Per l’attacco arriva il 21nne Davide Castelli dal Villareal, Jagiello al Brescia, Schöne resta

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GENOA, ITALY - JULY 22: Lukas Lerager of Genoa (right) celebrates with his team-mates Lasse Schone and Davide Biraschi after scoring a goal during the Serie A match between UC Sampdoria and Genoa CFC at Stadio Luigi Ferraris on July 22, 2020 in Genoa, Italy. (Photo by Paolo Rattini/Getty Images)

Difficile valutare le tempistiche del calciomercato del Genoa, fermo per un mesetto in attesa di Italiano, poi restato allo Spezia, poi D Aversa quindi nelle prime due settimane di Maran, poi scatenatosi nell’arco di pochi giorni di inizio settembre, e riaccesosi nell’ultima settimana prima della chiusura; centravanti a parte però la rosa era già stata di fatto definita in tempo per la prima giornata di campionato, compresi alcuni colpi sul filo di lana, come Zappacosta, rimpiazzo per Karsdorp, obiettivo sfuggito che ha costretto a un repentino e per il momento fortunato cambio di strategia, e Badelj.

Pellegrini per le fasce è stato un sorprendente e benaccetto surplus, figlio delle scelte della Juventus dopo un paio di mesi di valutazioni da parte di Pirlo. Scamacca e Shomurodov sono arrivati nella “settimana del Covid”, successiva alla rocambolesca trasferta di Napoli, che rischia di diventare uno dei crocevia dell’intero campionato, a causa delle ripercussioni che ha avuto sul successivo match degli azzurri contro la Juventus, ma comunque sono state impostate e concluse con una settimana d’anticipo sul termine della sessione. Ci si è mossi con celerità per recuperare un portiere alternativo, Paleari, a Marchetti e Perin, contagiati dal virus pandemico, e in contemporanea a tutti loro è arrivato l’ultimo tassello per la retroguardia, Bani.

Il Grifone è arrivato all’ultimo giorno quindi senza particolari patemi o spirito di frenesia. Eppure nessuno può restarne completamente immune: è stato prelevato dal Villareal Davide Castelli, 21nne prelevato 3 anni fa dagli iberici dalle giovanili dell’Albinoleffe. Negli ultimi 2 anni in 38 partite di Tercera Division ha disputato 6 gol, con la seconda squadra del Sottomarino Giallo.

A parte quest’altro puntello al reparto offensivo, il Grifone non ha aderito al tourbillon di trattative che spesso vedono imbastite e chiuse operazioni in qualche ora, spesso eccedendo con l’azzardo, figlie di una volontà di rattoppare tutto quello che non si è riuscito a sistemare nell’intera estate. Alcuni movimenti minori di assestamento restano inevitabili: Jagiello, protagonista nell’ultima parte della scorsa esulcerante stagione, è andato al Brescia in prestito con diritto di riscatto per le rondinelle e controriscatto per i rossoblù.

È restato un po’ in bilico sino all’ultimo Lasse Schöne dal momento che Faggiano aveva provato a piazzarlo, ma è restato per mostrare a Maran e al popolo genoano che non è solo una leggenda dell’Ajax, ma un giocatore che può ancora dare tanto ai colori per cui scende in campo.

Federico Burlando

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