) 36’ Torregrossa

SAMPDORIA (4-2-3-1): Audero 7 – Bereszynski 6,5 Yoshida 7 Colley 6 Augello 6,5 – Silva 6,5 (28’ s.t. Ramirez 6,5) Ekdal 6 (40’ s.t. Askildsen n.c.) – Candreva 6 Verre 5 (17’ s.t. Keita 6) Damsgaard 5,5 (17’ s.t. Thorsby 6) – Quagliarella 5 (17’ s.t. Torregrossa 8) All: Ranieri 6

UDINESE (3-5-1-1): Musso 6 – Samir 6,5 Bonifazi 6 Becao 6- Larsen 6 (39’ s.t. Molina n.c.) Mandragora 5 (32’ s.t. Arslan n.c.) Walace 6 (39’ s.t. Nestorovski n.c.) De Paul 7 Zeegelaar 5,5 (43’ s.t. Ouwejan n.c.) – Pereyra 5,5 – Lasagna 5,5 All: Gotti 6

Arbitro: Sacchi di Macerata 6

Note: serata fredda, terreno di gioco rizollato nella fascia centrale ed in discrete condizioni, irregolare sulle fasce laterali. Ammoniti: Zeegelaar e Askildsen. Calci d’angolo 11-5 per la Samp. Recupero 0 + 4 minuti.

                                                      MARCO FERRERA                                

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