Maran sotto giudizio, è cominciato il processo

43

La sosta sicuramente permetterà a mister Maran di riorganizzarsi e compattare i suoi uomini dopo l’ultimo massacrante scorcio di campionato, che li ha visti affrontare in rapida successione Inter, Coppa Italia, Derby, Torino e Roma. Un tourbillon il cui preludio è stata la partita con l’Hellas segnata dai recuperi dal Covid e da quelli ancora positivi al male pandemico. Tuttavia la pausa non porta solo benefici: in assenza di calcio giocato son più vive le sensazioni delle ultime partite disputate, e quelle derivate dai match con Granata e Capitolini son delle peggiori.

La squadra ha dato la sensazione di esser completamente incapace d’incidere in attacco e di aver perso quella solidità in difesa che era stata elogiata contro gialloblù, nerazzurri e blucerchiati. Nonostante il tecnico abbia molte giustificazioni e attenuanti, si son cominciate a muovere le prime accuse contro di lui. Non sono però pochi coloro che sostengono che meriti altro tempo.

Uno degli scenari principali del dibattito è stata la trasmissione Il Derby del lunedì del canale Telenord.

Sull’ex allenatore di Cagliari e Chievo sono piovuti numerosi e influenti giudizi.

Il giornalista di Repubblica Gessi Adamoli ha rivelato alle telecamere che ci sarebbe già stato un confronto con Preziosi negli spogliatoi al termine della partita col Torino e ha detto la sua: «Tutti gli allenatori ci sono passati, possibile che nessuno riesce a trovare il bandolo della matassa? Come mai? La verità è che finiscono tutti nel ‘tritatutto’, la prima cosa che deve avere un allenatore è la stima e fiducia della società. Adesso sta succedendo quello che è successo con Andreazzoli». Il problema quindi sarebbe a monte, in una dirigenza caotica capeggiata da un Preziosi che non è capace di accordare la fiducia e i mezzi necessari ai suoi allenatori.

Più duro col mister Massimiliano Lussana, che invece lo accusa di non essere all’altezza del Club più antico d’Italia: «Se un allenatore vince una partita su 18 delle ultime giocate in Serie A non avrebbe dovuto essere chiamato. Anche Iachini ha fatto dieci anni in Serie A ma tra esoneri e retrocessioni. Se un allenatore non è all’altezza, come Maran, i risultati sono questi. Non posso dare la croce addosso a Preziosi perché caccia Maran».

Agli antipodi la bandiera del Grifone Claudio Onofri: «Dire che Maran se ne deve andare è un qualcosa che suscita consensi ma non esiste come concetto scegliere un allenatore e dopo due mesi cacciarlo perché le cose non stanno andando bene. È un’assurdità».

Dagli studi televisivi il dibattito ha cominciato ad allargarsi. Il portiere dell’Euro Genoa Simone Braglia ha detto che «Bisogna andarci piano con le critiche, ci vuole continuità. La società ultimamente ha cambiato troppe volte»; solidale anche Tarcisio Burgnich, ormai leggendario campione del vecchio calcio e allenatore dalle alterne fortune in rossoblù: «Credo sia giusto dargli tempo. Cambiare un allenatore in questo momento sarebbe un errore. È meglio che lui continui a dirigere questa squadra. Bene o male penso che sarà in grado di uscire da questa situazione».

La speranza è che più delle chiacchiere dei detrattori e dei tifosi scontenti possano i rientri che si spera di portare a termine prima della fine della pausa: non solo Criscito, quasi certo, ma anche Shomurodov, Zappacosta, rientrato in campo da poco, e i lungodegenti Cassata e Sturaro. A questi si auspica di aggiungere Zapata, ora in quarantena per il Covid.

Federico Burlando

Condividi
LiguriaSport.com
Dal 1998 il blog dedicato a tutti gli sport praticati in Liguria. E' l'unico vero punto di riferimento per chi vuole leggere di tutte le discipline e a tutti i livelli. Dalla competenza e passione dei nostri autori nasce ogni anno l'Annuario Ligure dello Sport e ogni giorno viene inviata la Newsletter dello Sport in Liguria.