Pellegrini ritrova Maran, Preziosi indaga Balotelli, Ankersen al Copenaghen

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Faggiano aveva indicato tre obiettivi di mercato, tre caselle da definire prima di potersi ritenere soddisfatto. 
Una era Luca Pellegrini, assai talentuoso terzino sinistro della Juventus 21nne che ha brillato con Maran negli ultimi 2 anni al Cagliari, forse il migliore nel suo ruolo la scorsa stagione. Con un colpo “alla Zappacosta”, prestito secco senza contributo all’ingaggio, è approdato sotto la Lanterna, dal momento che in bianconero la sua crescita rischiava di essere bloccata dalla titolarità di un mostro sacro come Alex Sandro, inoltre non sembrava essere tra i piani immediati di Andrea Pirlo.

Il coetaneo Czyborra gli farà da riserva per la fascia sinistra, mentre capitan Criscito molto probabilmente verrà spostato nel cuore di una difesa a 3. Faggiano ha voluto smentire ogni voce di cessione su di lui dicendo che «è un giocatore del Genoa e resta un giocatore del Genoa, perché è importante per noi». Di Lasse Schöne, l’altro ingaggio pesante in rosa minacciato dai nuovi arrivi, in particolare da quello di Badelj, ha detto che «si tratta di un giocatore che non scopro io e che avrei voluto avere nelle mie squadre in passato, vedremo cosa fare in base alle scelte del mister. È lui a decidere chi deve giocare e io non entro nel merito, ma faccio altre scelte che sono difficili e dolorose». In compenso è ritornato definitivamente al Fc Copenaghen Christian Ankersen, ormai chiuso dagli innesti e da Ghiglione, per lui solo un anno in rossoblù, avaro di soddisfazioni.
La seconda casella è quella del difensore centrale necessario per serrare qualitativamente i ranghi e donargli qualità, dei tanti profili setacciati il più vicino ora è Andrea Ranocchia, le cui caratteristiche si sposano idealmente con la difesa a 3 che Maran aveva dichiarato di voler utilizzare nelle prime giornate di campionato, prima che arrivasse il pupillo Pellegrini, che con lui aveva reso in una retroguardia a 4.
L’ultimo tassello riguarda il centravanti: sono state scandagliate numerose possibilità, anche molto fantasiose, e ora è una lista a due: Balotelli e Sanabria. Per il secondo è tutta l’estate che si prova ad ammorbidire la resistenza del Betis Siviglia, presso di cui gode di grande stima del 24nne paraguayano nonostante ad ora sia considerato esubero. Si mormora di un’offerta rifiutata di 7 milioni. Così, mentre altri candidati come Inglese si fanno più evanescenti ogni giorno che passa, si rafforza l’ipotesi di Crazy Mario. Raiola gli avrebbe aperto la strada agevolando il ritorno di Pinamonti all’Inter e il prestito del giovane Acencio al Pescara, col procuratore i rapporti sono ottimi anche per il prestito di Pellegrini. Per lui si dovrebbe pagare solo l’ingaggio, e per quanto possa essere sostanzioso non potrà essere allineato ai faraonici ingaggi che era solito prendere sino a qualche anno fa, considerando tutte le sue più recenti disavventure e la fama da spaccaspogliatoio. È indubbio però che se davvero riuscisse ad esprimere anche solo che una parte del suo talento sarebbe ben più della ciliegina sulla torta di una riuscita sessione di mercato, e le alternative sono ridotte all’osso. Ci sarebbe già stato un primo incontro con Preziosi, e a momento le parti starebbero cercano un’intesa sulla base di un anno di contratto con opzione per un secondo.
Nel frattempo non si esaurisce l’entusiasmo per l’emozionante poker del debutto; sono stati ufficialmente presentati, in ritardo con la loro vera presentazione, il match col Crotone dove hanno impressionato benissimo, i due vicecampioni del mondo Badelj e Pjaca.

Il regista ha dichiarato di aver rinunciato a un anno di contratto pur di venire a Genova, e di esser rimasto convinto da tante cose «L’allenatore mi ha voluto fin dall’inizio, così come il direttore sportivo Faggiano. Questa è una piazza storica con una grande tifoseria che mi ha sempre dato la sensazione di vivere qualcosa di particolare quando si entra in campo a Marassi».

Il fantasista invece sul suo scoppiettante arrivo ha dichiarato che «i primi giorni sono stati veramente belli, mi sento a casa anche perché conosco molti ragazzi come Badelj, Perin e Brlek. Maran mi ha dato buone impressioni anche se ci conosciamo da pochi giorni: il mister mi ha voluto fortemente. Abbiamo iniziato bene, spirito e gioco giusto. Possiamo fare una bella stagione, continuiamo così». Degli infortuni che lo attanagliano da ormai un quadriennio ha parlato con desiderio di rivalsa: «Voglio una rivincita con il destino. Voglio giocare con serenità, mi sento bene e spero di non avere più infortuni. Non ho mai avuto paura del ritiro».

La partita col Napoli sarà arbitrata dal 35nne Juan Luca Sacchi, alla sua nona partita in Serie A: però ha già incontrato il Grifone 3 volte, una in Coppa Italia l’anno scorso, nell’eliminazione ai rigori col Torino, e due nel 2018-19.

Federico Burlando

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