Troppi errori, in difesa e sotto porta: il Parma vince 2-1, quarta sconfitta in casa consecutiva

22

Maran propone una formazione molto simile a quella che si è messa in bella mostra nella ripresa del derby di Coppa Italia: confermati coppia d’attacco Scamacca e Shomurodov, Pellegrini e Ghiglione sulle fasce del 3-5-2; Badelji regista e Lerager a proteggerlo, affiancati da Sturaro titolare per la 3° partita di fila; il trio di retroguardia è Bani, Zapata, Goldaniga, esordisce in porta Paleari.

Parma col 4-3-3 e la coppia d’ali Gervinho-Karamoah a rifornire il temutissimo Cornelius, biondo vichingo che torna sempre a casa con un ricco bottino di reti quando affronta il Grifone.

Ringalluzzito dalla super prestazione nella stracittadina dopo meno di un minuto è Scamacca a rendersi pericoloso: il Parma cincischia al limite dell’area, il 9 arpiona il pallone e prova a piazzarlo dal limite, non abbastanza potente, Sepe ci arriva.

I ducali non ci stanno a fare la figura dei ghiri e anzi provano loro a folgorare il Genoa con un inizio bruciante, soprattutto tramite Gervinho e il suo temibile scatto. Al 5’ su calcio d’angolo di Bruno Alves Cornelius ci mette il piedino sinistro becca il palo da pochi passi.

Al 10’ tutta la difesa rossoblù si fa infilare da Gervinho: ottima intuizione dell’ex Kucka per l’ivoriano, accelerata e tiro secchi, Paleari battuto.

Il Genoa da un lato è frastornato, dall’altro prova subito a reagire: Shomurodv si lancia in una formidabile galoppata come un principe delle Steppe da distantissimo verso la porta degli Emiliani, disorienta Scozzarella con un cambio di direzione vertiginoso, solo davanti al portiere non riesce però a tirare abbastanza forte da superare Sepe, né a servire Scamacca solo dall’altra parte dell’area, come aveva fatto nel derby.

Il Genoa prova ad attaccare senza troppe idee, il Parma cerca l’occasione giusta per beffarlo in contropiede, con lo scatenato Gervinho e Karamoah che costituiscono un pericolo in rampa di lancio ogni volta che gli capita un pallone tra i piedi.

Alla mezz’ora Pellegrini, in grande crescita dalla ripresa della stracittadina, supera agevolmente Busi e crossa teso per Scamacca: errore clamoroso da due passi. Per la prima volta in questo personale scintillante avvio di stagione che coincide con quello piuttosto gramo del Grifone toppa la partita.

Il Parma prova a chiuderla, il Genoa a riaprirla, la difesa rossoblù va spesso in difficoltà, di quella ducale il solo Busi, che non riesce a controllare Pellegrini. Negli ultimi 5 minuti della prima frazione i gialloblù dilagano ma non riescono a trovare il raddoppio. Protagonista Gervinho: conclude malamente un triangolo con Kurtic e Karamoah calciando alto da buona posizione; sciupa un altro scambio rapido costruitogli ancora da Kurtic e da Cornelius non trovando il pallone; infine si fa servire da Kucka che ruba la sfera a Pellegrini, finta, sterza e calcia potente, Paleari devia sulla traversa.

Gervinho trova la doppietta a ripresa appena iniziata, al quarto tentativo: Kurtic mette un pallone in mezzo che Zapata scaccia giusto sui piedi dell’ivoriano, il quale fulmina Paleari sul palo più vicina.

Il Genoa sembra a un passo dal ko, ma al 50’ Shomurodov riaccende la speranza: cross di Pellegrini, ribattuto, Badelj si proietta in area, appoggia all’Uzbeko che si gira, tira e trova il primo gol in Serie A.

Il Grifone ritrova convinzione: Sturaro tira e va a fil di palo; ma l’assedio resta confuso. Prova a portarvi ordine Pandev, entrato al posto di Shomurodov, che al 71’ serve un gran lancio salta difesa a Scamacca, ma Sepe in uscita ferma tutto in tempo.

Ci provano da un lato Karamoah con un tiro a giro e Badelj con un rasoterra a sorpresa, ma la partita va indirizzandosi verso il 1-2, il Parma è stanco ma il Genoa non riesce a coordinare le forze per sferrare il colpo del pareggio, nemmeno con il surplus di bocche da fuoco immesso da Maran -Pjaca, Parigini, Pandev dietro Scamacca, e negli ultimissimi minuti pure Destro-

Il triplice fischio sancisce una sconfitta dolorosa per il Vecchio Balordo: non è stato per niente brillante, ma se non avesse concesso così tanto avrebbe conquistato un punto. È la quarta consecutiva in casa, se si esclude il derby di campionato con la Samp, formalmente in trasferta. Ora è penultimo in solitaria, gli unici avversari battuti in campionato sono gli ultimissimi del Crotone, e dopo la Fiorentina ci sono Juventus e Milan, quindi gli scontri diretti con Benevento e Spezia. Sarà con loro che Maran dovrà sudarsi il panettone. Se Preziosi gliene darà la possibilità.

Federico Burlando

Condividi
LiguriaSport.com
Dal 1998 il blog dedicato a tutti gli sport praticati in Liguria. E' l'unico vero punto di riferimento per chi vuole leggere di tutte le discipline e a tutti i livelli. Dalla competenza e passione dei nostri autori nasce ogni anno l'Annuario Ligure dello Sport e ogni giorno viene inviata la Newsletter dello Sport in Liguria.