Nodo rinnovi da sciogliere prima di Natale

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Per tutta l’estate la Sampdoria ha cercato di trovare la quadratura del cerchio nel mercato, sognando ricche cessioni che permettessero di immettere liquidità nelle casse e occasioni per soddisfare le richieste di Ranieri. Al contrario tutte le postulanti hanno chiesto sconti e chi vendeva non ne ha proposti, per cui per Osti è stato difficilissimo muoversi. Solo verso settembre inoltrato la situazione si è parzialmente sbloccata, ma mentre la rosa è stata a messa a posto, con qualche innesto di qualità sull’intelaiatura dell’ultima stagione, l’altro grande nodo estivo, quello dei rinnovi, è rimasto in sospeso.

L’unico grande contratto messo a posto era stato quello di Bonazzoli, che però a sorpresa è stato venduto l’ultimo giorno di mercato al Torino, la destinazione verso cui doveva dirigersi anche Ramirez. L’uruguagio però ha rifiutato il contratto offertogli da Cairo e ora pende come una spada di Damocle sulla trequarti blucerchiata.

Da un lato è un membro della rosa a tutti gli effetti ed è stato prezioso nelle vittorie contro Lazio e Atalanta, dall’altro è sembrato avere la testa altrove quando il Gremio si è fatto avanti con un’offerta, respinta da Ferrero. Si potrà andare avanti così sino a gennaio, o peggio ancora sino a giugno, magari con la firma del sudamericano sul contratto d’ingaggio per un’altra squadra?

Yoshida in marcatura su Cristiano Ronaldo

 

Scenario complesso anche con Yoshida. Il Giapponese 31nne è fondamentale per la retroguardia, ma ha già rifiutato un contratto di un milione a stagione per due anni invece che un milione e 700 mila all’anno. La scorsa estate aveva approfittato di una clausola nel suo contratto per farselo rinnovare in automatico alle medesime condizioni di quanto prendeva dal Southampton, l’anno venturo non potrà replicare e la Samp non è disposta a pagargli ulteriormente un tale guiderdone.

Non tutte le situazioni sono così intricate: la Samp ha una clausola a suo favore per rinnovare in automatico il contratto di Ekdal qualora lo desideri e può aspettare sino a fine stagione, mentre Verre dovrebbe acconsentire a condizioni favorevoli per ambedue le parti in causa.

Se tutti questi nodi non verranno sciolti prima del 31 dicembre, i  tesserati saranno liebri di firmare con altre squadre con cui andare a giocare sin da giugno.

Il più problematico però è quello di Claudio Ranieri. Il Mister non intende scendere dal milione e 800 mila percepito, Ferrero non intende confermarlo a quelle cifre. È molto probabile che la situazione resti in bilico sino a fine stagione, lasciando gravitare inquietudini e incomprensioni all’orizzonte.

Di contratti ha parlato anche l’ex Okaka, lamentandosi proprio di Ferrero durante la trasmissione Tiki-Taka, a cui il patron blucerchiato era ospite: «Devo dire due cose a Ferrero… Alla Sampdoria ho fatto bene, poi sono successe cose che non ci hanno fatto lasciare in maniera positiva. Spero che vada avanti con questo grande club».

Il patron ha risposto perentorio «Parla, dimmi cosa devi chiarire. Non rispettavo le scadenze degli stipendi? Non diciamo ca**ate. Io pago, e pure bene»

Federico Burlando

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