Un errore da matita rossa condanna il Genoa. Sorride il Napoli

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L’atmosfera nel tardo e caldo pomeriggio di Marassi è suggestiva, risuonano le note di “C’era una volta in America” per omaggiare il grandissimo Ennio Morricone ma la  la domanda che ci sorge spontanea a fine partita è una sola: c’era una volta il fattore campo… Il Genoa perde la decima in casa, in una stagione che ha visto un pareggio e sole quattro vittorie a Marassi,  l’ultima ad inizio febbraio contro il Cagliari e solo il buon ruolino di marcia esterno (2 vittorie e 4 pari nelle ultime sei uscite) tiene la squadra di Nicola ancora agganciata al treno salvezza, con il Lecce un punto sopra e la Samp cinque gradini avanti.

L’undici rossoblù scende in campo con la pressione psicologica derivata dalla vittoria sorprendente del Lecce della sera prima contro la Lazio, con i salentini che hanno scavalcato il Grifone in classifica; Sturaro non va nemmeno in panchina al pari di Criscito ed il tecnico torinese, in assenza anche di Romero, si affida ad un inedito terzetto difensivo con Biraschi e Barreca sulle fasce ed il rientro di Schone dopo la squalifica con la coppia Sanabria e Pinamonti in avanti. Gattuso cambia molto rispetto al Napoli che ha battuto la Roma, squalificati Koulibaly e Demme “Ringhio” affida le chiavi del centrocampo a Lobotka e si affida al tridente leggero lasciando Milik in panchina.

I partenopei dopo alcuni minuti di attesa prendono possesso del terreno ed il primo intervento è di Perin che al 7’ rintuzza in corner un’incursione da destra di Politano, sulla conseguente battuta dalla bandierina si genera poi una mischia all’altezza dell’area piccola, dal flipper la sfera giunge al liberissimo Elmas che insacca sottomisura. Ma dopo tre minuti di Var, richiamato al video, Mariani annulla, ravvisando un tocco con l’avambraccio di Manolas nella mischia in area.

Pinamonti pochi minuti dopo non approfitta al meglio di una leggerezza in disimpegno difensivo di Maksimovic e conclude troppo debolmente favorendo la presa di Meret, Perin effettua due interventi non particolarmente difficili su girata dell’attivo Elmas e su telefonata di Mertens ma è decisivo alla mezz’ora nel deviare in volo il diagonale del belga. Il Napoli fa la partita ed arriva troppo facilmente nei sedici metri, Lobotka, sollecitato verbalmente da Gattuso, è il fulcro delle manovre ospiti che fanno girare freneticamente palla con un possesso insisitito, i rossoblù spesso corrono a vuoto e non riescono a spostare l’inerzia del match anche se al 35’ in uno dei rari capovolgimenti di fronte Cassata è sfortunato, quando la sua battuta al volo dopo iniziativa da sinistra di Barreca viene deviata sul palo sinistro dal provvidenziale intervento di Meret. Dopo una conclusione a lato di Lobotka dal limite al primo dei tre minuti di recupuro arriva il meritato vantaggio ospite: Hysaj serve Insigne lasciato troppo libero al limite, l’azzurro fa proseguire per Mertens che complice la blanda opposizione di Biraschi prende la mira ed infila di giustezza il palo lungo di Perin.

Le squadre rientrano senza cambi e subito si vede finalmente un altro Genoa, dopo tre minuti una bella palla conquistata da Cassata viene smistata da Sanabria a Pinamonti che conclude di poco alto dal limite, passano sessanta secondi quando Mertens regala un corner ai rossoblù, dalla bandierina di destra il piede di Schone è vellutato, la sfera ricade all’altezza dell’area piccola dove Goldaniga è bravo a bruciare l’opposizione di Maksimovic ed infilare con una precisa incornata Meret: pareggio e giusto premio al ragazzo di Codogno, già protagonista domenica scorsa ad Udine . La rete rinfranca i padroni di casa, il Napoli sembra perdere tutte le certezze che aveva nella prima frazione e Sanabria conclude a lato quando scocca il decimo minuto, con Politano che due minuti dopo con un tiro cross velenoso coglie la traversa superiore di Perin. E’ il momento migliore del Genoa cui il pari sembra aver dato fiducia, iniziano i cambi con Lerager che rileva uno stanco Behrami e con Gattuso che toglie Mertens e Politano inserendo Milik e Lozano. E proprio il messicano, approfittando di un lungo lancio dalla metà campo opposta di Fabian Ruiz, con difesa genoana scoperta ed avanzata, si infila centralmente e complice l’errata diagonale di Biraschi , si presenta davanti a Perin e lo infila.

Errore da matita rossa che incanala nuovamente la partita verso gli ospiti , poco dopo Perin è ancora reattivo nell’alzare sopra la sbarra la battuta da fuori dell’inesauribile Mario Rui ma fino al termine, nonostante l’ingresso dei vari Pandev, Falque e Favilli , i padroni di casa non riescono più ad impensierire la retroguardia azzurra, se escludiamo a due minuti dalla fine una bella uscita bassa di Meret che mura Pandev, partito in posizione di fuorigioco.

Una sconfitta evitabile con un minimo di attenzione, anche un punto sarebbe stato importantissimo sul piano psicologico, si ha l’impressione che la formazione rossoblù paghi anche la presenza di troppi giocatori avanti con gli anni, in difficoltà fisica giocando ogni tre giorni, la linea di centrocampo viene saltata troppo facilmente da avversari che arrivano ai sedici metri con scarsa opposizione, le punte non riescono a concludere anche perché i rifornimenti non arrivano e quando non si accende Pandev sono dolori. Ora domenica arriverà la Spal e Perin e compagni sono obbligati a ritornare ad assaporare la gioia dei tre punti che mancano da troppo tempo , fondamentali per mantenere inalterate ed anzi aumentare le speranze di una salvezza alla portata come ribadito da Nicola a fine partita.

Marco Ferrera

GENOA-NAPOLI 1-2

Reti: p.t. 46’Mertens s.t 4’ Goldaniga 21’ Lozano

GENOA (3-5-2):Perin 7 – Zapata 5,5 Goldaniga 7 Masiello 5 – Biraschi 5 (37’ s.t. Ghiglione n.c.) Cassata 5,5 (25’ s.t. Falque 5,5) Schone 5,5 Behrami 5 (18’ s.t. Lerager 5) Barreca 5 – Sanabria 5 (25’ s.t. Pandev 5,5) Pinamonti 5 (37’ s.t. Favilli n.c.) All: Nicola

NAPOLI (4-3-3): Meret 6,5 – Hysaj 6,5 Manolas 5,5 Maksimovic 5,5 Mario Rui 7 – Fabian Ruiz 6,5 (41’ s.t. Allan n.c.) Lobotka 6,5 Elmas 6,5 (37’ s.t. Zielinski n.c.) – Politano 5 ( 18’ s.t. Lozano 7) Mertens 6,5 (18’ s.t. Milik 6) Insigne 6 (37’ s.t. Younes n.c.) All. Gattuso

Arbitro: Mariani di Aprilia 6

Note: serata calda e serena, terreno in ottime condizioni. Calci d’angolo 8-6 per il Napoli. Ammonito: Goldaniga (26’ s.t.)

 

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