Samp punita da un episodio a Roma, ora Inter e Spezia per invertire il trend

58

Una Sampdoria ordinata e attenta ma troppo leggera in avanti esce sconfitta di misura all’Olimpico contro la Roma, che capitalizza al massimo una delle rarissime opportunità della partita.

Sotto un acquazzone che condiziona il gioco, e che cresce d’intensità nel corso della gara, è la Roma – come da copione – che prova a fare la partita, irretita bene dalla squadra di Ranieri che non disdegna ripartenze che il terreno di gioco rende faticose.

I giallorossi, schierati con un 3-4-2-1 piuttosto largo, non riescono a trovare varchi, anche per via dei ritmi da calcio portoghese della squadra di Fonseca, incapace di accelerazioni in grado di aggirare lo schieramento dei nerocerchiati.

Prova a dare la scossa Villar, cercato spesso dai compagni, ma il suo tiro non impegna più di tanto un ottimo Audero. Dall’altra parte, fuori i punizionisti principi di Ranieri, è capitan Quagliarella a tentare due volte – la seconda sulla ribattuta della barriera – la via della rete da lontano. La prima mezz’ora è tutta qui, con la Roma che fa possesso e, stanti le condizioni del terreno di gioco, sembra una squadra di pallanuoto in cerca del varco per il tiro da un lato all’altro, senza trovarlo.

Nel finale di tempo una bella conclusione di Candreva dalla distanza impegna seriamente Pau Lopez, e poco più tardi Yoshida anticipa di misura Mikhitaryan nei pressi della porta.

Nella ripresa la Roma prova ad accelerare: al 6′ Bruno Peres – tra i meno convincenti, forse anche perchè schierato a sinistra – crossa per Dzeko che non inquadra la porta, e pochi minuti più tardi si materializza la prima, grande opportunità da rete di marca giallorossa, con Smalling che svetta di testa su punzione calciata in area e colpisce il palo alla sinistra di Audero.

Poco dopo Ranieri inserisce Damsgaard per Verre, non propriamente a suo agio su un terreno sempre più zuppo, e qualche minuto dopo Cristante rileva un Villar scomparso progressivamente dal campo.

Serve un’invenzione, un episodio, per cambiare l’inerzia della partita, e arriva a pochi istanti dalla mezz’ora: Karsdorp fa una delle poche cose rimarchevoli di una partita anonima scappando lungo la linea laterale destra: il suo cross basso vede Dzeko – anche lui fino a quel momento in ombra – anticipare Colley e deviare in rete da pochi passi.

Mentre fioccano le ammonizioni, ben otto, dovute spesso ad un campo propizio agli scivoloni, la Sampdoria non si disunisce e prova a riversarsi in avanti con generosità, chiudendo a lungo i giallorossi nella propria trequarti, ma senza creare vere e proprie occasioni da rete, eccettuate un paio di imbeccate di Candreva, tra i migliori dei suoi, mal sfruttate da un attacco che, senza Keita e Gabbiadini, e con La Gumina al posto di un esausto Quagliarella, non riesce a pungere.

Peccato, perchè il punto era alla portata dei ragazzi di Ranieri, che da inizio stagione difficilmente vengono premiati dalle circocstanze, come già visto contro il Sassuolo prima di Natale. Ma la mancanza di alternative in attacco, tra le quali molto sentita quella di un buon acrobata d’area, penalizza l’assalto finale di una Sampdoria che ha messo alle corde una Roma non brillante come in altre circostanze.

Tra i migliori sicuramente Thorsby, il primo a pressare sui difensori avversari e catalizzatore di ogni palla vagante a centrocampo, e il suo compagno di reparto Ekdal, che – ammonito – salterà il match di Marassi contro l’Inter, oltre ai già citati Candreva e Audero, che sta rispondendo alle critiche con dello scorso anno con un inizio di torneo di notevole qualità.

Tra i giallorossi ottimi Smalling in difesa e Pellegrini per la sua capacità di non dare punti di riferimento agli avversari, mentre Mikhitaryan, dopo un inizio spumeggiante, si è spento alla distanza, al contrario di Dzeko, bestia nera dei blucerchiati, che fa una cosa sola ma la fa bene.

Adesso due partite impegnative, per interrompere una nuova mini serie nera: dapprima l’Inter a Marassi, e poi l’inedito derby regionale al Picco contro uno Spezia nel frattempo arrivato al secondo capitombolo casalingo consecutivo.

Giuseppe Viscardi

ROMA – SAMPDORIA 1-0
Rete: s.t. 27′ Dzeko.
Roma (3-4-2-1): Pau Lopez 6,5 – Mancini 6 – Smalling 6,5 – Ibanez 6; Karsdorp 6 Villar 5,5 (68′ Cristante n.g.) Veretout 6 Bruno Peres 5,5 – Pellegrini 7 (82′ Carles Perez n.g.) Mikhitaryan 6 – Dzeko 6,5 (87′ Borja Mayoral n.g.). All. Fonseca 6
Sampdoria (4-4-1-1): Audero 6,5; Yoshida 6 (82′ Leris n.g.) – Tonelli 6 – Colley 5,5 – Augello 6; Candreva 6,5 – Thorsby 6,5 – Ekdal 6,5 – Jankto 5,5; Verre 5,5 (63′ Damsgaard 5,5); Quagliarella 5,5 (80′ La Gumina n.g.). All. Ranieri 6
Arbitro Chiffi di Padova 6,5
Note: pioggia battente per buona parte della gara, terreno pesante e in alcuni punti al limite della praticabilità. Calci d’angolo 8-2 per la Roma, ammoniti Smalling, Peres e Villar (Roma) e Yoshida, Augello, Ekdal, Tonelli e Jankto (Sampdoria), tutti per gioco falloso eccetto Jankto, per proteste reiterate. Recupero: 0 e 3′

Condividi
LiguriaSport.com
Dal 1998 il blog dedicato a tutti gli sport praticati in Liguria. E' l'unico vero punto di riferimento per chi vuole leggere di tutte le discipline e a tutti i livelli. Dalla competenza e passione dei nostri autori nasce ogni anno l'Annuario Ligure dello Sport e ogni giorno viene inviata la Newsletter dello Sport in Liguria.