Samp show: 3 magie scaccia pensieri con Benetti in panchina

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Bonazzoli come Flachi, Quagliarella e Gabbiadini interpretano loro stessi, e ne esce un match dai risvolti pirotecnici, anche se tra Sampdoria e Udinese è stata soprattutto una guerra di trincea: due squadre abituate a non mollare un centimetro di centrocampo, serrate, rudi.

Ci si aspettava due blocchi chiusi da cui però sarebbero sporadicamente usciti i fantasisti delle due compagini per decidere la partita con un sorprendente colpo a effetto, e così è stato, con i blucerchiati (foto FB Sampdoria) capaci di vincere la gara di virtuosismi in rimonta.

I giochi sono stati aperti da Lasagna al 36’: su un lungo disimpegno di Stryger Larsen, con una spintarella è scivolato via a Yoshida e ha trafitto Audero dalla lunetta. Sul finire di tempo, Quagliarella, al ritorno dall’infortunio e già capace d’ispirare una pericolosa capocciata di Ramirez, ha raccolto una sponda di petto di Ekdal e ha trovato al volo il pareggio. Dopo un miracolo di Audero a inizio ripresa sempre su Lasagna, in mischia, e un paio di conclusioni pericolose per parte, Bonazzoli ha trovato uno spettacolare gol in rovesciata a due passi dalla porta bianconera al termine di un’azione confusa, molto simile a una rete di Francesco Flachi del 2004 sempre contro le zebrette.

Un minuto dopo Audero in uscita ha rimpallato il pallone sulla mano di Nuyntick, gol annullato dal Var. È la penultima emozione. Al 93’ da posizione defilata a giro Gabbiadini, entrato al 78’al posto del capitano, ha sancito il definitivo 3-1.

Di fronte alle telecamere Bonazzoli non è riuscito a trattenere la felicità per la prodezza perpetrata: «Segnavo, ma non riuscivamo a vincere e la gioia era sempre a metà. Da domani pensiamo alla prossima. È una giocata che provo sin da bambino e anche in allenamento, ma in partita non arrivava e i compagni mi prendevano in giro…è un gol che ricorderò per tutta la vita»

Più rilassato ma non meno contento Paolo Benetti, il vice di Ranieri, all’”esordio” in panchina per la prima volta nei 13 anni in cui segue il tecnico romano: «Abbiamo fatto una buonissima gara contro una squadra che un po’ ci somigliava. Siamo stati bravi a non concedere ripartenze. Siamo stati bravi ma anche un pizzico fortunati. Attenti, concentrati, volitivi. Sostituire il mister è stato strano, ma l’ha preparata e l’ha condotta quasi tutta lui!»

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