Nicola deciso: «Ci siamo fatti il mazzo e avrei pagato per essere in queste condizioni»

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Allenamento di rifinitura e trasferimento in ritiro per il Genoa, chiamato a conquistare i tre punti contro la Spal ultima in classifica.
I ferraresi sono inoltre l’unica compagine ad essere andata peggio dei rossoblù dalla riapertura del campionato, 1 punto in 5 gare contro 2, mentre negli ultimi 4 match ha subito 11 reti; non ci saranno occasioni migliori per il Grifone di ribaltare il trend negativo dell’ultimo mese.

L’arbitro sarà l’internazionale Marco Guida, che quest’anno trova il Genoa per la prima volta.

Probabilmente potranno dare il loro contributo alla causa sia Criscito che Sturaro, ambedue in recupero dai loro recenti infortuni, rispettivamente contro Parma e Udinese; per il capitano la Gazzetta dello Sport ipotizzi addirittura una partenza dal primo minuto.
C’è molta competizione per quasi tutto l’undici titolare: sia in attacco che in difesa Nicola valuta diversi nomi, mentre la linea dovrebbe essere affidata al trio Behrami, Schöne, Cassata.
A proposito del regista danese, secondo Tuttosport avrebbe detto di essere disposto a rimanere a Genova sino alla scadenza naturale del contratto, nel giugno 2021, nonostante l’annata avara di soddisfazioni sia dal profilo personale che di squadra.

Al termine dell’allenamento ha suonato la carica mister Davide Nicola, spendendo ardenti parole a difesa della squadra e del suo lavoro. «È una partita che vogliamo vincere. Ci siamo fatti il mazzo, e avrei pagato per essere in queste condizioni nelle ultime 7 partite che dobbiamo affrontare. Abbiamo lavorato, affrontato delle difficoltà, abbiamo continuato a lavorare»

Ha insistito sulla sete dei tre punti che crede spingerà i suoi ragazzi al massimo «È una partita che dobbiamo vivere con il gusto dell’opportunità. Bisogna avere il fuoco dentro»
Ha evidenziato che in vece degli importanti assenti, giocheranno altri, giacché sono tutti importanti in rosa, anche quelli che stanno recuperando da novembre. Si è detto sicuro che «se tutti sin qua hanno dato il 100%, ora daranno il 110»

Ha asserito di non ritenere che ci sia un calo fisico, come in molti sostengono, tra il brillante Genoa visto subito prima del lockdown e quello, decisamente meno spavaldo, osservato alla ripresa dei giochi, e ha attribuito la differenza nei risultati conseguiti all’impossibilità di allenarsi normalmente, ma esclusivamente “in partita”.
Ha infine concluso dicendo che quello che vorrebbe vedere è un Genoa che, come nella seconda parte del confronto col Napoli «abbia l’ardore di andarsi a prendere quello che vuole, che non attenda gli eventi».

Federico Burlando

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