Genoa, è festa con salvezza nel mirino. Samp appagata

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FERRARA, ITALY - NOVEMBER 25: Domenico Criscito of Genoa CFC looks on during the Serie A match between SPAL and Genoa CFC at Stadio Paolo Mazza on November 25, 2019 in Ferrara, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Il Genoa si prende il derby più importante per la classifica e torna a vincerlo dopo oltre quattro anni, nel corso dei quali erano arrivate cinque vittorie blucerchiate e due pareggi. Le maggiori motivazioni e una buona dose di grinta hanno avuto la meglio su una Sampdoria appagata dalla salvezza raggiunta domenica scorsa con la vittoria di Parma, dopo un filotto di quattro successi nelle ultime cinque giornate.

Per i rossoblù di Nicola tre punti pesantissimi che fanno il paio con quelli ottenuti tre giorni prima contro il Lecce, tenuto a debita distanza di sicurezza con quattro punti di margine a tre giornate dallo stop.

Fa effetto assistere al primo derby della storia giocato a luglio e a porte chiuse, la pioggia estiva scende mezz’ora prima del match ad attenuare la calura della serata e piove anche in tribuna stampa, appena ristrutturata; la Samp gioca da calendario in casa ma è da rimarcare il gesto della società ospitante che colora la gradinata Nord di striscioni rossoblu anche se l’assenza dei cori e dei canti rende il tutto molto asettico. Ranieri decide per la coppia offensiva Gabbiadini-Bonazzoli con capitan Quagliarella un po’ a sorpresa in panchina, rientrano Colley e Linetty tenuti a riposo a Parma perché diffidati ed Augello riprende il suo posto sulla fascia in luogo di Murru, ormai scalzato nelle gerarchie. Nicola rivoluziona per l’ennesima volta la difesa, opta per una coppia centrale più scattante e meno fisica formata da Romero e Masiello con Biraschi e Criscito larghi sulle fasce e Jagiello confermato quarto di centrocampo dopo essere stato l’eroe del match contro i salentini, con tre assenze pesanti in mezzo quali Cassata, Sturaro e Behrami, che va solo in panchina.

L’approccio del Grifone alla partita è migliore rispetto ai blucerchiati, Schone e compagni appaiono molto più propositivi e sciolti rispetto alla partita contro il Lecce, dopo due minuti Colley fa subito capire che la sua sarà una serata svagata andando a vuoto e concedendo campo a Pinamonti che entrato in area da destra calcia sul fondo. La risposta doriana con Bonazzoli, murato sottomisura , poi Pandev conclude dal limite troppo centralmente per impensierire Audero. Piace maggiormente l’undici di Nicola, che mette sul terreno anche una certa dose di cattiveria agonistica, con Guida che grazia Biraschi autore di un rude intervento su Bonazzoli a centrocampo passibile di un prematuro giallo, con la partita del giovane attaccante che sarà condizionata fino alla sostituzione per un problema all’adduttore. Anche Romero fa sentire più volte la pressione su Gabbiadini con alcuni interventi non sanzionati, tanto da far perdere anche la calma in panchina a Ranieri che ne invoca l’ammonizione. Ekdal si fa male in un contrasto fortuito a centrocampo con Pandev ma il miglior approccio del Grifo è premiato al minuto 20, quando Colley nel tentativo di liberare l’area invece della sfera calcia la gamba di Pandev ed il conseguente rigore è trasformato con una sassata centrale sotto la traversa da capitan Criscito. Ekdal, che aveva stretto i denti, non ce la fa a continuare e viene rilevato dal rientrante Vieira e la zona nevralgica perde in personalità e geometria ma al 32’ arriva un po’ a sorpresa il pari: Jankto, frenetico sulla sinistra, serve centralmente verso Linetty, questa sera in ombra, la conclusione del polacco dal limite picchia su uno stinco di Criscito e sul centro destra Gabbiadini tutto solo impatta alla meglio con il suo piede sbagliato e d’incontro infila Perin.

Il pari raggiunto fa vivere ai blucerchiati la miglior fase della loro partita, il Genoa arretra quasi impaurito e la maggior tranquillità e fluidità di manovra consente di avanzare di una ventina di metri il baricentro offensivo, con la retroguardia doriana praticamente inoperosa; Gabbiadini conclude da fuori troppo centrale poi al 42’ Vieira ruba una bella palla a centrocampo a Lerager ( che a fine azione sarà ammonito per l’intervento scorretto ai danni del guineano) con Bonazzoli che viene servito per la battuta appena entrato in area da sinistra, il giovane attaccante non al meglio tergiversa e si fa ribattere il sinistro in corner da Romero, dalla battuta del quale di Gabbiadini è libero di colpire di testa Colley all’altezza dell’area piccola ma il difensore schiaccia troppo la palla dilapidando una chiara occasione da rete.

