Un derby poco atteso, le contendenti riflettono sulle seconde linee

Il derby di Coppa? Un super scocciatura, almeno agli occhi di Ranieri e Maran, che ne avrebbero fatto volentierissimo a meno. Mai nella storia del calcio genovese una stracittadina è stata preceduta da un’attesa così blanda, quasi impercettibile. D’altronde, con gli spalti impraticabili, le sconfitte giunte copiose su entrambi i fronti, i prossimi delicatissimi impegni di campionato, questa sfida rappresenta solo un impegno pesantissimo, un’incombenza e nulla più.

Certo, la squadra che uscirà qualificata acquisirà un briciolo di fiducia da riversare il lunedì successivo nelle gare che più contano, ma i presunti vantaggi non bilanciano in alcun caso le controindicazioni. Il passaggio del turno, poi, avrebbe come sbocco la partita contro la Juventus, una scalata di sesto grado superiore, sia per la differenza di valori in campo, sia per i favori che da sempre gli organizzatori della manifestazione garantiscono alle cosiddette “big”, attese a giungere più in là possibile.

Tornando a giovedì, la prospettiva, nient’affatto da escludersi, dei tempi supplementari spaventa entrambi i clan, timorosi di non poter recuperare energie fisiche e mentali in vista della trasferta di Torino per la Samp e del match casalingo contro il Parma per il Grifone: match delicatissimi, che potrebbero incidere parecchio sul futuro. Da questi presupposti sgorga naturale l’esigenza di affrontare i “cugini” con una squadra sì decorosa, ma non con tutti gli effettivi.

Su entrambi i fronti non mancheranno le novità in formazione, con il ricorso più o meno massiccio a giocatori non impiegati di recente.

In casa Samp, ad esempio, è scontato o quasi l’utilizzo di Gabbiadini che, guarito da un infortunio piuttosto delicato, abbisogna di un certo minutaggio per avvicinarsi alla forma ottimale. I titolari Augello e Tonelli, assenti per squalifica con il Bologna e, pertanto, abbastanza riposati, saranno quasi certamente del match, ma anche a centrocampo, un reparto assai ricco di alternative, è previsto un notevole rimpasto, a vantaggio di Jankto ma anche di Verre, due rincalzi sontuosi. In avanti, per finire, l’innesto di Gabbiadini potrebbe non essere il solo. Anche tra i pali è prevedibile un volto nuovo.

Sul fronte rossoblù, pressoché certo il ricorso a Zapata, appena uscito dal tunnel della positività al Covid: il colombiano prenderà il posto di Biraschi, un nuovo ospite dell’infermeria. Anche il centrocampo muterà volto, con l’impiego di Behrami, sinora trascurato, mentre in prima linea Pandev dovrebbe accomodarsi in panca, con una chance – chissà – per Destro o per Shomurodov, che sta inseguendo una condizione accettabile. Possibile anche un collaudo per Marchetti, che contro il Parma dovrà sostituire lo squalificato numero uno titolare Perin.

Su piano tecnico si prospetta un derby in chiaroscuro tra due squadre immerse in una mezza crisi, soprattutto in prima linea. Teoricamente, la Samp appare più compatta e ricca di riserve all’altezza, ma il Genoa si lascia preferire in tema di combattività e di approccio alla gara. Come sempre accade in un derby, qualsiasi pronostico è un azzardo bell’e buono: ma stavolta ancora di più, considerando la serie infinita di variabili che caratterizzano una contesa dal bassissimo indice di gradimento.

PIERLUIGI GAMBINO

Condividi
Dal 1998 il blog dedicato a tutti gli sport praticati in Liguria. E' l'unico vero punto di riferimento per chi vuole leggere di tutte le discipline e a tutti i livelli. Dalla competenza e passione dei nostri autori nasce ogni anno l'Annuario Ligure dello Sport e ogni giorno viene inviata la Newsletter dello Sport in Liguria.