Il Genoa trascina la Juventus ai Supplementari, 3-2 per i bianconeri

86

È  un Genoa che va vicino all’impresa di approdare ai quarti di Coppa Italia e solo ai supplementari la Juventus, con Pirlo che manda in campo Danilo, Bonucci e Ronaldo, ha la meglio sui ragazzi di Ballardini, che nei novanta minuti non fa sostituzioni soddisfatto della prova di chi gioca meno o chi addirittura esordisce come il diciannovenne moldavo Dumbravanu, che sembra ancora più ragazzino di quello che è ,che in avvio deve pagare dazio sulla verticalizzazione di Chiellini che pesca Kulusevski per il rapido vantaggio bianconero dopo novanta secondi. Ballardini mette comunque in campo una squadra equilibrata nel suo 3-5-2 rispetto a quella di Pirlo che nell’undici di partenza schiera Dragusin, Portanova e Wesley, che dopo una fiammata iniziale, perderà il duello sulla fascia con Czyborra, apparso in buona serata. I primi venti minuti sono però un monologo dei padroni di casa, la difesa viene infilata dalle verticalizzazioni bianconere, il giovane moldavo è bravo in un paio di chiusure e si rinfrancherà nel corso della partita ma Morata e Kulusevski si presentano con troppa facilità davanti a Paleari, bravo in un paio di circostanze sui due juventini più pericolosi ma dopo un quarto di tempo il match sembra chiuso, quando Morata sfrutta una splendida sponda del compagno di reparto per presentarsi davanti all’ex portiere del Cittadella ed infilarlo.

Il Genoa ha il merito di non mollare e pochi minuti dopo riapre la partita , quando Czyborra sfrutta il cross di Ghiglione approfittando della mancata diagonale di Wesley ed infila di testa Buffon, che tocca ma non può evitare la rete; la formazione di Ballardini trova maggiore fiducia, il centrocampo sale di qualità e quantità grazie all’ottima prestazione di Rovella e Melegoni che, a differenza di Lerager che sbaglia spesso misura nei passaggi, dettano al meglio i tempi di gioco, Bani e Goldaniga prendono le misure, Scamacca fa tanto lavoro sul fronte d’attacco ed il solo Pjaca appare come spesso accade svogliato e fuori dal contesto. Nella ripresa gli uomini di Pirlo non velocizzano mai il gioco, Bernardeschi si conferma come una bella incompiuta e non incide mai mentre Rabiot entrato per Bentancur trotterella a ritmi da allenamento; dopo l’unico vero lampo di Pjaca che scuote la traversa a Buffon battuto dopo una gran giocata dal limite, l’undici di Pirlo non coglie il campanello d’allarme, il tecnico cambia la coppia centrale difensiva inserendo Bonucci e Danilo per il rientrante Chiellini e Demiral ed intorno alla mezz’ora arriva il meritato pareggio di un Genoa che ci crede: Melegoni dal centro sinistro mette giù la palla, si accentra e va a cogliere l’angolo opposto di Buffon con un bel destro dai venti metri, con l’ex portiere della nazionale che lanciandosi a sinistra certifica che la carta d’identità sa essere impietosa quando si affrontano ragazzi che potrebbero essere tuoi figli.

Pirlo vorrebbe evitare i supplementari pensando al big match di domenica a S.Siro contro l’Inter, un altro giovane , il tunisino Rafia, rileva Portanova e fa il suo ingresso anche Ronaldo per l’imberbe e tatticamente sprovveduto Wesley, la punizione di CR7 al novantesimo termina alta e Chiffi con il triplice fischio certifica l’extra time che inizia con il primo cambio operato dal tecnico ravennate, con l’ingresso di Radovanovic per Melegoni e quello dopo pochi minuti di Males per Dumbravanu, con formazione tatticamente ridisegnata. Il Genoa appare stanco sulla pressione avversaria, Paleari in grande spolvero si conferma più che un dodicesimo affidabile di Perin e con queste prestazioni potrebbe mettere in discussione il ruolo del titolare ma allo scadere del primo tempo supplementare deve arrendersi alla girata sottomisura di Rafia, pronto ad infilare all’altezza dell’area piccola dopo una giocata di Morata sulla sinistra.

Sembra finita ma nel secondo supplementare solo un salvataggio sulla linea di Arthur nega a Radovanovic il nuovo pari. Eyango entra per lo sfinito Czyborra ma non c’è più tempo per recuperare un risultato che con il senno di poi poteva essere alla portata del Grifone, contro la presuntuosa formazione di Pirlo. A bocce ferme c’è il rammarico che con un paio di innesti diversi dopo il gol di Melegoni (pensiamo a Destro e Shomurodov) forse la qualificazione avrebbe potuto prendere la strada di Genova , rimane però la sensazione che questa partita abbia dato importanti indicazioni a Ballardini per il campionato, la prestazione di molti , Rovella, Melegoni e Czyborra su tutti, regala parecchie scelte diverse a Ballardini,  cui va dato l’enorme merito di aver saputo rivitalizzare in neppure un mese un ambiente ed una squadra che aveva del tutto perso autostima e gioco nei suoi interpreti.

JUVENTUS-GENOA 3-2

Reti: p.t. 2’ Kulusevski 23’ Morata 28’ Czyborra s.t. 29’ Melegoni p.t.s 15’ Rafia

JUVENTUS (3-5-2): Buffon 5,5 – Dragusin 6 Demiral 6 (20’ s.t. Danilo 5,5) Chiellini 6 (20’ s.t. Bonucci 5,5) – Wesley 5 (42’ s.t. Ronaldo 6) Arthur 6 Bentancur 5,5 (1’ s.t. Rabiot 5) Portanova 5,5 (32’ s.t. Rafia 7) Bernardeschi 5 – Kulusevski 7 Morata 6,5 All: Pirlo 5,5

GENOA (3-5-2): Paleari 7,5 – Goldaniga 6,5 Bani 6,5 Dumbravanu 5 (6’ pts Males n.c.) – Ghiglione 6,5 Lerager 5,5 Rovella 7 Melegoni 7 (1’ sts Radovanovic 6,5) Czyborra 7 (7’ sts Eyango n.c.) – Scamacca 6 Pjaca 5,5 All: Ballardini 6,5

Arbitro: Chiffi 6

Ammoniti: Bentancur, Bernardeschi (J) Dumbravanu, Ghiglione, Goldaniga, Bani, Rovella (G).

                                                                                                        MARCO FERRERA           

 

Condividi
LiguriaSport.com
Dal 1998 il blog dedicato a tutti gli sport praticati in Liguria. E' l'unico vero punto di riferimento per chi vuole leggere di tutte le discipline e a tutti i livelli. Dalla competenza e passione dei nostri autori nasce ogni anno l'Annuario Ligure dello Sport e ogni giorno viene inviata la Newsletter dello Sport in Liguria.