La Samp può spuntarla contro la capolista priva di Ibra e Kjaer

Sono lontani anni luce quei Sampdoria-Milan (Vialli e Mancio da una parte, Van Basten e Maldini dall’altra) che nobilitavano il calcio nazionale, ma la sfida diretta alle porte è accompagnata ugualmente da un’attesa speciale. Da una parte c’è il Diavolo, per distacco la rivelazione di quest’annata, con un primato in classifica che sta sconvolgendo qualsiasi pronostico; dall’altra una squadra che aspira a togliersi di dosso qualche ruggine e a proporsi stabilmente in quella zona cuscinetto alle spalle delle posizioni europee.

I rossoneri debbono rinunciare in un sol colpo al migliore cannoniere e al difensore più affidabile, entrambi vittime di guai muscolari. Vero che senza Ibra hanno conquistato filotti di vittorie, ma l’assenza di un trascinatore di quella fatta non è un’inezia: Lo svedese è insostituibile. La pessima nuova della defezione di Kjaer corrobora – perché legarlo? – le speranze sampdoriane. Il danese, anche qui in modo inatteso, si è confermato fior di gendarme, tra i più redditizi del campionato, e doverlo sostituire con l’immaturo Gabbia è una preoccupazione per mister Pioli.

Anche senza i due califfi, i primi ella classe restano assai temibili. Il collettivo è estremamente armonico ed equilibrato, ad onta della bassissima età media dei suoi interpreti. Basti pensare che nel probabile undici di domenica sera sono solo tre gli Under 25 ed appena uno, Rebic, ha già spento 27 candeline.

La Samp però non può sentirsi già battuta. Anzi, ha particolari stimoli. Il primo è spezzare l’imbattibilità in campionato del Diavolo che si prolunga dalla sfida pre pandemia contro il Milan. Il secondo anima mister Ranieri, che mai ha battuto il suo dirimpettaio Pioli in campionato. Il terzo riguarda Quagliarella, mai a segno contro i rossoneri nelle sfide marassine.

I meneghini restano favoriti, ma non appieno invulnerabili. Tra l’altro provengono dalla fatica supplementare di Europa League contro il Celtic ed hanno la tendenza a commettere qualche distrazione difensiva, cui non sempre riesce a rimediare il gigantesco Donnarumma. Certo, servirà una Samp efficace in zona gol, e sotto quest’aspetto il probabile ritorno dal primo minuto di Gabbiadini al fianco di Quagliarella dovrebbe migliorare anche la performance del capitano. Al resto potrebbe pensare Candreva, che ha già punito il Milan nei derby: è atteso a ripetere la prova di Torino, nella quale agì sia come goleador, sia come assist man.

Per il resto, sarà da registrare la fase difensiva, che continua a suscitare perplessità. Troppi i gol incassati nelle ultime partite, pur non contando i miracoli a ripetizione di un Audero tornato super. Tonelli e Yoshida stavolta saranno favoriti dalla mancanza di un fromboliere nelle file avversarie, ma debbono migliorare soprattutto nel gioco aereo; davanti a loro, non solo il solito, immarcescibile Thorsby è chiamato ad un match di sacrificio.

Ultima raccomandazione: una Samp bella a metà, solo nel primo o nel secondo tempo, stavolta difficilmente basterebbe a scongiurare la sconfitta.

PIERLUIGI GAMBINO

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