Nel secondo dei tre minuti di recupero la rete viene invece annullata dopo una lunga revisione al Genoa, che dopo molti minuti tira fuori la testa: la punizione a spiovere da sinistra di Criscito trova le mani di Audero in uscita all’altezza dell’area piccola, il portiere contrastato da Romero perde il controllo della sfera che Lerager spinge nella porta sguarnita: esultanza genoana come detto strozzata dalla decisione di Guida, con il Var Mazzoleni che coglie un millimetrico fuorigioco in avvio di azione di Romero.

La ripresa si apre su ritmi più lenti rispetto ai primi quarantacinque minuti, la prima conclusione arriva solo dodici minuti con Jagiello ammortizzata centralmente da Audero, un minuto dopo la ripartenza a sinistra di Gabbiadini premia Bonazzoli che di sinistro dal limite cerca di piazzarla ma trova l’opposizione di Criscito che devia oltre il fondo. Finisce la partita di Romero sostituito da Goldaniga, esce anche l’acciaccato Bonazzoli ed entra capitan Quagliarella, il Genoa attende guardingo nella propria metà campo, la Samp non sa esprimere il gioco delle ultime partite ed il match latita, con i ventidue in campo che sembrano risentire anche della stanchezza. La punizione da sinistra di Gabbiadini trova la testa in torsione di Jankto, troppo debole per preoccupare Perin ed al 27’ arriva la rete che decide la partita: è da matita rossa l’errore di Bereszynski che nel tentativo di proteggere l’uscita dal fondo della palla se la fa rubare da Jagiello che serve al limite Lerager, il destro dal limite del danese è secco e ben angolato e sorprende un non irreprensibile Audero che si lancia in ritardo: 1-2 e grande festa in campo ed in panchina.

Entrano Ramirez e De Paoli per Gabbiadini e Thorsby, nel Genoa Barreca rileva Jagiello, Colley cerca di farsi perdonare ma cestina sul fondo un corner di Ramirez al 32’ e due minuti dopo è provvidenziale Schone a salvare all’altezza del primo palo una conclusione di Vieira. Nicola mette forze fresche, entrano Ankersen, Zapata e Favilli , il Genoa chiude tutti gli spazi per portare a casa una vittoria importantissima, per tenere a quattro punti il Lecce che sta battendo il Brescia. L’ultimo brivido a tre minuti dalla fine, Ramirez e Quagliarella combinano con un dai e vai ma la conclusione dell’uruguaiano da dentro l’area con il piede sbagliato, il destro, è angolata ma viene arpionata dalle manone di Perin. Ed è vittoria per il Genoa, un successo che sa tanto di salvezza al termine di una serata in cui premiamo Lerager come “man of the match” e nella quale Criscito e compagni, al termine di una partita in cui il pari sarebbe stato il risultato più equo ma è stata premiata la squadra con più stimoli e che ha saputo interpretare con lo spirito giusto novanta minuti in cui i blucerchiati, forse appagati dalle recenti vittorie, non hanno saputo trasferire sul terreno di gioco la concentrazione e la grinta necessarie per vincere una partita come è la stracittadina.

Marco Ferrera

SAMPDORIA-GENOA 1-2

Reti: p.t. 21’ Criscito (rig.) 32’ Gabbiadini s.t. 27’ Lerager

SAMPDORIA (4-4-2): Audero 4,5 – Bereszynski 4,5 Yoshida 6,5 Colley 4,5 Augello 6 – Linetty 5 Thorsby 6 (30’ s.t. De Paoli 5,5) Ekdal 6 (31’ p.t. Vieira 5,5) Jankto 6 – Gabbiadini 6,5 (30’ s.t. Ramirez 6) Bonazzoli 6 (18’ s.t. Quaglirella 5,5) All: Ranieri

GENOA (4-4-2): Perin 7 – Biraschi 5,5 Romero 6 (18’ s.t. Goldaniga 6) Masiello 6,5 (37’ s.t. Zapata n.c.) Criscito 6,5 – Falque 5,5 (37’ s.t. Ankersen n.c.) Lerager 7 Schone 6 Jagiello 6,5 (34’ s.t. Barreca n.c.) – Pandev 6 Pinamonti 5 (37’ s.t. Favilli) All: Nicola

Arbitro: Guida di Torre Annunziata 5,5

Note: serata umida e piovosa, terreno di gioco in buone condizioni. Calci d’angolo 5-0 per la Sampdoria. Ammoniti: Colley, Bereszynski, Vieira, Jankto (S) Lerager, Biraschi (G).

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