“Palestre e piscine chiuse: dove andranno i nostri ragazzi?”

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A cuore aperto, una lettera scritta da Angiolo Chicco Veroli, presidente Andrea Doria S.G.

Non è questo il momento di fare polemiche ma è il momento di fare squadra ed invitare tutto il mondo dello sport a restare unito e a non mollare.

Come Andrea Doria portiamo avanti i valori dello sport dal 1895, ed è nostra intenzione farlo per tanti anni ancora.

Abbiamo festeggiato, un mese fa, fra mille difficoltà, i nostri primi 125 anni.

Siamo una delle poche polisportive rimaste in Italia. Abbiamo quasi 3000 soci, molti bambini e anche tante persone non più giovanissime che, uscendo di casa per frequentare la nostra piscina e la nostra palestra, traggono beneficio dalla pratica sportiva tutelando il loro benessere tenendosi in forma.

Tutti i nostri atleti, come quelli di tutto il mondo, hanno rispettato i mesi di lockdown, come si conviene ad un vero sportivo abituato ad attenersi alle regole.

Dopo la riapertura, da giugno ad oggi, abbiamo lavorato incessantemente per recuperare il tempo perduto, per ridare alle persone una parvenza di normalità, nel rispetto delle regole e del distanziamento sociale. Abbiamo investito in sicurezza, messo a norma spogliatoi, palestre, piscina e spazi comuni; allestito desk, registri presenze, misurazione temperatura e presidi sanificazione; abbiamo formato il personale ed educato, come è nostra missione, i ragazzi ad un rispetto tassativo delle norme. Abbiamo restituito ai nostri soci la possibilità di tornare ad allenarsi ed inseguire i propri sogni sportivi.

Abbiamo rispettato in modo maniacale regole e protocolli perché questo ci è stato chiesto e da cittadini eravamo ben consci del nostro dovere di tutelare la salute di tutti.

In palestra ed in piscina, fino a sabato sera, nulla è stato lasciato al caso. Tutti hanno fatto la loro parte: la dirigenza, gli istruttori, e gli atleti, anche i più piccoli.

Adesso dobbiamo chiudere di nuovo piscine e palestre.

Abbiamo una semplice domanda: dove andranno i nostri ragazzi se non potranno più allenarsi?

Non sarebbe forse meglio tenerli in luoghi oggi sicuri e con regole certe che hanno imparato a rispettare piuttosto che trovarli assembrati per strada? Senza più ideali e obiettivi?

La nostra priorità è la formazione del cittadino del domani, una formazione che passa obbligatoriamente dalla scuola e dallo sport.

Lo Sport: una parte fondamentale della vita, un insegnamento di vita, un mondo dove si insegna a vincere e a perdere ed ad accettare le regole.

Se fermiamo gli allenamenti dei piccoli creeremo dei danni al loro sviluppo sociale, mentale e fisico; toglieremo ogni speranza allo sport di domani di poter contare su agonisti che facciano grande lo sport azzurro o anche solo che partecipino a gare regionali e nazionali.

Su questo ci stiamo interrogando, questo stiamo cercando di capire; è giusto fermare un meccanismo che da giugno ad oggi non ha mostrato mai un momento di cedimento?

Porgiamo i nostri più cari saluti e ringraziamo per l’attenzione in questo momento così critico per tutta la nazione ed il mondo”.

Angiolo Veroli
Presidente
ASD S.G. ANDREA DORIA

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