Cagliari crocevia delle ambizioni della Sampdoria

39

Quei dodici anni senza vittoria pesano più nell’umore dei tifosi che nella mente di giocatori e tecnici. I viaggi a Cagliari, anche prima dell’ultimo successo, sono sempre stati scarsamente fruttuosi per la Sampdoria, ma figurarsi se Ranieri si lascia abbattere dai precedenti e, con il suo proverbiale ottimismo, peraltro mai sfociato in jattanza, non immagina una perentoria rottura con la tradizione.

Mister Claudio è pronto ad impartire un’altra lezione al suo vecchio allievo Di Francesco, che – dal canto suo – sente ancora nella pelle la ferita dell’esonero patito lo scorso anno da parte dei dirigenti blucerchiati. Che la comprensibile fame di rivincita si trasformi in un successo, però, è tutto da dimostrare, ma è certo che il tecnico abruzzese si raccomanderà ai suoi ragazzi per questa partita che lui considera speciale.

Sul piano tecnico non si prefigura per i blucerchiati una passeggiata di piacere. Il Cagliari è squadra orgogliosa e garibaldina, a volte sin troppo, secondo le direttive di un trainer che neppure di fronte al plotone di esecuzione abiurerebbe il suo tradizionale 4-3-3. E’ squadra d’attacco, quella isolana, che però ha già imbarcato un mare di gol ed appare fragilissima, nonostante l’esperienza di Godin (veterano che all’Inter sarebbe ancora servito) e le qualità indiscusse del portiere Cragno, meritatamente nel giro azzurro.

L’attacco rossoblù, con due pregiati esponenti come Joao Pedro e Simeone, è però un pericolo per i gendarmi blucerchiati, che nelle ultime partite qualche battuta a vuoto se la sono concessa. Improbabile tuttavia che Ranieri rispolveri il settore magari immettendo Colley: il quartetto arretrato va benissimo così.

Semmai, qualche riflessione in più merita il centrocampo, data soprattutto la piena disponibilità di Candreva, un giocatore di personalità che non è mai conveniente lasciare fuori se non per sua scelta o per imposizione medica. Non è da escludersi, comunque, un altro impiego in corso d’opera per l’ex interista: d’altronde, per quale motivo si dovrebbe accantonare uno tra Jankto (goleador nelle ultime due sfide e protagonista assoluto, a sorpresa, sulla fascia destra) e Damsgaard (fresco di convocazione nella Nazionale maggiore della Danimarca)?

Da valutare, poi, se Adrian Silva, maiuscolo nello spezzone di derby disputato, non meriti una promozione, col sacrificio di Ekdal, che domenica scorsa non ha certo entusiasmato. Forse il cambio della guardia sarà ancora rinviato, ma è quasi ineluttabile che il portoghese, prima o poi, si prenda un posto al sole.

L’abbondanza di retroguardia e mediana non si riflette nella prima linea, dove Gabbiadini è ancora indisponibile e Keita, alle prese con un problemuccio muscolare, non è da rischiare affatto: e Ranieri non è tipo che commetta imprudenze. Scontata la presenza di Quagliarella, che resta il bomber più affidabile di casa Samp, semmai è da ponderare la sceltra tra Ramirez – un atipico che improvvisamente potrebbe scatenarsi e ridiventare decisivo – e Verre, che sta crescendo visibilmente e si sta guadagnando la considerazione del testaccino.

Pierluigi Gambino

Condividi
LiguriaSport.com
Dal 1998 il blog dedicato a tutti gli sport praticati in Liguria. E' l'unico vero punto di riferimento per chi vuole leggere di tutte le discipline e a tutti i livelli. Dalla competenza e passione dei nostri autori nasce ogni anno l'Annuario Ligure dello Sport e ogni giorno viene inviata la Newsletter dello Sport in Liguria.