Ballardini fa buon brodo con un Genoa vecchio

Condividi

Aldilà del corroborante successo ottenuto alla Spezia, si è subito vista l’impronta di Zio Balla. Non ancora, forse, nella qualità del gioco ma sicuramente nella scelta dei suoi uomini salvezza. Tecnico all’antica, legato al canone mai tramontato secondo cui le salvezze si conquistano con l’esperienza più che con l’entusiasmo, il romagnolo si è presentato varando probabilmente l’undici titolare più vecchio della storia. Ecco in retroguardia Masiello e Criscito, classe 86 con Radovanovic, classe 88; a centrocampo Badelj, classe 89 e Behrami, gennaio 85 e in avanti Pandev classe 83 e Destro, che ai 30 giungerà fra due mesi. A corollario di questo senato della repubblica genoana troviamo i 28 anni di Perin, i 27 di Lerager e due soli Under 25, Ghiglione e Czyborra, che non rientrano certamente tra i punti di forza. Nel futuro Balla si affiderà ad un altro Over 30 come Zappacosta, ad un esperto come Sturaro e, prima o poi, a Cassata, trascurando gran parte del resto della rosa, in specie i più giovani.

Di sicuro il nuovo tecnico ha riportato nell’ambiente tonnellate di serenità e fiducia, anche se non basta una rondine per parlare della primavera. Psicologo ed attento ai particolari, nelle ore precedenti il derby del Picco ha fatto un discorsetto speciale ai vecchi califfi Perin, Criscito e Pandev, i soli superstiti delle precedenti sue gestioni, responsabilizzandoli a dovere. Due dei tre provengono da mesi difficili trascorsi tra panchina ed infermeria: probabilmente non sono lontanissimi dal capolinea, ma fino al termine della stagione dovranno assolutamente essere gli assi portanti, i trascinatori di compagni che – a parte Sturaro – hanno nella mente e nel cuore un tasso inferiore di genoanità.

Già al primo approccio, il ravennate ha sistemato le cose a livello tattico, ovviamente puntando sul suo modulo prediletto, il 3-5-2. Sarà per il ritorno di Badelj, difficilmente sostituibile, fattostà che a centrocampo parecchie delle annose smagliature sono sparite ed anche l’arma del contropiede, raramente sguainata dal Genoa maraniano, è parsa più fluida ed efficace. La manovra non ha guadagnato in eleganza ed esteriorità, ma non potremo mai aspettarci certe doti dalle squadre di Ballardini, campioni di concretezza.

Dati il successo del Crotone ed il pari del Toro allo stadio Maradona, anche il pari sarebbe stato un pessimo verdetto: figuriamoci una sconfitta, che in più avrebbe allargato in modo quasi definitivo la distanza dallo stesso Spezia. Ora, a sfida archiviata, si può tranquillamente indicare proprio negli aquilotti i principali indiziati alla retrocessione. Certo, il loro crollo verticale induce a sospendere il giudizio sul primo Genoa ballardiniano e a chiedersi: sarà vera gloria? La risposta alle prossime puntate, targate 2021, senza trascurare che oltre a bianchi e crotonesi servirebbe una terza retrocedenda, la quale difficilmente – per mille ragioni, anche extratecniche – difficilmente sarà il Torino di Cairo.

Intanto, Prez e il suo fido collaboratore Marroccu dovranno operare in tempo breve le due o tre operazioni necessarie a puntellare l’organico, in parallelo alle numerose cessioni degli elementi in esubero. Occorre un difensore, presumibilmente identificato nel milanista Musacchio, reduce però da una lunghissima sosta per infortunio: si tratterebbe dell’ennesimo giocatore a rischio. Serve, poi, una prima punta nel caso probabilissimo in cui Scamacca (irritante nel finale della Spezia quando ha sciupato per egoismo due ghiotti contropiedi) si trasferisse in rossonero. L’innesto più importante però riguarda il centrocampo, che resta povero di dinamismo e di qualità: un mediano con i piedi ispirati sarebbe la panacea.

                    PIERLUIGI GAMBINO

Condividi

Articoli correlati

Col Bologna l’efficacissima sintesi di una stagione sopra le righe

Rifulge l'undicesimo posto finale, condito con il record di...

Il Genoa saluta stendendo il Bologna rivelazione 2-0

Il boato dello stadio per Frendrup che al novantesimo...

Genoa e Bologna “derby” tra rivelazioni Gasperiniane

Non sarà una semplice passerella, ma neppure un'asperrima battaglia...

Roma ha confermato che Gila ha ancora qualche difettuccio da limare…nei prossimi due anni!

Innanzitutto, plaudiamo alla firma di Alberto Gilardino in calce...

Genoa a Roma per sfatare una maledizione e per l’ennesima vittoria di prestigio

Sei punti ancora a disposizione, due da recuperare rispetto...