Il Genoa di Ballardini strappa il pareggio alla Lazio

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Funziona la cura Ballardini e dopo la vittoria contro lo Spezia il Genoa impone il pari alla Lazio, sfiorando nella seconda frazione una vittoria che non avrebbe fatto gridare allo scandalo anche se la divisione della posta appare equa.

Il nuovo tecnico si affida in attacco al duo Pjaca-Destro con una difesa di grande esperienza e Badelj che agisce da play con ai lati Rovella e Behrami; Inzaghi affianca ad Immobile Caicedo e gli ospiti prendono da subito possesso della metà campo rossoblù, su un terreno reso parecchio allentato e scivoloso per la pioggia caduta incessante nei giorni scorsi e che riprende a scendere nel corso della prima frazione. Come avviene spesso in questa stagione i padroni di casa giocano molto bassi e non riescono a ripartire, con Leiva e compagni che pressano e presidiano le fasce con il moto perpetuo di Lazzari e Marusic, innescati dalle giocate dell’elegante Luis Alberto. Si entra nel dodicesimo minuto quando Zapata travolge Milinkovic al limite dell’area, Calvarese assegna la punizione dal limite ma, richiamato dal Var, corregge la decisione ed assegna il tiro dal dischetto, che Immobile trasforma spiazzando Perin: è il 15’ minuto.

La reazione rossoblù si fa attendere, gli ospiti fanno girare palla e comandano sul piano del gioco e del possesso, al 22’ un tiro cross di Radu mette in apprensione Perin che è costretto alla smanacciata per evitare che la sfera concluda la traiettoria alle sue spalle, gli uomini di Inzaghi si infilano piuttosto agevolmente tra le linee e conquistano un paio di punizioni dal limite, non sfruttate da Milinkovic, che calcia di giustezza di poco a lato con Perin fermo a centro porta e da Luis Alberto, che conclude fuori misura. Poco dopo la mezz’ora alza bandiera bianca Zapata, fino a quel momento negativo, per un problema muscolare e Ballardini si affida a Radovanovic come difensore centrale, come avvenuto a Spezia ed il primo tentativo offensivo di Destro, al minuto 35, viene murato in corner. Fatica il reparto nevralgico, con Badelj che non riesce a far viaggiare i compagni sulle fasce, Rovella ancora inadatto nel confronto fisico con Milinkovic e compagni e Behrami che corre spesso a vuoto, al 40’ Milinkovic pesca con una lunga verticalizzazione Immobile, Radovanovic è fuori posizione ma il centravanti cestina a lato con il sinistro il possibile raddoppio. Nel finale il Grifo si affaccia nella metà campo avversaria ed al 42’ arriva la prima conclusione, con l’abulico Pjaca che dal centro destra impegna Reina, con Lazzari che sventa poi in corner.

Ballardini capisce che così non va ed al rientro ne cambia due: Zajc si piazza alle spalle delle punte rilevando Rovella mentre finisce anche la partita di Pjaca, con l’ingresso di Shomurodov e dopo una conclusione maldestra sottomisura di Immobile, lasciato colpevolmente solo sul corner di Luis Alberto ed un destro di Badelj troppo centrale per impensierire Reina arriva al 13’ il pareggio. Dopo una bella manovra in velocità che porta al tiro Luis Alberto, deviato impercettibilmente in corner da Masiello, i rossoblù trovano la Lazio troppo sbilanciata, Shomurodov conquista palla sulla tre quarti, fa fuori con una finta Radu e serve sulla destra Destro, la chiusura di Luiz Felipe che ha rilevato l’ammonito Patric è tardiva e l’ex bolognese sigla la sua quarta rete nelle ultime quattro uscite infilando l’incolpevole Reina e sfilandosi la maglia, con il conseguente cartellino giallo.

