Lemon Bowl: le emozioni di Lorenzo Musetti

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Lasciarsi un anno difficile alle spalle e provare a ripartire. Con il piede giusto. Il Lemon Bowl, uno tra i più prestigiosi tornei giovanili al mondo, non si ferma. L’edizione numero 37 si disputerà a porte chiuse, nel rispetto delle norme e dei protocolli di sicurezza FIT. La ‘Next Gen’ azzurra, attraverso le parole di Lorenzo Musetti.

“È il mio primo ricordo legato ad un torneo internazionale”, sorride ‘Muso’. “Lo giocai il primo anno da under 10 e vinsi, battendo in finale il mio corregionale Samuele Pieri. Dopo il successo all’esordio, nel 2012, non vedevo l’ora di tornare e così è stato per altre due stagioni consecutive, la 2013 e la 2014. L’ultimo anno, da under 12, persi in finale con Fausto Tabacco. Quando penso al Lemon Bowl riesco a vivere, ancora una volta, emozioni e sensazioni legate a quelle giornate. Dormivo in campeggio con i miei genitori e mi scaldavo sempre con papà. Il mio coach, Simone Tartarini, venne solamente un anno. Ero piccolo ma iniziavo a sentirmi giocatore sul serio. Oggi posso dire a tutti gli effetti che è stata la mia vera, grande rampa di lancio”.

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