Il Crotone sorprende e affonda lo Spezia, Aquilotti superati 4-1 dall’ultima in classifica

Gli Aquilotti di Italiano hanno imparato ad osare sempre più su, affrontando ogni avversario a viso aperto librandosi sopra i pronostici che li volevano incastrati alla barra dei condannati alla retrocessione. A una partita che però li vedeva finalmente favoriti assoluti, dopo tante altre in cui hanno dimostrato il loro valore, sono caduti. È la seconda sconfitta di fila che rischia di turbare il finale di un’annata che sportivamente è stata magica.

Il derelitto Crotone si è presentato allo scontro salvezza con appena due punti in saccoccia e nessuna vittoria, con oltre 400 minuti senza segnare sul groppone. Per loro era già una delle tante finali da vincere per non retrocedere, in larghissimo anticipo rispetto alla stagione in cui usualmente bisogna affrontarle, i famigerati sprint di primavera, ma la drammatica situazione di classifica gli ha messi con le spalle al muro sin da ora.

Lo Spezia in realtà non è mancato sotto il profilo dell’impegno e della produzione di gioco, ma è stato poco incisivo, trovando la rete solo grazie alle disattenzioni altrui, e troppo frenetico nell’impostazione dalle retrovie, finendo per concedere spazi immensi ai rossoblù affamati di bottino. La differenza reti forse è troppo pesante per quanto visto in campo, ma è davvero preoccupante prendere 4 reti dagli ultimi della classe, delle bocche di fuoco le cui polveri sino a questo momento più che bagnate sono state fradicie. Va bene puntare in qualsiasi caso a segnare un gol in più degli avversari che a prenderne uno in meno, ma questa disfatta deve essere un campanello d’allarme.

Ambedue le compagini hanno puntato tutto sull’aggressività, la velocità e le manovre offensive, dando vita a una partita combattuta e divertente.

Italiano ha schierato il classico 4-3-3, con Ferrer, Terzi, Chabot, Bastoni davanti a Provedel; Estevez, Ricci, Pobega in mediana; Agudelo e Farias a rifornire il giovane Piccoli. Nzola, bomber con 4 reti in questo campionato, non è stato convocato a causa di gravi problemi personali.

Stroppa risponde con un 3-5-2 in cui spicca la coppia d’attacco Messias-Simy e Molina nel cuore del centrocampo.

Entrambe le squadre si buttano in avanti sin dal calcio d’inizio ma sono i Pitagorici a sbloccarla: al 9’ Molina lancia Messias, dribbling su Terzi e bomba dal limite.

Lo Spezia non ci sta: Farias pesca l’accorrente Pobega in area di rigore, tiro, esterno della rete.

Al 18’ arriva il pareggio: il crotonese Zanellato sbaglia il retropassaggio e finisce per servire un cioccolatino a Farias, che non fa complimenti: tiro di prima intenzione, Cordaz beffato senza colpe.

Al 21’ lo Spezia va a un passo dal completare la rimonta: Agudelo recupera palla, serve Piccoli che si incunea tra la retroguardia calabrese e conclude in porta, Cordaz salva sicuramente il risultato, probabilmente l’intera partita e forse persino la stagione dei suoi.

Lo Spezia assedia il pur baldanzoso Crotone nella sua metà campo e da l’idea di potersi portare in vantaggio da un momento all’altro, eppure di occasioni ne crea solo una, a gioco fermo, un piazzato di Ricci per capitan Terzi al 34’ che di testa sciupa malamente.

Al 37’ un anticipo della rovinosa ripresa: lo scatenato Messias fugge in contropiede e Chabot lo ferma all’ultimo, il terzino francese non sarà sempre così bravo.

All’inizio della ripresa ancora Messias dal limite, Provedel attento. Al 49’ però non potrà fare nulla su Reca: altro lancio di Molina, stavolta per l’esterno polacco in prestito dall’Atalanta, gran dribbling per Sala, appena entrato in ragione di Ferrer, e bomba sul secondo palo.

Il Crotone ringalluzzito e miracolosamente rivitalizzato acquisisce il pallino del gioco, fa melina per evitare che lo Spezia possa produrre occasioni, e al 56’ dilaga: Messias vede Pedro Perreira sulla destra, lo premia e questi a sua volta gratifica il solissimo Eduardo Henrique del suo lesto inserimento: tocco facile facile per il terzo gol.

Cambio repentino: Gyasi e Maggiore per Agudelo e Pobega, ma ormai lo Spezia è in barca e il Crotone sulla cresta dell’onda.

Al 77’ Chabot perde il pallone dal limite e Molina cerca il meritato gol personale, Provedel si distende e impedisce il poker.

Al 80’ Farias prova a riaprirla: gran lavoro sulla sinistra e bel pallone per Estevez, conclusione telefonata per Cordaz.

Al 86’ ancora Perreira e Messias: lancio del primo per il secondo, tocco sotto Provedel, doppietta per il brasiliano, annullata per fuorigioco dal Var. Assieme al poker però è solo posticipata: al 96’ approfitta dell’ennesimo errore della retroguardia spezzina, si infila indisturbato in area, salta il portiere e chiude il pomeriggio di gloria dei pitagorici.

Dall’altra parte invece un gramo ritardo serale al Golfo dei Poeti, Italiano anche nei tanti momenti felici della stagione ha detto che bisognava continuare a lavorare, i suoi ragazzi hanno finito per dargli ragione, ma nel più inaspettato e sgradito dei modi.

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