Asamoah chiede un biennale da un milione e vuole restare in Italia

53
Asamoah e Candreva assieme ai tempi dell'Inter, tratta una foto Facebook del settembre 2018 di Candreva stesso

Secondo il Corriere dello Sport Kwadwo Asamoah avrebbe rifiutato le ricche proposte contrattuali degli inglesi del Reading e delle squadre americane della MLS, l’obiettivo del Ghanese 32nne sarebbe restare in Italia e trovare un accordo per un milione per i prossimi 2 anni.

Sarebbe un ingaggio all’interno dei parametri di Corte Lambruschini, sebbene la tonda cifra a 6 zeri normalmente è l’esatto massimo contrattuale previsto per i propri tesserati, e solo per i migliori, anche se per alcuni, come Candreva, di cui tra l’altro l’africano è un grande amico, sono state fatte delle piccole eccezioni.

Nonostante alla Sampdoria sulle fasce manchino soprattutto i rincalzi, Asamoah verrebbe visto come un’opportunità per l’undici titolare che oltre ad arricchirlo qualitativamente andrebbe anche fare numero sugli esterni, recentemente orbati di De Paoli, in prestito all’Atalanta.

Sebbene tutto sembri favorire l’approdo a una celere intesa, questa lunghissima estate di trattative testimonia che la Sampdoria è disposta a pazientare pur di pervenire all’accordo che le sia più favorevole date le condizioni di partenza, quindi se da un lato può arrivare la fumata bianca in qualsiasi momento, dall’altro è probabile che occorra aspettare ancora qualche giorno.

Nel frattempo continuano a spuntare nuovi retroscena sulla trattativa per il secondo portiere, infine sfociata nel prestito di Letica: dopo essersi tirata indietro al momento della chiusura con Semper, aver visto l’Arminia Bielefed ritrarsi dalla cessione di Oscar Lenner, ed essersi rifiutata di cedere  a un ricatto dello Sporting Lisbona per Maximiano, sarebbe stato cercato pure Iago Herrerin, 32 anni, titolare dell’Athletic Bilbao sin dal 2013-14, di cui quindi è una piccola leggenda. In uscita perché dovrebbe scivolare in panchina con l’approssimarsi della nuova stagione, era stato cercato anche da Everton e Valencia, ma alla fine è rimasto coi biancorossi baschi.

Ha menzionato spesso la Sampdoria Gianluca Vialli in una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport, evidenziando come, nonostante il fallimento delle trattative tra il gruppo americano di cui era il mediatore chiave e Massimo Ferrero, ancora sogna di «diventare il presidente del club con cui ha vinto il suo primo scudetto».

Tra i tanti ricordi dell’era Mantovani, ha detto di aver rifiutato il Milan di Berlusconi, compagine che pure ammirava moltissimo, perché vedeva il Doria come la ragazza di cui era innamorato, e quindi non avrebbe potuto interessarsene a un’altra. Quindi, ovviamente le lacrime di Wembley:

«Tante, dopo la finale. Sapevo che sarebbe stata la mia ultima partita in blucerchiato e quindi c’era, dal punto di vista emozionale, un doppio carico. Anche Roberto era molto deluso e nello spogliatoio, quando tutti se n’erano andati, abbiamo cominciato a piangere. Boskov entrò e ci disse: “Uomini non piangono, quando perdono partita”. Ma io non ci ho mai trovato niente di cui vergognarsi. È giusto e l’ho imparato anche in quest’ultimo periodo. Me lo dice sempre mia moglie: se hai qualcosa dentro, devi farlo venire fuori. Se devi piangere fallo, piangi, emozionati. Sono sempre stato d’accordo con Boskov, ma non in questo caso»

Federico Burlando

Condividi
LiguriaSport.com
Dal 1998 il blog dedicato a tutti gli sport praticati in Liguria. E' l'unico vero punto di riferimento per chi vuole leggere di tutte le discipline e a tutti i livelli. Dalla competenza e passione dei nostri autori nasce ogni anno l'Annuario Ligure dello Sport e ogni giorno viene inviata la Newsletter dello Sport in Liguria.