Sabato 24 ottobre parte “Sport Festival – Genova Centro Ovest oltre il Ponte”

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Presso l’Auditorium del Centro Civico Buranello (Via Buranello – Genova Sampierdarena) le realtà sportive del Municipio Centro-Ovest hanno presentato “Sport Festival – Genova Centro Ovest oltre il Ponte”, un ricco calendario di iniziative, che dal 24 ottobre all’8 novembre 2020 saranno messe a disposizione gratuitamente a tutta la cittadinanza, prenotabili tramite il sito internet www.genovasportfestival.it e promosso attraverso i social.

“Sport Festival – Genova Centro Ovest oltre il Ponte” dal 24 ottobre all’8 novembre 2020, presentato dal Municipio Genova Centro Ovest alla presenza di autorità civili e sportive, sviluppato grazie al contributo economico della Compagnia San Paolo, vuole essere la risposta del modo sportivo locale che non si arrende alla crisi, né quella dovuta al crollo del Ponte Morandi né quella subita per via dello stop prolungato a causa del Covid. Ed anzi, intende mantenere viva e promuovere la propria proposta, rivendicando il suo ruolo di presidio proprio contro la crisi economica e sociale dei propri quartieri.

Tante le adesioni del mondo sportivo istituzionale a sostegno dell’iniziativa: il CONI presente sia attraverso un videomessaggio del Presidente ligure Antonio Micillo, impegnato al Consiglio Regionale, sia di persona con il Delegato genovese Rino Zappalà; le Federazioni con il Presidente FIGC Liguria – Giulio Ivaldi; gli Enti di Promozione Sportiva con il Presidente del CSI Centro Sportivo Italiano di Genova.

Significativa poi la presenza di Enrico Cimaschi che per conto di ACES Europe ha voluto sottolineare il sostegno al progetto “Sport Festival – Genova Centro Ovest oltre il Ponte” ed ai suoi promotori, anche in vista di “Genova 2024 – Città Europea dello Sport”.

“Sport Festival – Genova Centro Ovest oltre il Ponte” dal 24 ottobre all’8 novembre 2020, utilizzerà così internet ed i social per farsi conoscere ed indirizzare la cittadinanza presso i propri centri dove, in giorni ed orari precisi e con i dovuti protocolli di sicurezza, tutti saranno accolti e potranno provare le varie discipline. Per se stessi – nel caso degli adulti e degli anziani, come per far provare questo e quell’altro sport ai figli e nipoti.

Attraverso il sito internet www.genovasportfestival.it i cittadini, non solo quelli del ponente genovese, in massima sicurezza, potranno intercettare così le proposte sportive locali, sia in logica della specifica manifestazione (sarà possibile prenotare la partecipazione attraverso un semplice form dedicato che invierà una email sia a chi prenota, sia a chi riserva il posto), sia in logica di valutare future attività o aprirsi a nuove discipline, spesso disponibili “sotto casa” eppure sconosciute!

Centrale l’utilizzo ormai diffuso dei social, ed in particolare di Facebook, grazie al quale, attraverso una pagina dedicata, un team creato dagli organizzatori potrà sia promuovere le proposte create per il periodo compreso tra il 24 ottobre e l’8 novembre, sia presentare le asd coinvolte spingendo anche gli specifici strumenti di marketing (siti internet, contatti,..) sia raccontare la manifestazione durante il suo svolgimento, praticamente in diretta, attraverso foto, video, interviste e notizie aggiornate.

“Sport Festival – Genova Centro Ovest oltre il Ponte” dal 24 ottobre all’8 novembre 2020, è infatti la soluzione alternativa alle manifestazioni “di strada” degli scorsi anni, che le stesse associazioni e società sportive, palestre e piscine, circoli e centri polisportivi del territorio, portavano per le vie incontrando la cittadinanza.

Il drammatico crollo del ponte Morandi rappresenta infatti oggi più che mai una sfida cruciale per tutta Genova ed ancor prima per il suo ponente: una città destinata ad un declino irreversibile se i suoi cittadini non saranno in grado di prendersene seriamente ed immediatamente cura, sia come insieme di strutture, sia come comunità civile. Una reazione resasi ancor più urgente a causa della sopraggiunta pandemia che, proprio in quartieri come quelli del Centro-Ovest, già appesantiti da complicati scenari, ne subiscono più di altri il contraccolpo socio-economico. Soccombere o reagire?

Lo sport, per sua natura, non poteva che accettare la sfida.

Il Municipio Centro-Ovest ed il mondo dello sport locale – associazioni e società dilettantistiche, palestre e piscine, circoli e centri polisportivi – hanno scelto la SPERANZA, riunendosi in una progettualità che discende a sua volta dalla certezza che la strada per il benessere ed il miglioramento della propria situazione ESISTE e non dipenda solo dalla fortuna e dal fato. Un atteggiamento tipico, quello di chi ama e pratica lo sport, che definisce la dimensione dell’impegno e della capacità di perseguire un risultato. Una dimensione importante, da sempre molto sentita nel Municipio Centro Ovest, dove lo sport è centrale già dagli antichi fasti dei primi ori olimpici italiani (Ginnastica Sampierdarenese), fina dal primo calcio novecentesco (Sampierdarenese, poi Sampdoria) e ancora oggi con centinaia di associazioni impegnate per i giovani e sport in un’alleanza educativa che coinvolge anche altre fasce di età e culture, fortemente presenti in questi quartieri. Perché lo sport è oggi anche prevenzione ed accompagnamento sanitario, oltre che integrazione sociale e strumento di integrazione per le fasce di popolazioni nuove e di immigrazione di secondo livello.

Il contesto

Il Municipio Centro Ovest, area densamente popolata, si colloca nel centro cittadino in una zona attigua al tragicamente noto Ponte Morandi.

Il territorio è attraversato da una dorsale viaria importante per tutta la città (via Cantore), e costituisce una zona di collegamento tra il centro storico, l’area portuale e le zone cittadine maggiormente industrializzate. Il quartiere denominato Sampierdarena (cuore e sede del Municipio) è costellato di ville seicentesche che si affacciavano sul mare (ora per lo più interamente circondate – talvolta soffocate – dai palazzi moderni); ha attraversato un periodo di profondo degrado; alcune aree, divenute vere e proprie enclave di alcune comunità migranti, sono state praticamente abbandonate dai cittadini italiani.

Risultano significativi alcuni numeri relativi ai residenti:

Popolazione complessiva: 64.501

anziani superiori a 65 anni: 16.538 pari al 25% del totale;

Persone di 75 anni e oltre che vivono sole: 3.813 (40,0% dei residenti nella stessa fascia d’età)

stranieri: 11.048; nazionalità prevalente Ecuadoriana pari al 17,1%

minori n. 9.156 pari al 14,2 %[1]

Il territorio ospita numerose scuole di diverso ordine e grado, la cui utenza è caratterizzata dalla forte mescolanza etnica; vi sono molti impianti sportivi che sono l’unico spazio di aggregazione  in cui i giovani possano aggregarsi in modo libero e sicuro, a fronte della massiccia presenza di sale da gioco, bar, ritrovi in cui la presenza degli adulti non garantisce la tutela dei più giovani.

In questo periodo di COVID  sarebbe bello quello di celebrare con lo sport il ricordo e le nuove vie di speranza di rivitalizzazione di Genova e del suo territorio fortemente penalizzato tra cui i quartieri di Sampierdarena più vicini al Ponte. Tutto ovviamente svolto in sicurezza negli impianti sportivi pubblici e privati della delegazione che stanno ripartendo faticosamente ma con linee di sicurezza CONI

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