Il Genoa strappa un punto a Verona

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C’era grande curiosità su come il Genoa si sarebbe presentato al Bentegodi e se sarebbe riuscito a tenere il campo dopo le due settimane turbate dal Corona Virus; in senso positivo le attese sono state deluse. A parte l’ultimo quarto d’ora in cui i gialloblù di Juric fisicamente si sono mostrati nettamente superiori, la compagine rossoblù ha tenuto botta e testa.

L’Hellas si è mostrato nel complesso più pimpante, ma il pareggio è un risultato giusto. La partita è stata parsimoniosa di emozioni ma non avara. Paradossalmente i tanti centravanti che nel corso dei 90’ hanno giostrato sul rettangolo verde quattro, due per parte: Shomurodov e Scamacca da una parte, l’ex Favilli e Kalinic dall’altra- si sono fatti notare più per il loro lavoro sporco che per le occasioni create o sciupate.

Maran schiera due “negativizzati” nell’undici di partenza: Perin e Radovanovic. A parte il primavera Rovella, spesso incluso tra i grandi anche lo scorso anno, in cui ha esordito, c’è qualche seconda linea soprattutto sugli esterni ma nel complesso è una formazione non troppo diversa da quella presumibilmente ideale. Bani, Zapata e Masiello formano la retroguardia; Rovella, Badelj, Radovanovic una mediana estremamente tecnica, assistiti sulle ali da Czyborra e Ghiglione; Pandev e Shomudorov tandem d’attacco. Oltre alla staffetta tra l’uzbeko e Scamacca, nel finale per resistere troveranno spazio prima Goldaniga per un Bani coi crampi, quindi il veterano Beherami e il giovanissimo Ebogue.

I primi 20 minuti danno l’esatta idea di quello che sarà il match: due squadre combattive e guardinghe, scrupolose nel cercare l’errore avversario ma incapaci di creare abbastanza per superarlo con delle giocate. Al 23’ il primo vero sussulto: Perin pasticcia su un retropassaggio ma Favilli non è abbastanza pronto per infilzarlo. Al 34’ Colley sfugge a Bani e da posizione molto defilata calcia sufficientemente potente da costringere il numero uno di Latina a rifugiarsi in angolo. Sono le occasioni più nette del primo tempo, in cui sebbene ci siano state delle conclusioni da ambo le parti poche sono state realmente pericolose.

Si prosegue sulla medesima falsariga nella ripresa, fino a quando al 84’ Faraoni su un piazzato incoccia splendidamente e trova un Perin eccellente in volo d’angelo, il suo intervento vale un punto per il Grifone.

Federico Burlando

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