Luminosa Bogliolo: “Il 2020 all’insegna dell’arte dell’arrangiarsi”

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Luminosa Bogliolo

Lista delle cose che Luminosa Bogliolo ha imparato dal 2020: “Intanto quella che definirei ‘l’arte di arrangiarsi’, cioè che ci si può allenare anche dentro una serra di lavanda e timo, ci si può adattare in qualsiasi situazione ed esserne comunque felici. Poi… che mi manca ancora la perfezione tecnica. E infine che sono più matura: ora so riflettere e scegliere attentamente dove e quando gareggiare senza farmi prendere dalla mia classica voglia di gare”. La regina degli ostacoli azzurri si tiene stretta una stagione che per nove volte (dieci considerando il crono ventoso di Savona) l’ha vista scendere sotto i 13 secondi nei 100hs (12.79 a Turku il top dell’anno) e che l’ha confermata tra le principali certezze dell’atletica italiana, per continuità di rendimento e per lo spirito da combattente nell’affrontare senza timore le rivali internazionali.

VERSO I GIOCHI – Anche le 25enne ligure delle Fiamme Oro, come gli altri azzurri e al pari di migliaia di altri atleti in tutta Italia, è alle prese con una programmazione più complicata del solito, da aggiornare di settimana in settimana, con un occhio rivolto ai Dpcm, alle conseguenti restrizioni, alla necessità di allenarsi in sicurezza, e con lo sguardo agli impegni agonistici di un 2021 che sta per arrivare. Martedì la campionessa italiana raggiungerà Formia (Latina) per una decina di giorni di allenamento insieme al suo tandem di allenatori Ezio Madonia e Antonio Dotti, così da continuare a porre le basi per la nuova stagione, quella che tutti si augurano possa colorarsi dei cinque cerchi: “Sarei contentissima si potessero fare i Giochi, ma ho capito che devo darmi vari ’step di felicità’ e quindi anche soltanto pensare di poter gareggiare nonostante la situazione che stiamo vivendo mi mette comunque il buon umore. Non è un diritto che sta scritto da qualche parte e quindi sarà una gioia se lo potremo fare”.

SODDISFAZIONI – La stagione filata via tra mille incognite ha sorriso a “Lumi”, campionessa italiana per la terza volta consecutiva: “Sì, mi sono tolta qualche piccola soddisfazione – concorda – e anche se per il primo anno non ho migliorato il mio primato, conservo due momenti in particolare: la trasferta di Turku perché è quella che ho sentito di più, ero super carica nell’avvicinamento, e poi il Golden Gala a Roma dove però mi è spiaciuto non aver corso come potevo. In entrambe le occasioni ho perso dall’olandese Nadine Visser ma il fatto di esserle arrivata vicina mi ha dato consapevolezza. Magari il prossimo anno riesco a ‘vendicarmi’. In senso buono, ovviamente: è sempre silenziosa e riservata e quest’anno l’ho un po’ pedinata perché è un’avversaria che mi stimola”. Tra i momenti “wow” c’è anche Stoccolma e il primo successo di un’azzurra nel contesto della Diamond League: “Anche sulla mia pagina nel sito World Athletics è stata considerata come vittoria in Diamond League, ma io vivo di confronto con le avversarie, di sfide, e non aver trovato in Svezia rivali di altissimo livello non me la fa ricordare come il momento più importante dell’anno. Per come ragiono io, una competizione può essere anche la ‘gara della porchetta’ ma se c’è la Visser o chi per lei cambia tutto…”. E non do nemmeno troppo peso all’aver terminato il 2020 con il settimo tempo mondiale: neanche andavo a guardare le liste perché tanto non c’erano le statunitensi”. 

INDOOR – La prossima annata, Covid permettendo, potrebbe proiettarla sul palcoscenico internazionale agli Europei indoor di Torun (4-7 marzo) e ai Mondiali indoor di Nanchino (19-21 marzo): “Sarei stupida a non puntare agli Euroindoor – le sue parole – quell’adrenalina sui blocchi è bellissima, ci giochiamo tutto in otto secondi. O magari meno: non mi aspetto di poter concludere qualcosa di buono con 8.00 (il personale sui 60hs è 8.02, il record italiano della Borsi 7.94, ndr). Nella precedente edizione a Glasgow era tutto nuovo per me, non ero ancora ‘centrata’, e invece nel 2021 potrei presentarmi in Polonia con una condizione mentale migliore”. Nella sua programmazione attuale non esclude nemmeno i Mondiali in Cina “che però sono molto avanti nel mese di marzo e possono togliere giorni utili alla preparazione per Tokyo – chiarisce –. Tutto dipenderà dall’andamento del virus e da quanto sapremo su ‘Olimpiadi sì, Olimpiadi no’. L’unica cosa certa, e che non cambierà, è che tutta la mia vita gira intorno all’atletica e sto facendo di tutto arrivare ai grandi appuntamenti ancora più solida, più sicura. Ancora più pronta”.

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