I risvolti dell’ultimo caotico giorno di mercato

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Non si è ancora quietato l’ambiente dopo l’ultimo giorno di calciomercato che ha visto la Sampdoria attivissima e in parte sfortunata. La cessione di Bonazzoli al Torino è stata così rapida che anche dopo le 21 non ne erano chiari i dettagli, mentre sino all’ultimo si è sperato che Ramirez accettasse pure lui i Granata e di arrivare a Llorente, restio a lasciare il Napoli, nonostante una lunga telefonata di Ranieri.

Suspence anche per un ruolo secondario come quello del secondo portiere: quando sembrava tutto fatto per Linner, promettente svedese dell’Arminia Bielefeld che però non ha trovato alcun spazio negli ultimi 2 anni in Germania i tedeschi si sono ritirati all’ultimo secondo, costringendo Osti a ripiegare su Letica, del Bruges, l’anno scorso in prestito alla Spal. I Belgi lo hanno pagato dall’Hajduk Spalato 3 milioni di € e lo hanno rigirato alla Samp sempre a titolo temporaneo.

Ovviamente le clausole più interessanti sono quelle concernenti Bonazzoli: non 8 milioni come era stato ventilato in un primo momento, ma, secondo il Secolo XIX, 11, da riceversi però secondo condizioni molto particolari. Il Torino infatti sarà obbligato a versarli solo allo scoccare del quinto gol dell’attaccante in maglia granata e se questi non retrocederanno in Serie B, se non si verificheranno tali condizioni, essendo un prestito con obbligo di riscatto vincolato, tornerà in blucerchiato. È difficile però che esse non vengano adempiute.

Ronaldo Vieira invece è andato all’Hellas Verona con la formula del prestito con diritto di riscatto a 7 milioni che diventa obbligo se il club veneto si qualifica per le coppe europee, qualcosa che facilmente non si verificherà.

L’altro caso spinoso è stato Ramirez, anche se meno controverso: sino all’ultimo non ha voluto accettare gli 1,6 milioni offertigli da Urbano Cairo, più alti dell’1,2 prospettatigli dalla Samp ma molto più bassi dei due e milioni e mezzo netti richiesti. Rimane quindi in blucerchiato col contratto in scadenza a giugno. Il procuratore del giocatore ha dichiarato che Ferrero ha fatto tutto ciò che gli era possibile per favorire il buon esito dell’operazione.

La grossa delusione è stata Llorente. Sino all’ultimo Ferrero, che aveva già dato l’assenso per il passaggio di Bonazzoli al Torino, ha sperato di compensare il vuoto in attacco col basco, ma l’operazione non è proprio andata in porto. Ranieri ha chiamato il navigato centravanti per persuaderlo alle 17.00 e lo ha tenuto alla cornetta sino alle 19.00. Gli ha spiegato quanto sarebbe stato centrale nel suo progetto e ha fatto di tutto per convincerlo, senza riuscirci.

Complicata anche la situazione di Salva Ferrer: c’era un gentleman agreement tra il terzino destro e Volpi che di fronte a un’offerta di mezzo milione sarebbe stato lasciato partire, sembra però che il patron dello Spezia quando ha saputo che c’era la Sampdoria dietro il giocatore si sia rimangiato la parola, forse per non dare l’idea di essere troppo succube dei rivali regionali.

Federico Burlando

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