Non basta Candreva, suicidio Samp contro il Benevento

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La Sampdoria spreca il doppio vantaggio maturato in avvio e soccombe alla prima casalinga contro il neopromosso Benevento, che lascia Genova con i tre punti in tasca senza aver rubato nulla, issato in paradiso dai gol di due difensori, Caldirola, a segno due volte e Letizia. Allo stadio ci sono un migliaio di spettatori invitati dalla società e l’avvio è favorevole all’undici di Ranieri, che manda in campo dal primo minuto il nuovo arrivato Candreva e Verre al posto di De Paoli e Thorsby; dopo sei giri di lancette il tiro cross di Jankto sfila vicino al palo deviato in corner ed all’8’ Quagliarella sblocca la partita: è madornale l’errore con i piedi di Montipò che serve Bonazzoli che alza la testa e serve un cioccolatino che il capitano deve solo spingere nella porta sguarnita. Candreva sulla destra dimostra da subito di essere giocatore di tecnica superiore , Verre regala qualità alla fascia mediana ed il suo impiego pare essere un messaggio del tecnico alla società, affinchè non ceda il giocatore. E dieci minuti dopo arriva il raddoppio, con l’ex interista che da destra mette a sedere con una doppia finta il suo avversario e pennella all’altezza dell’area piccola, dove Colley impatta di giustezza con la fronte ed inchioda Montipò impossibilitato ad intervenire.

Peggior esordio gli uomini di Inzaghi non avrebbero potuto augurarsi ed è in questa fase che la Samp comincia a perdere la partita, lasciandosi andare ad inutili fronzoli, perdendo carica agonistica e concentrazione, con tanti errori elementari negli appoggi più elementari; i campani grazie ad un ottima organizzazione di gioco prendono campo e potrebbero rientrare in partita già al 24’, quando Audero è straordinario nel riflesso sulla destra dopo l’incornata a colpo sicuro di Moncini, servito da Letizia. La catena di sinistra è deficitaria, con Augello molto impreciso e Jankto più confusionario del solito e dopo un altro bel volo di Audero a ribattere un destro da fuori di Dabo, al 33’ i campani accorciano le distanze, con Caldirola che approfitta di una palla uscita dal mucchio difensivo doriano respinta corta da Tonelli ed infila l’incolpevole Audero.

Si alza dai distinti il coro “Doria, Doria” dei bambini presenti che trascinano gli altri spettatori sparsi sui gradoni di fronte alla tribuna e poco dopo Bonazzoli è in ritardo sul servizio di Jankto da sinistra.

Finisce il tempo ma si ha la sensazione di una ripresa in cui la Samp dovrà soffrire contro un undici che gioca in scioltezza e che crea non pochi problemi ad Ekdal e compagni, spesso tagliati fuori dalle imbucate che innescano i tre trequartisti nella terra di mezzo, con Colley e Tonelli che non accorciano e lasciano troppo campo alla manovra avversaria. Il primo brivido della ripresa è targato Colley, che serve con uno sciagurato retropassaggio Insigne che si invola ma conclude a lato in diagonale da posizione invitante, pochi minuti dopo Tonelli respinge sottomisura sul mobile Moncini ma i campani appaiono ormai padroni del campo, con i padroni di casa assenti sul piano delle ripartenze e sempre in ritardo sulle seconde palle. Ranieri corre ai ripari e cerca di regalare forza fisica e corsa, inserendo Thorsby per Verre , quando forse sarebbe stato meglio sostituire il largamente insufficiente ed inutile Jankto, e De Paoli per lo stanco Candreva, autore una buona prestazione nell’ora in cui è stato impiegato e decisivo nell’azione del raddoppio. La Samp perde in qualità ma Thorsby si mette subito in evidenza nel catturare quei palloni che erano preda degli avversari , anche Inzaghi inserisce il più offensivo Improta per Dabo e poco dopo Ramirez fa il suo ingresso al posto di Bonazzoli, poco concreto e spentosi alla distanza. I giallorossi tengono maggiormente il pallino del gioco impedendo ai blucerchiati di pungere però la partita vive una lunga fase in cui il taccuino resta vuoto, fino al 26’, quando la stoccata di Moncini dopo volata sulla sinistra di Insigne mette i brividi ad Audero, che un minuto dopo si deve arrendere sull’incornata di Caldirola, che si regala la gioia di un’incredibile doppietta impattando tra le belle statuine doriane il corner calciato da sinistra da Caprari, che poco dopo lascia il campo ad un altro ex, Sau.