La rete subita fa vacillare le certezze ospiti che perdono tranquillità e sicurezza nei passaggi, sale viceversa di tono la prestazione dei padroni di casa, con Badelj che cresce parecchio, Zajc che crea parecchi problemi tra le linee nel 3-4-1-2 di Balla e l’uzbeko che fa ammattire il terzetto difensivo biancazzurro, con il suo gran movimento abbinato ad una buona tecnica. Reclamano ancora gli ospiti per un tocco di braccio di Zappacosta sulla testa di Luiz Felipe salito a colpire la punizione di Luis Alberto, con Caicedo che conclude di poco a lato di sinistro ma al 26’ è del Genoa l’occasione più nitida, con Shomurodov ancora protagonista nell’evitare con una sontuosa finta Radu e concludere di poco a lato sul palo lungo di Reina, che osserva la sfera sfiorare il palo alla sua destra. Ancora l‘uzbeko trova poco dopo un buon varco al limite dell’area su gran giocata di Zajc ma viene murato da Acerbi, i cambi effettuati da Inzaghi abbassano il livello tecnico dei suoi, con Escalante che rileva un comunque deludente Leiva, la più grande opportunità ospite nella ripresa arriva al 33’, quando Lazzari dopo manovra avvolgente ed in velocità si presenta largo a destra in area e serve in maniera imprecisa Caicedo, tutto solo davanti a Perin.

Finisce la partita dell’attaccante rilevato da Pereira ed anche Milinkovic va ad anticipare la doccia con l’ingresso dell’ariete Muriqi, che si mette in evidenza solo per un paio di falli evidenti sugli avversari mentre Lerager aveva sostituito in precedenza lo sfinito Behrami. E sulla conclusione centrale di Escalante svaniscono le speranze laziali di ottenere i tre punti in un finale in cui la Lazio, pur riprendendo in mano le chiavi della partita, non riesce ad incidere, con il Genoa che ottiene un punto più che meritato e molto utile in ottica salvezza.

La praticità di Ballardini ha quindi avuto la meglio in un confronto che pareva impari, i correttivi della seconda frazione hanno migliorato la squadra, con Zajc visto finalmente a buoni livelli in un ruolo a lui congeniale e Shomurodov che ha disputato quarantacinque minuti di grande livello, sia tecnico che agonistico, supportando al meglio in occasione del pari un Destro che sembra aver ripreso confidenza con il gol. Piuttosto non è piaciuto molto Scamacca, entrato poco determinato nella mezz’ora finale, positiva la prestazione di Badelj dopo una prima frazione insufficiente, ha mostrato solidità  e grande esperienza anche il pacchetto difensivo, dopo un primo tempo in sofferenza, con Radovanovic che dopo un brutto impatto nei minuti finali della prima frazione è stato puntuale nella ripresa, tenendo la linea difensiva più alta ed impedendo alla Lazio, calata alla distanza, di pressare troppo davanti a Perin.

Prova diligente di Czyborra e di Zappacosta, che aspettiamo più propositivo in altre occasioni; dopo il pari contro la capolista Milan nell’ultima partita giocata a Marassi un ottimo punto ottenuto contro un’altra delle grandi del campionato, il cammino è ancora lungo ma con il rientro dei tanti infortunati e l’innesto dei nuovi che arriveranno a gennaio, che si aggiungeranno al nuovo acquisto Vavro, Ballardini troverà le soluzioni necessarie per condurre il Grifo ancora una volta fuori dal guado.

GENOA-LAZIO 1-1

Reti: p.t. 15’ Immobile (rig.) s.t. 13’ Destro

GENOA(3-5-2): Perin 6 – Masiello 6 Zapata 5 (33’ p.t. Radovanovic 6) Criscito 6 – Zappacosta 6 Rovella 5,5 (1’ s.t. Zajc 6,5) Badelj 6,5 Behrami 5,5 (28’ s.t. Lerager 6) Czyborra 6 – Destro 7 (15’ s.t. Scamacca 5) Shomurodov 7,5 All: Ballardini 7

LAZIO (3-5-2): Reina 6 – Patric 5,5 (1’ s.t. Luiz Felipe 5) Acerbi 6 Radu 6 – Lazzari 5 Milinkovic 6 (35’ s.t. Muriqi 5) Leiva 5,5 (24’ s.t. Escalante 5) Luis Alberto 6 (43’ s.t. Akpa Akpro n.c.) Marusic 6 – Caicedo 5 (35’ s.t. Pereira n.c.) Immobile 6 All: Inzaghi 5,5

Arbitro: Calvarese di Teramo 6

Note: giornata nuvolosa con pioggia a tratti, temperatura sugli 8 gradi, terreno di gioco molto allentato. Calci d’angolo 9-4 per la Lazio. Ammoniti: Patric, Destro, Milinkovic, Czyborra, Leiva, Escalante. Recupero 2 + 3 minuti.

MARCO FERRERA      

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