Possibile scontro legale tra Preziosi e Faggiano, ufficialità Maroccu

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Doveva essere un plenipotenziario, il contratto di 3 anni avrebbe dovuto tutelarlo dalle frenesie di protagonismo di Enrico Preziosi, era una promessa per un futuro meno tumultuoso del recente passato…è finita male la parabola di Daniele Faggiano al Genoa, ma gli strascichi della rottura potrebbero prolungarsi ancora a lungo.

Proprio il pesante contratto sottoscritto rischia di rendere dolorosissimo il divorzio tra le parti: secondo il giornalista Gianluca di Marzio il club è orientato verso il licenziamento per giusta causa, che eviterebbe di versare il pattuito all’ex Direttore Sportivo sino alla scadenza naturale del contratto. Un altro giornalista, Michele Crisicitiello, ha parlato di offese nei confronti di Preziosi espressa dal DS davanti ai calciatori nel post Udinese-Genoa, se fosse vero potrebbero esserci gli estremi per battere tali vie giudiziarie.

Secondo Di Marzio «è vero che con Preziosi non saltano solo gli allenatori, ma anche i direttori sportivi anche a stagione in corsa. Però qui non c’erano segnali di un divorzio anticipato, anche se il modo di lavorare di Daniele Faggiano, che è accentratore e vuole decidere, con il presidente Preziosi, che ama decidere quasi esclusivamente lui, era già un feeling che non era partito benissimo. Il contratto con Faggiano era lungo e adesso ci saranno degli strascichi giudiziari perché, da quanto si è capito, il Genoa vorrebbe licenziare Faggiano per giusta causa. Quindi, resta da capire il motivo e la reazione di Faggiano: intanto è tornato Marroccu che sarà il nuovo direttore sportivo. Ora toccherà a Maran fare dei risultati per evitare che ci siano ulteriori cambiamenti. Nicola è ancora sotto contratto»

Al momento il sollevato dall’incarico non ha ancora fatto sentire la sua campana mentre Preziosi al Secolo XIX ha glissato seccamente: «Era un qualcosa che andava fatto. Non è una scelta che mi fa piacere prendere ma andava compiuta. Non entro nel merito, non mi piace parlare dei miei dipendenti e dare giudizi. Ora c’è Marroccu che ci potrà dare una mano, conosce bene l’ambiente e ci può aiutare a raggiungere l’obiettivo», e aggiunge parlando dell’allenatore che «non cambia. Ho fiducia in Maran: tocca ai giocatori ottenere risultati sul campo».

Nel frattempo il tecnico, a cui le bufere societarie devono aver guastato parte del buon umore per la galvanizzante vittoria nel derby, guarda alla sfida col Parma, partendo proprio dalla stracittadina:

«È solo l’inizio, dobbiamo continuare così e dare continuità alla prestazione vista nel secondo tempo. Nonostante una partenza un po’ così siamo riusciti a tirare fuori una prestazione che ci ha portato a prendere e a dare una grande soddisfazione a tutti. I ragazzi da questo punto di vista hanno avuto una reazione incredibile e giustamente in questo momento godono dell’entusiasmo ma hanno anche la consapevolezza di aver fatto una grande cosa».

Sulla sfida coi Ducali dice che «Servirà essere sfrontati, avere coraggio e non fare le cose con il freno a mano tirato. Dobbiamo avere la capacità di essere corti e avere la carica necessaria per arrivare prima degli altri sulla palla e vincere questa gara. Dobbiamo saper fare le cose nostre. Quello che cerchiamo di assimilare e in parte abbiamo assimilato e di farlo con grande intensità. Passa tutto da quanta intensità, carica agonistica e da quanto coraggio metti nelle partite. Ovvio che poi ci vuole sacrificio. Ci vuole la testa, tutto va fatto con la testa. Tutte componenti di cui abbiamo bisogno per affrontare la gara di lunedì»

Federico Burlando

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