Il pari, meritato, placa la frenesia e la voglia di rimonta dei campani, che rifiatano e subiscono per la prima volta nella ripresa la reazione doriana, con De Paoli che al 38’ colpisce di testa troppo centralmente per impensierire Montipò, che sessanta secondi dopo assiste impotente alla precisa incornata di Gabbiadini, appena entrato per Quagliarella, che scheggia il montante alla sua destra. E’ il 40’ quando Jankto infila a porta vuota servito da De Paoli sfuggito sulla destra, ma il tutto viene vanificato dalla giusta segnalazione per un fuorigioco dell’ex clivense ed approfittando dello sbilanciamento blucerchiato alla ricerca della vittoria il Benevento , cinicamente ma anche meritatamente, trova addirittura il gol partita.

Improta sfugge sulla sinistra e traversa al centro dove Sau non riesce a concludere ma appoggia fuori area verso l’arrembante Letizia che con un destro radente che passa tra una selva di gambe infila l’angolo basso alla sinistra di Audero: esplode la gioia dei calciatori ospiti e di Pippo Inzaghi, la Samp prova gli ultimi infruttuosi assalti e su un colpo di testa di Colley, all’ultimo dei quattro minuti di recupero, terminato sul fondo, il triplice fischio di Dionisi sancisce il trionfo degli ospiti.

Sconfitta davvero grave questa odierna, arrivata dopo un avvio che lasciava presagire ben altro epilogo: pochissime le cose da salvare, l’esordio di Candreva, condito da alcune giocate sopraffine, le geometrie di Verre, da non sacrificare sul mercato dopo la cessione di Linetty, le buone parate di Audero. Per il resto tutti bocciati o rimandati, con note di particolare demerito per Tonelli, apparso fuori condizione e sovrastato nel gioco aereo, per Jankto, frenetico, impreciso e tatticamente sciagurato, per gli stessi Bereszynski ed Augello mai propositivi e lacunosi in fase difensiva. Anche Ekdal è apparso sottotono, autore di una prestazione monocorde e priva di lampi al pari degli attaccanti e dei subentrati De Paoli e Ramirez, mentre meritano la sufficienza Thorsby, solito recupera palloni , Gabbiadini, che in pochi minuti ha saputo trovare lo spunto che avrebbe potuto regalare la vittoria alla Samp, l’unico acuto di una ripresa giocata ed interpretata davvero in maniera negativa e Colley, che al netto di un errore da matita rossa ha saputo regalarsi la gioia del gol in un match segnato da quattro reti di difensori.

La trasferta di venerdì sera a Firenze rischia già di diventare uno spartiacque fondamentale per la stagione, una nuova sconfitta farebbe ripiombare la Samp negli incubi che ne avevano caratterizzato l’avvio dello scorso anno, con le sei sconfitte nelle prime sette partite: aspettiamo che Ranieri possa mettere mano ad un gruppo che attende ancora almeno un paio di rinforzi di qualità, che deve cambiare atteggiamento mentale per affrontare i novanta minuti con ben altra concentrazione, non sono più ammesse amnesie come quelle viste nel tardo pomeriggio odierno che hanno permesso alla brillante ma pur sempre neopromossa compagine guidata da Pippo Inzaghi di ottenere una vittoria storica e di grande impatto morale per l’avvio della stagione di una formazione che sarà tra le dirette avversarie della Samp nella lotta per non retrocedere e che questa sera ha destato, al netto della presunzione doriana, un’ottima impressione, per organizzazione e spirito di sacrificio dei suoi interpreti.

Marco Ferrera

SAMPDORIA-BENEVENTO 2-3

SAMPDORIA (4-4-2): Audero 6,5 – Bereszynski 5 Tonelli 5 Colley 6 Augello 5 – Candreva 6,5 (13’ s.t. De Paoli 5) Verre 6 (13’ s.t. Thorsby 6) Ekdal 5,5 Jankto 5 –

Quagliarella 5,5 (38’ s.t. Gabbiadini 6) Bonazzoli 5,5 (18’ s.t. Ramirez 5) All: Ranieri

BENEVENTO (4-2-3-1): Montipò 5 – Letizia 7,5 Glik 6 Caldirola 8 Foulon 5,5 (35’ s.t. Tuia n.c.) – Dabo 6,5 ( 14’ s.t. Improta 6,5) Schiattarella 6,5- Insigne 6 (35’ s.t. Hetemaj n.c.) Ionita 5,5 Caprari 6 (29’ s.t. Sau 6,5) – Moncini 6,5 (29’ s.t. Lapadula n.c.) All: Pippo Inzaghi

Arbitro: Dionisi di L’Aquila 6

Note: pomeriggio fresco, terreno di gioco in buone condizioni. Spettatori 1000 circa. Calci d’angolo 6-4 per la Sampdoria. Ammoniti: Augello, Tonelli, Ramirez (S) Dabo (B)

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