La furia armena Mkhitarian si abbatte sul Genoa di Maran

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Terza sconfitta casalinga consecutiva per il Genoa che s’inchina alla Roma trascinata da Mkhitarian, autore di un tripletta. Troppo molle e senza grinta la squadra di Maran che rispetto alla partita di mercoledì contro il Torino cambia tutta la linea difensiva, con Zapata costretto ai box dalla positività al Covid; stesso problema lamentato da Dzeko, che priva i giallorossi del suo leader con Fonseca che affida il ruolo di centravanti a Majoral, autore di una doppietta giovedì in Europa League.

La prima frazione è un monologo ospite, specie nella fase iniziale, con Spinazzola che imperversa sulla sinistra ed un Genoa che gioca troppo basso, con due esterni prettamente difensivi ed un centrocampo in cui Radovanovic gioca appena qualche metro davanti alla difesa. Diventa naturale che Veretout e compagni prendano possesso del gioco anche se dopo nemmeno un quarto d’ora l’assatanato Spinazzola deve arrendersi ad un problema muscolare e l’ingresso di Peres rende più agevole il controllo ai rossoblù. L’unico vero pericolo arriva al 19’, quando Mkhitarian, fino a quel momento spettatore non pagante, cava dal suo repertorio che illuminerà il pomeriggio giallorosso un gran sinistro dal limite destinato al sette , con Perin che è prodigioso a deviarne la traiettoria sulla traversa. Gli ospiti continuano nel loro continuo possesso palla ed il peccato del Genoa è quello di non riuscire mai a ripartire, con Scamacca abbandonato in avanti senza uno straccio di pallone giocabile. La direzione di Irrati è molto all’inglese (dopo 39 minuti sono stati fischiati solo tre falli), a due minuti dallo stop Majoral denota la sua mancanza di cinismo ciabattando maldestramente un bella assistenza dell’armeno, con Criscito che libera in corner. Al settimo tiro dalla bandierina (a zero) dei primi quarantacinque minuti, appena oltre il primo minuto di recupero decretato, Veretout batte da destra e Mkhitarian di testa anticipa le belle statuine genoane, segnatamente Biraschi e Perin, che rimane inchiodato alla linea ed infila di testa.

Al rientro in campo Peres servito ancora dallo scatenato numero 77 cerca di piazzare la buona opportunità, con Perin che respinge plasticamente ed al 5’ arriva inaspettatamente il pari: Scamacca controlla e serve in profondità Pjaca che esce dal letargo , sfrutta un errato posizionamento di Smalling, punta la porta e con un destro chirurgico infila Lopez. La partita cambia, la Roma perde le sue certezze e per qualche minuto il Grifo avanza il baricentro, con Scamacca che al 13’, servito da uno Zajc in crescita, cerca di punta il palo lungo di Lopez, con la sfera che sfila a lato sulla sinistra. I due tecnici operano i primi cambi, nel Genoa Pandev entra per Pjaca sofferente alla coscia mentre finisce la deludente partita di Majoral, con l’ingresso di Cristante e con Mkhitarian che va a fare la prima punta.  È la mossa che di fatto indirizza la partita, il Genoa che nel frattempo gioca a tre dietro con l’arretramento di Radovanovic per cercare maggiore spinta sugli esterni si scopre e dopo il rischio corso al 19’, con Peres che tutto solo deposita troppo debolmente tra le braccia di Perin, deve capitolare a metà tempo: il lungo lancio di Smalling trova male allineata la retroguardia, Biraschi si fa anticipare da Peres che traversa al centro per Mkhitarian che brucia Radovanovic ed infila Perin. Entrano il Pellegrini rossoblù e Ghiglione  ma sono i giallorossi a sprecare per due volte con gli spazi più larghi il colpo del ko; Pellegrini, la cui prestazione lievita dopo l’avanzamento sul terreno, mette Cristante da solo davanti al portiere ma il nuovo entrato cestina incredibilmente a lato, poco dopo un gran numero di Mkhitarian smarca Pellegrini che viene rintuzzato al momento della conclusione. Il Genoa rimane in partita ma i tentativi di Ghiglione e Destro, entrato per Lerager, sono troppo centrali per impensierire Lopez ed al 40’ l’armeno coglie la terza perla di giornata, la più bella, impattando in semi-rovesciata il perfetto assist di Pedro, con la difesa rossoblù troppo passiva. Nel finale Destro è ancora protagonista, vedendosi annullare una rete per posizione irregolare e poi calciando  centralmente.

