Cordata cala le carte, ma Preziosi risponde picche

66

La vigilia del match che probabilmente decreterà definitivamente quale sarà l’allenatore del Genoa nella prossima stagione, il playoff di ritorno tra Chievo Verona e Spezia, che in caso di sconfitta finale degli Aquilotti agevolerà il trasferimento a Genova del loro mister, Vincenzo Italiano, la serata dei tifosi è stata sconquassata da un vero e proprio fulmine a ciel sereno: una cordata anglo-italiana si è ufficialmente dichiarata pronta ad acquistare il club più antico d’Italia!

L’eventuale burrasca che avrebbe dovuto seguire probabilmente non sarebbe dispiaciuta al popolo rossoblù, in molti da anni sperano che il presidente Preziosi passi la mano e la proprietà a un soggetto che porti la pioggia d’investimenti necessaria per una ricrescita sportiva ed economica; la rosa si è progressivamente depauperata negli ultimi anni, i risultati si son fatti sempre più scadenti, e all’orizzonte incombono perennemente minacce di instabilità finanziaria. Il patron però è stato lesto a rimandare l’offerta al mittente, definendola pubblicamente «una buffonata, un’offerta ridicola. Sia per il contenuto che per come è stata presentata», e ha aggiunto: «Gli invito a renderla pubblica, per far capire a tutti che dietro non c’è nulla. Io spero di cedere il Genoa al più presto ma nel frattempo, in assenza di offerte serie, devo progettare il futuro, non posso perdere tempo. Qui di offerte serie non ne vedo. Le modalità sono ridicole, non ci sono le basi neppure per parlarne».

È probabile che l’offerta sia pervenuta dal gruppo inglese di cui si vociferava da qualche giorno, perché l’imprenditore irpino ha fatto cenno a delle trattative in un qualche modo avviata: «Si sono fatti avanti, abbiamo valutato e capito che non c’era nulla da portare avanti. Hanno deciso di andare sui giornali, non mi sembra un modo serio di muoversi»

Chi sono però le persone che esponendosi apertamente tanto hanno indispettito Preziosi?

«Il nostro obiettivo è valorizzare un club dal brand storico, sotto il profilo tecnico e manageriale», con queste parole si sono presentati il 45nne Andrea Radrizzani e il 41nne Matteo Manfredi.

Il primo è il presidente del Leeds United, appena risalito in Premiership con Marcelo Bielsa in panchina. Dopo la difficile salvezza del maggio passato era già stato accostato al Grifone, ma aveva smentito ogni interesse. Figlio di operai di Lainate, è il tipico self-made man. Laureatosi in Lingua e Comunicazione alla Iulm, nel 1999 ha cominciato a occuparsi di diritti televisivi delle società calcistiche, spostandosi tra le principali borse del mondo: Singapore, Londra, New York…in seguito ha fondato MP & Silva, Eleven Sports, Football Sports, Aser Sport con cui ha accumulato i capitali necessari per comprare (e rilanciare) la blasonata compagine inglese da Cellino nel 2017, presentandosi così: «Entro 5 anni vi voglio riportare in Premier, se non ci riuscirò sarà bene che subentri qualcuno con più risorse di me. Se salgo poi non vendo, rimango 20 anni. È un sogno, perché costruire tutto per poi partire?» Tra i suoi tanti business Eleven Sports potrebbe essere il principale, una specie di Youtube sportivo per tutte le discipline, non solo il pallone.

Manfredi invece è meno noto, ma sarebbe lui il capocordata: ha fondato e dirige Gestio Capital, società specializzata nella gestione dei patrimoni delle famiglie facoltose.

Con loro ci sarebbe anche un fondo privato statunitense.

Nonostante le dure parole di Preziosi non è escluso che il discorso tra le parti possa riaprirsi, magari con un rilancio più concreto.

Nel frattempo procedono altre trattative: Nicola sembra sia tutt’ora in buoni rapporti proprio col patron ma rassegnato all’esonero. Preziosi e Faggiano vorrebbero un allenatore capace di dare una chiara impostazione tattica alla squadra, uno alla De Zerbi per intendersi, nonostante dopo Gasperini questo percorso abbia portato a ben grame mete; a un tale profilo infatti rispondevano Liverani, Juric, Andreazzoli e Thiago Motta. Il DS continua a lavorare sui soliti nomi per il reparto avanzato -Falco, Giovinco, Llorente, Petagna, Cutrone- e ha messo nel mirino Kevin Bonifazi della Spal per la retroguardia.

Federico Burlando 

Condividi
LiguriaSport.com
Dal 1998 il blog dedicato a tutti gli sport praticati in Liguria. E' l'unico vero punto di riferimento per chi vuole leggere di tutte le discipline e a tutti i livelli. Dalla competenza e passione dei nostri autori nasce ogni anno l'Annuario Ligure dello Sport e ogni giorno viene inviata la Newsletter dello Sport in Liguria.