Rinviata Genoa-Torino, si studiano gli ultimi colpi

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Contro le previsioni ha prevalso, come ha detto il patron Enrico Preziosi, «il buon senso unica strada» e il desiderio di salvaguardare atleti e staff della Serie A, oltre che i loro vicini e parenti dalla contrazione del contagio, e nel contempo tutelare la competitività del campionato.

Genoa-Torino verrà rinviata a data da destinarsi, e l’undici di Maran non sarà costretto a scendere in campo costretto a rinunciare a ben 10 dei suoi giocatori, praticamente una formazione, al termine di una debilitante mezza settimana di esercizi ridotti a gruppi di sei. I calciatori non si erano ancora rivisiti al Signorini per riprendere gli allenamenti. Lasciar giocare in queste condizioni, con la prospettiva di contagiare anche i granata, non avrebbe avuto alcun senso.

La società ha diffuso i nomi dei tesserati infettati di Covid: in rosa Valeron Behrami si è aggiunto a Francesco Cassata, Lukas Lerager, Federico Marchetti, Filippo Melegoni, Luca Pellegrini, Mattia Perin, Marko Pjaca, Ivan Radovanovic, Lasse Schöne, e Davide Zappacosta.

Maran si sarebbe quindi ritrovato senza prima e secondo portiere, e orbato di molte prime scelte (Lerager, Pellegrini, Pjaca e Zappacosta in Campania erano partiti titolari).
Enrico Preziosi ha detto che «Unica strada alternativa era rinviare, sarebbe stato un brutto spot per il calcio schierare una Primavera contro una squadra di Serie A. ll virus è incontrollabile, mi sono rasserenato quando ho saputo che nel Napoli non c’era nessun contagiato, soprattutto dopo aver visto quella scena faccia a faccia Masiello-Osimhen»
La difficile situazione induce anche ad ampliare lo sguardo sul mercato alla linea di porta: dopo aver valutato Vigorito in uscita dal Lecce, si è ora molto vicini a Gianluca Paleari, 28nne cresciuto nel Milan con tanta gavetta alle spalle, titolare nelle ultime 2 delle 4 stagioni che ha passato al Cittadella, in Serie B. Faggiano lo stima molto e avrebbe voluto già portarlo al Parma.

Porte apparentemente chiuse per Balotelli dopo l’arrivo di Scamacca in prestito dal Sassuolo e quello dato praticamente per certo da Preziosi di Shomurodov: «Potrebbe diventare futuro attaccante della nazionale. Un giovane molto forte, credo che abbia una capacità enorme. Non è un nostro giocatore, ma puntiamo su di lui lo stesso. Abbiamo preso anche un attaccante dalla Russia, avendo Destro e Scamacca, speriamo di poter fare un ottimo campionato», SuperMario non è stato nemmeno nominato.

Shomurodov, 25 anni, nessuna esperienza fuori dalla Russia, del suo nomignolo dice ridendo che «Me lo dicono da quando gioco a Rostov, non so perché. Da piccolo ammiravo Torres e Drogba, poi gioco in un altro ruolo». È un attaccante boa molto tecnico che abbina bene serpentine e fisicità, a cui però in carriera è sempre mancata la capacità di dilagare sotto porta, portando in dote alle sue squadre dei gol ma sempre sotto la soglia dell’eclatante o del notevole.

La speranza è che affini il suo fiuto sul terreno di caccia italiano. La trattativa comunque è ancora in corso, nonostante le asserzioni di Preziosi.
In difesa è sfumato Andrea Ranocchia, l’Inter ha deciso di tenerselo. Come pedina per la retroguardia si starebbe quindi pensando al 26nne Bani del Bologna, al 31 Ceppitelli del Cagliari, magari in seguito a uno scambio con Schöne, o al 24nne Luperto.

Federico Burlando

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