Spezia sempre più vicino alla Serie A

L’aquilotto ha odorato la preda, si è gettato in picchiata e non la molla più. Sembra proprio che la promozione non possa scappare dai suoi artigli. Ma è necessario essere spietati sino all’ultimo, e non concedere al Frosinone alcuna possibilità di riscatto. Per i ciociari sarebbe il secondo anno consecutivo in cui mancano il ritorno in massima divisione all’ultimo atto della stagione, e piuttosto che passare per questa delusione si batteranno all’ultimo respiro.

Lo Spezia si è aggiudicato l’andata in trasferta per 1-0 puntando su ritmo e geometrie e cercando di replicare in terra laziale il trionfale ritorno contro il Chievo, ma rispetto a quel prodigioso 3-1 ha dovuto soffrire molto di più. Spiega mister Vincenzo Italiano: «Ho deciso di confermare lo stesso 11 visto nella semifinale di ritorno per premiare i ragazzi della prestazione, mi sembrava un giusto premio dopo una partita pazzesca, li ho visti troppo pimpanti nella gara del Picco e quindi li ho voluti premiare. E devo dire di essere soddisfatto della scelta, perché abbiamo vinto meritatamente, macinando gioco e creando anche diverse palle-gol»

Come contro i veneti, i bianconeri hanno cercato l’avvio vincente, ma i ragazzi di Nesta hanno tenuto botta più a lungo, sino al 20’, quando Gyasi, dieci minuti dopo la prima vera occasione del match, un colpo di testa uscito alto su cross di Bartolomei, ha battuto a rete su un bel tocco di Maggiore. Appena un giro di lancette prima Erlic aveva salvato una conclusione a botta sicura di Dionigi. Gli Dei del Pallone guardano al Golfo dei Poeti.

Il Frosinone si getta all’attacco e prova a mettere in difficoltà per due volte Scuffett, alla mezz’ora e a fine primo tempo, ma si fa trovare preparato. Nella ripresa il match si surriscalda e fioriscono occasioni e pedate: subito Scuffett in formissima neutralizza Krajnc da vicino, poi Nzola calcia fuori da buona posizione, Paganini si divora il gol del pareggio, Galabinov quello del vantaggio su imbeccata di Gyasi, quindi Scuffett superlativo su Tribuzzi da distantissimo, e al 90’ Nzola in pressing manca il raddoppio; il tutto condito da cartellini gialli e occasioni minori.

Incontenibile e a tratti incontentabile Italiano «Siamo davvero soddisfatti di aver ottenuto questo grande risultato contro una squadra davvero ostica. Si sarebbe potuto fare anche un gol di più in un paio di occasioni, ma penso che ci sia da essere soddisfatti per il risultato raggiunto, perché venire allo Stirpe e vincere senza subire gol non era affatto facile, ma questo era solo il primo round, la sfida è ancora davvero lunga»

Ora appuntamento con la Storia a giovedì 20 alle 21.15: «C’è una città intera in festa, non tanto per il risultato quanto perché ancora una volta questi ragazzi hanno dato l’anima per l’intero arco della partita; mettono cuore, mettono attaccamento alla maglia e penso che la città sia orgogliosissima di loro, l’ha dimostrato nella gara di ritorno contro il Chievo rimanendo vicina alla squadra per provare a compiere una grande impresa; abbiamo bisogno del calore e dell’affetto di questa città, la carica dei nostri tifosi dovrà essere la motivazione in più per il round finale.

Fino al giorno della partita di ritorno non dormirò, perché i nostri avversari sono abituati a rimonte del genere e l’hanno dimostrato anche recentemente; in questo momento sono contento, ma al tempo stesso concentrato sui prossimi novanta minuti, perché il calcio è imprevedibile e dovremo rimanere concentrati sull’obiettivo per riuscire a tagliare un traguardo storico per questa società»

Federico Burlando

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