Inter-Himalaya: Ranieri attrezza la Samp per la scalata

29

Un jolly da giocare, una wild card da calare. Così va considerato dai blucerchiati il recupero con l’Inter, che si prefigura come una vetta himalayana da conquistare: proprio queste, però, sono le imprese più esaltanti, quando riescono. D’altronde, riesordire proprio in una contesa dall’esito quasi scontato è meglio che dover affrontare subito uno scontro diretto, da non fallire.
E’ vero altresì che sarebbe stato preferibile disputare queto match a marzo, in un periodo di appannamento per i nerazzurri, che con Lazio e Juventus a breve giro di posta avevano lasciato per strada gran parte delle chances scudetto. Ora il compito, per i blucerchiati, è più arduo, considerando che Antonio Conte è uno specialista negli avvii di campionato: e questa, pur in una stagione atipica, è pur sempre una ripartenza.

A Napoli, in Coppa Italia, i nerazzurri hanno dato sfoggio delle loro preclare qualità, pagando al di là delle colpe una distrazione su un contropiede campano. Atleticamente sono già tonici, e solo la fatica – poi sfumata – di una finalissima contro la Juve – avrebbe potuto stancarli in vista della contesa di domenica prossima.

Su fronte blucerchiato, a parte la consapevolezza di aver poco da perdere (a meno di un’umiliazione nel gioco e nel punteggio), si riscontra il lievissimo vantaggio degli spalti vuoti, ma uno squadrone come quello meneghino non ha bisogno della spinta dei tifosi per filare a pieno regime.

La pandemia non è passata liscia sul capo dei sampdoriani, parecchi dei quali sono finiti nel librone dei contagiati. Mister Ranieri ha già reso pubblica la sensazione che gli ex “positivi” al virus possano pagare in partita quelle settimane di sofferenza polmonare e di totale “stop” atletico. Se non conoscessimo la cristallina onestà intellettuale del testaccino, potremmo pensare ad ad un alibi preventivo, ad un tentativo di pararsi le spalle ancor prima della discesa in campo. Di sicuro, un briciolo di apprensione riguardo alla resa dei giocatori incorsi nel Covid 19 esiste. Il timore è che il trainer esca condizionato nelle scelte di formazione o debba suo malgrado prepararsi ad un turnover mirato magari dopo solo mezza partita.

A livello tecnico-tattico, si prospetta uno schieramento difensivo a tre, ovviamente più protettivo ed efficace a chiudere gli spazi. In quest’ottica, il centrocampo a cinque sarebbe più folto e denso, al fine di spezzare all’origine le trame interiste. Atteggiamento condivisibile in pieno, tenuto conto che l’Inter non è così prolifica contro le difese schierate, risultando più pericolosa nelle ripartenze. Insomma, contro siffatte formazioni provare a giocare a viso aperto sarebbe un clamoroso suicidio: sempre che si riesca nell’intento.
La reale difficoltà risiede nell’arginare la potenza di fuoco nerazzurra sui corner o sui calci fermi dalle fasce, dato l’alto numero di specialisti nei colpi di testa nelle file locali. Toccherà soprattutto a Colley dominare l’area davanti ad Audero.

E in offesa? Spazio, ovviamente ai contrattacchi, forse più agevoli con un partner di Quagliarella come il veloce Gabbiadini piuttosto che con Ramirez, più adatto ai dribbling e agli spazi brevi. Ma l’uruguagio si mantenga pronto: nel malaugurato caso di uno svantaggio nel punteggio, sarebbe lui la pedina più affidabile per rivoluzionare la scacchiera tattica. Non si dimentichi che proprio lui, prima della lunga sosta, era stato il sampdoriano più decisivo. E se l’Inter dovesse garantirsi in anticipo il successo, sarà d’uopo che Ranieri avvicendi anticipatamente il capitano, l’uomo più importante nei successivi confronti, quelli da sfruttare al massimo.

L’ultima notazione chiama in causa la società. A quanto risulta, resta vago – per non dire inesistente – l’accordo con i giocatori riguardo agli emolumenti in questi mesi di pandemia. Capiamo lavnececcità di prender tempo che anima il Viperetta, ma quest’incertezza è un’ombra che può minare la serenità di un gruppo proteso ad inseguire una non semplicissima salvezza.

Pierluigi Gambino

Condividi
LiguriaSport.com
Dal 1998 il blog dedicato a tutti gli sport praticati in Liguria. E' l'unico vero punto di riferimento per chi vuole leggere di tutte le discipline e a tutti i livelli. Dalla competenza e passione dei nostri autori nasce ogni anno l'Annuario Ligure dello Sport e ogni giorno viene inviata la Newsletter dello Sport in Liguria.