Roma troppo forte per questo Genoa, con Mkhitarian sugli scudi, non solo per la tripletta ma con alcune giocate di alta classe, con un centrocampo dove la quantità di Veretout accoppiata alle verticalizzazioni di Pellegrini hanno fatto la differenza; ma Maran deve riuscire ad invertire la rotta, è vero che il Covid ha penalizzato enormemente la squadra ma è inaccettabile non supplire con grinta e corsa alla minore qualità . Quest’oggi in avvio di ripresa era arrivato un pari che doveva far scoccare la scintilla ed invece la squadra si è sfaldata rischiando anche una goleada maggiore, difensivamente l’assetto è cambiato troppe volte, anche nei suoi interpreti e non sempre per cause di forza maggiore ed il tecnico non è esente da colpe e potrebbe anche pagare con l’esonero questa sua incapacità di migliore lettura della partita.

Sia contro il Torino che oggi, contro avversari qualitativamente più forti dei granata, gli unici ad essersi salvati sono stati i giovani , ci sono giocatori esperti come Criscito, Biraschi, Radovanovic, Badelj che devono saper mettere in campo quella grinta e voglia di vincere che latita paurosamente. Ancora una volta sono pochi quelli da salvare, Rovella non ha ripetuto la bella prova contro il Toro ma non si può pretendere che un diciannovenne possa risolvere i problemi al pari di Scamacca, anche oggi positivo ed unica vera nota lieta del match con Zajc che abbiamo visto in ripresa. Per il resto notte fonda, con Perin bravissimo a tenere in partita i suoi con la paratona in avvio ma con qualche colpa sul gol che ha sbloccato la partita .

Dopo la sosta due partite fondamentali, ad Udine e contro il Parma, dovranno necessariamente portare punti, la speranza che due settimane di preparazione possano ridare ad alcuni giocatori apparsi ancora lontano da una condizione accettabile la spinta necessaria per invertire la tendenza.

GENOA-ROMA 1-3

Reti: p.t. 46’ Mkhitarian s.t 5’ Pjaca 22’ e 40’ Mkhitarian

GENOA (4-3-2-1): Perin 6 – Biraschi 4,5 Bani 5,5 Masiello 5,5 (24’ s.t. Ghiglione 5,5) Criscito 5 – Lerager 5,5 (35’ s.t. Destro n.c.) Radovanovic 5 (24’ s.t. Pellegrini 5,5) Rovella 6 – Zajc 6 (35’ s.t. Badelj n.c.) Pjaca 6 (15’ s.t. Pandev 5) – Scamacca 6,5 All: Maran

ROMA (3-4-2-1): Lopez 6 – Mancini 6,5 Smalling 5,5 Ibanez 6 – Karsdorp 6 Veretout 7 Pellegrini 6,5 (41’ s.t. Villar n.c.) Spinazzola n.c. (14’ p.t. Peres 6) – Pedro 6,5 Mkhitarian 9 – Majoral 5 (15’ s.t. Cristante 6) All: Fonseca

Arbitro: Irrati di Pistoia 6,5

Note: giornata di sole, terreno di gioco in discrete condizioni un po’ scivoloso. Ammoniti : Zajc e Maran (all) per proteste. Calci d’angolo 8-1 per la Roma. Recupero : 1 + 4 minuti.

MARCO FERRERA

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