Ranieri contro il Napoli cerca solidità e costanza

La classifica non è allarmante ma neppure rassicurante, e la Samp si approccia al match di Napoli, sulla carta proibitivo, con un briciolo di apprensione. Ranieri è stufo di assistere ad una doppia prestazione nello stesso match – convincente per metà gara, scadentissima nella seconda – e chiede ai suoi di ritrovare una certa costanza di rendimento, a prescindere dal risultato.

Certo, per salvare la ghirba nello stadio appena intitolato a Dieguito Maradona (e vi lasciamo immaginare le piccole o grandi conseguenze ambientali…) servirà una prova al limite della perfezione, con l’auspicio che gli azzurri accusino alla distanza la fatica per il giovedì di Europa League o ricadano anch’essi in un calo di lucidità, come è già loro successo spesso.

Senza certe componenti, difficilmente i blucerchiati usciranno con qualche punto in saccoccia. Il tecnico del Testaccio, d’altronde, può cambiar qualche uomo ma non lo spartito di sempre. La sola novità di modulo potrebbe riguardare il reparto offensivo, in cui il solo Quagliarella, un ex come giocatore e come tifoso del Ciuccio, ha il posto garantito. Anche lui avrebbe bisogno di un partner efficiente, ma Keita e Gabbiadini sono in infermeria e La Gumina ha già manifestato tutti i suoi limiti tecnici. Così il trainer opterà giocoforza per il 4-4-1-1, con Ramirez (da tempo dimenticato in panchina perché prossimo a lasciare Genova e scarsamente stimolato) e Verre (capace di recite incantevoli e di latitanze prolungate) in ballottaggio. Ardua decisione senza la certezza di imbroccarla e di affiancare al capitano un partner redditizio.

In mezzo tocca nuovamente a Ekdal, e la perenne staffetta tra lui e Adrien Silva è un’altra peculiarità di una squadra non ancor definita quanto ad assetto base. Pure ai lati risiedono incertezze di ogni tipo. Candreva sarà probabilmente della partita, ma difficilmente rimarrà in campo sino alla fine, mentre sull’altra sponda Jankto potrebbe essere ancora preferito a Damsgaard, eventuale soluzione disperata in caso di svantaggio.

Indietro pesa come un macigno il forfait di Bereszynski, cui Ranieri proverà a porre rimedio spostando sul corridoio di destra Ferrari – un soldatino affidabile in ogni zona – che sarebbe stato utilissimo in mezzo. Colley, maiuscolo contro il Milan, dovrebbe stavolta partire dal primo minuto, con Tonelli a rischio forfait per va di qualche acciacco: sarebbe pronto comunque Yoshida, che soffre gli avversari forti fisicamente e potrebbe invece adattarsi alla perfezione ai piccoletti del Napoli, privo ancora del temibile Osimhen.

PIERLUIGI GAMBINO

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