Davide Re: “Voglio competere con il Davide del 2019”

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Davide Re
Davide Re

Il 30 giugno è la data della prima volta di un azzurro sotto il muro dei 45 secondi nei 400 metri. A un anno esatto dal 44.77, da quel record a La Chaux-de-Fonds, in Svizzera, rimasto il miglior tempo europeo della stagione, il primatista italiano ripercorre quei momenti: Ho realizzato dopo qualche minuto, quando un amico si è avvicinato e mi ha urlato ‘Dave, ce l’hai fatta’. Fino a quel momento ero soltanto deluso di aver perso la gara – ricorda il quattrocentista delle Fiamme Gialle – Le sensazioni in allenamento erano… esuberanti! Iniziavo a sentire la pressione perché mi rendevo conto di star bene dopo il 45.01 di due settimane prima: quando la giornata è quella giusta te ne accorgi subito, o almeno a me succede così. Devo dire che la sconfitta dal colombiano Anthony Zambrano l’ho digerita diversi mesi dopo, ai Mondiali di Doha: lì ha vinto l’argento e ho capito che a La Chaux-de-Fonds avevo perso da un avversario veramente forte. Ma in questo 2020 voglio fare ancora meglio”.

“SENZA GARE DA OTTOBRE” – La stagione scatta dalla “sua” Rieti, 200 metri sulla pista che da qualche anno è casa: “Non avendo gareggiato nelle indoor le competizioni mi mancano dallo scorso ottobre – sottolinea il 27enne ligure allenato da Chiara Milardi – è un modo per svegliarsi un po’ dal punto di vista neuromuscolare e per cominciare a entrare in forma. L’idea è riuscire a confermarmi subito sotto i 21 secondi dopo questo intenso periodo di carichi di lavoro, e magari ritoccare anche il primato personale di 20.90. Arriverò alla gara dopo un paio di settimane di scarico: meno palestra, abbiamo provato più volte le partenze in curva. L’altro azzurro Antonio Infantino mi ha mandato un messaggio scrivendo che ci sarà, è proprio un bell’atleta, uno stimolo in più”.

VERSO I 500 – Quella di Rieti è la prima uscita di un tris di gare in meno di venti giorni: “Savona il 16 sui 400 e Rieti il 23 sui 500, come già sapete. Se il 200 di sabato mi serve per velocizzare, nel 400 di Savona comincio a fare i conti con la resistenza lattacida. Questo primo ciclo di gare è tutto rivolto al 500 che farò a Rieti, in memoria di Donato Sabia, ma anche in un giorno importante per lo stadio Guidobaldi perché si celebrano i sessant’anni dall’inaugurazione”. 

BATTAGLIA – E sui primi 400 che Re vedremo a Savona? “La preparazione è completamente cambiata dopo il rinvio di Tokyo, in sostanza è diventata biennale, quindi il piano stagionale è raggiungere il top della condizione a fine agosto per gli Assoluti e poi a settembre per qualche gara internazionale – spero – tra cui il Golden Gala allo Stadio dei Marmi. Pensare di tornare subito sotto i 45 secondi non è così semplice e automatico, ma è certamente l’obiettivo per la stagione. Vedrete un Re capace di competere con il Davide del 2019”. Una battaglia, a dir poco, appassionante.

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