Lo Spezia all’arrembaggio anche a Cagliari, va avanti e poi trova il pareggio al 94’

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Cuore, tecnica e solo un pizzico di fortuna: lo Spezia sembra non avere bisogno della ricetta per la salvezza, ce l’ha tutta scritta in testa. Quella che mette per iscritto al limite è una favola senza fine.

Italiano dispone un 4-3-3 d’ordinanza in cui spiccano L’ex Farias e Maggiore scatenati in settimana in Coppa Italia contro il Bologna titolari: Ferrer, Erlic, Terzi e Bastoni davanti a Provedel; Estevez, Ricci e Maggiore in mediana; Gyasi e Nzola dietro a Gyasi.

Di Francesco a sorpresa punta su Pavoletti centravanti titolare e Joa Pedro più arretrato a supportarlo, col 19nne Amedeo Carboni sulla fascia sinistra del 4-2-3-1 alla prima dal primo minuto.

Nessuno dei suoi tecnici si nasconde, ma il primo quarto d’ora è dedicato soprattutto alle schermaglie a centrocampo.

Al 16’ intercetta un pallone nelle retrovie ma sbaglia l’assist per l’accorrente Estevez, da lì i bianconeri cominciano a carburare e a stringere sempre più i padroni di casa all’angolo. Al 23’ Nzola lavora un pallone per Farias, tiro, respinta di Cragno. Gli Aquilotti volano soprattutto sulle fasce ed è da quella sinistra che al 35’ arriva il vantaggio di Gyasi: discesa di Bastoni, cross teso, tocco comodo dell’italo-ghanese.

L’undici di Italiano sembra voler solo controllare solo all’intervallo, mal rischia di incoglierne quando al primo minuto su punizione di Marin Provedel deve rispondere a un’incornata di Walukiewicz. Nonostante il rischio occorso proprio alla fine lo Spezia torna negli spogliatoi avendo meritato il vantaggio. La ripresa però è un’altra storia.

Il Cagliari spinge subito sull’acceleratore, lo Spezia si rintana, Provedel viene costretto a regalare malamente una rimessa al 51’, i rossoblù continuano a pressare e in un minuto arriva il pareggio: rimpallo in area, Joao Pedro freddo sul rimpallo, palo-gol.

Lo Spezia prova a reagire: serie di conclusioni velleitarie in appena 5 minuti, ben 3 tentativi di Maggiore e poi Estevez, ma è il Cagliari a portarsi avanti nel più sorprendente dei modi al 58’: cross di Zappa, Pavoletti invece di ricorrere al suo formidabile colpo di testa ci da di tacco e trova sia la porta che il podio più alto negli highlight di giornata.

Lo Spezia continua a lottare per un po’, poi col passare dei minuti finisce le energie e il Cagliari sfiora il colpo del KO in 4 occasioni: prima Ounas al 69’ da due passi spreca un delizioso invito di Sottil, poi al 78’ Provedel risponde a Sottil in uno contro uno e Rog calcia fuori sulla ribattuta, infine al 85’ Joao Pedro si fa anticipare al momento del tiro da Chabot. A parte un colpo di testa al 71’ proprio del tedesco in prestito dalla Samp i bianconeri non sembrano potersi rimettere in carregiata.

Al secondo minuto di recupero emerge però il grande cuore dei ragazzi di Italiano: assalto disperato, Piccoli, entrato appena 8 minuti prima al posto di Ricci, si precipita in area, Klavan lo arresta maldestramente ed è calcio di rigore. Nzola supera Cragno e gli Aquilotti volano in doppia cifra, 10 punti in 9 partite, il doppio di Genoa e Torino impegnate lunedì in posticipo e ancorate al penultimo-terzultimo posto.

Federico Burlando

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