Quaterna d’esordio, Crotone abbattuto

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Tutto facile per il nuovo Genoa di Maran che regola senza troppa fatica il neo-promosso Crotone apparso troppo fragile in fase difensiva ma l’esordio regala buone sensazioni per un Grifone che non deve e non vuole più soffrire come nelle due ultime stagioni. Sicuramente la qualità è cresciuta grazie ad elementi quali Zappacosta, Badelj, Zajc e Pjaca , l’arrivo di un centravanti e di un difensore potrebbero completare al meglio una rosa che il nuovo direttore Faggiano ha saputo comunque rendere già piuttosto interessante.

Maran per l’esordio si affida alla coppia offensiva Pandev e Destro ed i due “vecchi” bucanieri delle aree di rigore lo ripagano entrambi quando le lancette devono ancora iniziare il decimo giro: è il sesto quando Ghiglione approfitta di un buco di Mazzotta , traversa al centro dove all’altezza dell’area piccola Destro brucia Magallan ed infila Cordaz , passano tre minuti quando la verticalizzazione di Goldaniga trova clamorosamente male allineata la linea difensiva dei pitagorici, con Pandev che s’invola tutto solo e sull’uscita del portiere lo “uccella” con un raffinato pallonetto. Miglior avvio non si poteva sognare, la manovra dei padroni di casa è ariosa e pulita, con gran parte dei palloni che transitano dai piedi di Badelj, che si prende da subito le chiavi del centrocampo, supportato ai lati da Lerager e Zajc con Ghiglione e Zappacosta a garantire quantità e qualità sulle corsie laterali. La partita è comunque vivace, perché se è vero che gli uomini di Stroppa mostrano limiti troppo marcati sulla linea difensiva arrivano con buone manovre nella tre quarti avversaria, con Simy che dopo un quarto d’ora viene dimenticato da Zapata e compagni ma colpisce troppo debolmente sotto misura, consentendo l’intervento a Perin.

Stupisce favorevolmente l’intraprendenza di Destro, tutto un altro rispetto a quello visto fino ad un mese e mezzo fa e l’ex attaccante del Bologna al 26’ coglie la traversa con una potente conclusione dal limite; dal possibile gol che avrebbe seppellito la partita i calabresi la riaprono due minuti dopo: Molina è troppo libero di crossare da destra e Zapata dimostra una condizione ancora farraginosa facendosi  anticipare dal francese Riviere per il gol che rimette gli ospiti in partita.

Ci pensa Zappacosta, sei minuti dopo, a ristabilire il doppio vantaggio, quando l’ex romanista riceve palla all’altezza delle panchine, manda a vuoto un paio di avversari, si accentra e dal limite esplode il destro che va a morire sulla destra di Cordaz, forse coperto e lanciatosi in lieve ritardo. Il match vive la sua fase migliore, al 42’ Simy fa valere i suoi centimetri ed una retroguardia ancora un po’disattenta e coglie di testa il palo alla destra di Perin, un minuto dopo su rapido capovolgimento di fronte Badelj innesca l’arrembante Ghiglione, il cui destro in corsa a colpo sicuro viene rintuzzato da Cordaz.

Un finale di tempo in cui finiscono sul taccuino dei cattivi in rapida successione Zappacosta, Zajc e Pandev, con il giallo comminato al primo apparso un po’esagerato da parte di Ayroldi, che ha comunque ben diretto il match.

Ripresa decisamente più avara di emozioni, con il Genoa in controllo che paga la stanchezza di Pandev e Destro ma il Crotone che cerca vanamente di impensierire Perin, con Rispoli subito in campo al posto di Mazzotta e con Stroppa che poco dopo cerca di dare una svolta alla prova dei suoi, inserendo Da Silva e Kargbo che si riveleranno comunque ancor più inconsistenti dei compagni avvicendati. Ben diverso l’impatto sulla partita di Pjaca, che impiega sette minuti per bagnare il suo esordio con la rete: il croato riceve palla da Ghiglione, al secondo assist di giornata e fulmina con un destro incrociato l’estremo ospite, per il 4-1 finale. Insieme a Pandev avevano da poco  lasciato il campo a Radovanovic il metronomo Badelj, autore di una prova di grande sostanza e sagacia tattica, e  Zappacosta, anche lui in gol all’esordio e giocatore sul quale Maran potrà contare per la sua facilità di corsa, unita a tecnica ed esperienza, nel finale si vedono sul terreno due giovani quali Czyborra e Melegoni. Ancora il tempo per annotare un sinistro di Destro che impegna Cordaz sotto l’incrocio dopo l’assistenza di Pjaca ed il Grifone mette in saccoccia i primi tre punti di una stagione che, senza fare voli pindarici, considerato anche l’avversario odierno, potrebbe regalare quelle soddisfazioni che sono clamorosamente mancate nelle ultime stagioni. La prima impressione è quella di una squadra che ha elevato qualità ed imprevedibilità , con tre giocatori quali Zappacosta, Badelj e Pjaca di caratura superiore. Aspettiamo banchi di prova più probanti, il Crotone odierno visto al Ferraris appare una delle tre candidate alla retrocessione però un tecnico esperto e pragmatico quale Maran saprà far esprimere al meglio un organico che aspetta ancora un paio di innesti per poter disputare una stagione all’altezza delle aspettative della gente rossoblù.

Marco Ferrera

GENOA-CROTONE 4-1

Reti: p.t. 6’ Destro 9’ Pandev 28’ Riviere 34’ Zappacosta s.t. 30’ Pjaca

GENOA (3-5-2): Perin 6 – Goldaniga 6 Zapata 5,5 Biraschi 6,5 – Ghiglione 7 Lerager 6,5 (40’ s.t. Meligoni n.c.) Badelj 7 (23’s.t. Radovanovic 6) Zajc 6 (31’ s.t. Behrami n.c.) Zappacosta 7 (30’ s.t. Czyborra n.c.) – Pandev 7 (23’ s.t. Pjaca 7) Destro 7

All: Maran

CROTONE (3-5-2): Cordaz 5,5 – Magallan 5 Marrone 5,5 Golemic 5 – Molina 6 Messias 5 Cigarini 6 (40’s.t. Gomelt n.c.) Zanellato 5 (13’ s.t. Da Silva 5) Mazzotta 5 (1’ s.t. Rispoli 5) – Riviere 6 (13’ s.t. Kargbo 4,5) Simy 5 (44’ s.t. Dragus n.c.) All: Stroppa

Arbitro: Ayroldi di Molfetta 6,5

Note: pomeriggio nuvoloso con pioggia a tratti, terreno di gioco in buone condizioni. Calci d’angolo 6-4 per il Genoa. Ammoniti Molina, Mazzotta (C) Zappacosta, Zajc, Pandev, Ghiglione (G).

 

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