Musetti punta gli Assoluti di Todi

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Lo scorso anno di questi tempi avevamo ancora negli occhi la sfida tra lui, Lorenzo Musetti, 17 anni di Carrara, e Jannik Sinner, 17 anni da Sesto Pusteria, nelle Prequalificazioni degli Internazionali BNL d’Italia. Vinse Sinner, allora n.263 del mondo, sul filo del rasoio, al terzo set su Lorenzo che allora era n.460 del mondo, ma aveva vinto l’ultimo Slam juniores disputato, quello degli Open d’Australia 2019.

Poi le strade di questi due giovani fenomeni si sono in un certo senso separate e i riflettori sono rimasti fissati soprattutto sulla chioma rossa dell’altoatesino che è salito come un razzo nelle classifiche mondiali, giocando alla pari con i top player, entrando tra i primi 100 e chiudendo in bellezza la stagione con il trionfo delle Next Gen Atp Finals di Milano. Un predestinato, a detta anche di Djokovic & Co.

Accecati da quei fuochi d’artificio si è tolta un po’ di attenzione da quello che nel frattempo faceva Lorenzo, che è cresciuto moltissimo anche lui.

Oggi è n.284 del mondo e nel ranking Atp ha davanti solo 3 diciottenni come lui: lo stesso Sinner n.73, lo statunitense Brandon Nakashima n.220 e il cinese di Taipei Chun-Hsin Tseng n.280. Dunque, parliamo chiaro: se non ci fosse Sinner, il fenomeno sarebbe Musetti e avremmo buoni motivi per tenerlo quotidianamente in palmo di mano.

E’ con questa considerazione che la sua presenza ai Campionati Assoluti di Todi, che cominciano sabato 20 con le qualificazioni, assume un sapore particolare. Se è vero che il grande favorito per il primo scudetto tricolore che si assegna dal 2004 è il torinese Lorenzo Sonego, n. 46 della classifica mondiale, la vera mina vagante, il giocatore che potrebbe fare la differenza è proprio Lorenzo Musetti.

Coach Tartarini, che ha lavorato con lui da sempre e anche in questo periodo allo Junior Tennis San Benedetto di La Spezia, lo descrive in ottime condizioni di forma. D’altra parte l’inizio di stagione era stato di altissimo livello.

Agli Australian Open si era arrampicato fino all’ultimo torno delle qualificazioni, risultato straordinario per un diciassettenne. Se fosse riuscito a battere l’olandese Griekspoor e entrare nel main draw sarebbe stata un’impresa senza precedenti azzurri della sua età.

Ce l’aveva fatta invece all’ATP 500 di Dubai, superando prima l’australiano Popyrin, n.101 del mondo e poi il russo Donskoy, n.114. Impressionanti i due set del primo turno nel main draw persi 6-4 6-4 contro Andrey Rublev, n.14 del mondo. Lorenzo ha giocato alla pari contro un dei tennisti più rapidi e potenti del circuito.

Abbiamo potuto allenarci con altri giocatori di alto livello – spiega Tartarini – A La Spezia nel periodo di lockdown c’era Alessandro Giannessi, poi sono venuti anche Simone Bolelli e Gianluca Mager. Inoltre la FIT ci ha messo a disposizione il preparatore fisico di Tirrenia, Roberto Petrignani, quindi anche sotto quell’aspetto abbiamo lavorato bene. L’impatto del Covid-19 è stato pesante dal punto di vista dello stop agonistico, ma Musetti si è fermato solo in aprile. In marzo da noi si poteva ancora giocare e poi, dal 3 maggio, la Liguria ha riaperto agli allenamenti”.

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