Il Genoa si squaglia a Napoli

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Il Grifone caricato a pallettoni dal poker d’esordio contro il Crotone e dall’arrivo di Pellegrini, a ridosso di Pjaca, Zappacosta e Badelj, a Napoli nella ripresa della prima trasferta é finito impallinato come un tordo.

La prima frazione nonostante si fosse conclusa in svantaggio aveva visto l’undici di Maran tenere comunque testa a quello bello e spietato dispiegato da Gattuso, da subito dopo l’intervallo é invece sembrata tutta un’altra squadra, quasi una sparring partner estiva di categoria infima per i partenopei.
Il tecnico dovrá indagare con gravitá sulle cause di questo crollo psicologico e fisico, probabilmente dovuto all’impossibilitá di amalgamare gli schemi e alla preparazione complicata. La rosa infatti é arrivata in Campania solo nella giornata di domenica stessa, e nella notte ogni suo membro ha dovuto sottoporsi all’esame dei tamponi, da cui é emerso che oltre a Mattia Perin anche Lasse Schone é lievemente positivo al Covid.
Maran ripresenta il 3-5-2, ma con delle modifiche rispetto al trionfo dell’esordio: Masiello al posto di Zapata, Zappacosta a destra e Pellegrini a sinistra in vece di Ghiglione, Pjaca titolare nel ruolo di Pandev.
I rossoblú sembrano tenere il campo sino a quando al 10′ Mertens fugge sulla sinistra, crossa e becca Lozano, che in scivolata costringe Marchetti a un difficoltoso salvataggio sulla linea, quindi il Messicano sul rimpallo lo infila definitivamente prima che ci si possa chiedere se la palla era giá entrata o meno.
Subito dopo un bello scambio Pellegrini-Pjaca porta il Croato a fuggire in dribbling in area e a servire splendidamente Lerager, che scivola e sbaglia un rigorevin movimento.
Sino all’intervallo il match e combattuto e nessuna delle due compagini riesce a produrre occasioni, poi nei primi 20 secondi della ripresa una splendida azioni del Napoli abbacina il Genoa e gli spezza le gambe: Zielinsky dall’estrema sinistra della linea mediana penetra sino al limitare dell’area, allargs per Elmas, cross, delicato appoggio di Osgimen per Zielinsky e doppio vantaggio.
Da quel punto l’estate di Maran finisce in grandine: Marchetti respinge un paio di conclusioni a rete delle tante che si riversano sulla sua porta sino al 55′, quando un disastroso Lerager con un retropassaggio assassino apre al tris di Mertens, servito da Zielinsky.
Pandev subentrante con un errore analogo “serve” Elmas, che quindi regala a Lozana la palla del Poker e della doppietta.
Elmas e Politano chiudono i conti e il set tennistico, mentre la notte in casa Genoa si tinge di un nero molto piú scuro del blu e oro della terza maglia, segnata da uno sciagurato esordio.
Federico Burlando
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